POSSIBILITA’ INQUIETANTE. GLI UFO SONO MACCHINE CON PARTI “VIVENTI”? VIDEO.

Angelo-Carannante, presidente e fondatore del CUFOM, ha curato il presente articolo
Angelo-Carannante, presidente e fondatore del CUFOM, ha curato il presente articolo.

Negli ultimi decenni, il fenomeno degli oggetti volanti non identificati – oggi più spesso definiti, con temine avanzato, UAP (Unidentified Aerial Phenomena) – si è progressivamente allontanato dall’immaginario semplice dei “dischi volanti” fatti di metallo e bulloni, in gergo “dadi e bulloni”.

POSSIBILITA’ INQUIETANTE. GLI UFO SONO MACCHINE CON PARTI “VIVENTI”? VIDEO.

Di conseguenza, si è sviluppato un dibattito molto più complesso, che coinvolge diverse materie dello scibile umano; fisica, percezione, tecnologia avanzata e, in alcuni casi, persino ipotesi speculative sulla natura della vita stessa, con idee molto  suggestive, come, ad esempio, quella di una possibile fusione tra macchina e organismo: velivoli che non sarebbero semplicemente costruiti con materiali vari, ma in qualche modo “viventi” o bio-integrati. Insomma, in termini semplici, delle “biomacchine”. Tuttavia, chiarisco subito un punto: la cosiddetta “ipotesi della fusione bio-organica”, non costituisce affatto una teoria consolidata  all’interno del dibattito ufologico moderno, ma, piuttosto, rappresenta un’ipotesi esistente, ma, meno accreditata. In altre parole, non ci sono avvistamenti nei quali si sia constatato che  che gli ufo possano essere di origine estraterrestre.

Detto questo, l’idea di una tecnologia mista di biologia e materiali vari non è del tutto nuova nell’ambito della ricerca reale e lo vediamo da diversi esperimenti che si stanno effettuando nei laboratori più avanzati, tecnologicamente parlando. Discipline come la bioingegneria e la robotica morbida o soft robotics, (è quella disciplina che progetta robot realizzati con materiali deformabili e flessibili, come silicone o tessuti, ispirandosi alla struttura degli organismi viventi. A differenza dei robot rigidi tradizionali, questi possono adattarsi a forme complesse e muoversi in ambienti stretti senza rompersi. Grazie alla loro natura elastica, risultano molto più sicuri nel contatto diretto con l’uomo e sono ideali per la chirurgia o la manipolazione di oggetti fragili), stanno già esplorando sistemi che imitano processi biologici e, nel campo teorico, si discute da tempo della possibilità di intelligenze artificiali integrate con supporti biologici: sembra fantascienza allo stato puro, ma non lo è. Applicare questi concetti agli UFO  si rivela,  allo stato attuale, un salto speculativo, solo asserito, atteso che abbiamo bisogno di evidenze, fatti conclamati che, allo stato della ricerca, mancano.

UFO MEDUSA 5
UFO MEDUSA. QUALCUNO DEL CUFOM CI VEDE L’IMMAGINE DI UN UMANOIDE VOLANTE CONTORNATO DI VARI CONGEGNI

Qui in alto, il famoso ufo medusa che tanto ha fatto discutere. Potremmo dire, vista la sua stranezza, che rappresenta il perfetto modello di una biomacchina, viste le sue appendici, davvero insolite. Per un articolo completo su di esso e sulle vicende che lo hanno interessato, nonchè per altri particolari, clicca QUI. Di seguito vi posto il video:

Nel racconto ufologico, nelle testimonianze umane e strumentali, si descrivono oggetti che sembrano muoversi in modo “fluido”, evanescenti, con movimenti incuranti della forza di gravità, talvolta capaci di cambiare forma o di compiere manovre non compatibili con l’aerodinamica convenzionale. La sagoma che cambia, potrebbe essere dovuta solo all’alone luminoso, quelle nebbiolina, che avvolge gli ufo? Oppure è la loro reale forma che muta? Questi elementi sono stati riportati, ad esempio, in alcuni casi militari documentati dal Pentagono e analizzati da programmi come l’AATIP (Advanced Aerospace Threat Identification Program o Programma di Identificazione delle Minacci Aerospaziali Avanzati, programma investigativo segreto del governo degli Stati Uniti, finanziato, con 22 milioni di dollari, dal Dipartimento della Difesa per studiare i fenomeni aerei non identificati, andato avanti dal 2007 al 2012). Tuttavia, anche in questi casi, le spiegazioni rimangono aperte, cosa hanno registrato le strumentazioni e cosa hanno visto i testimoni? Siamo di fronte a sempllici errori di percezione, limiti degli strumenti, fenomeni atmosferici poco compresi o tecnologie sperimentali terrestri? Sono tutte ipotesi, possibilità, considerate prima di ricorrere a scenari più estremi, come ipotesi “non convenzionali” aliene, come le biomacchine.

L’idea che questi oggetti, questi velivoli, siano privi di componenti meccaniche visibili o che abbiano una  struttura solida, forse anche mutevole, deriva spesso da interpretazioni di presunti materiali recuperati, dei cosiddetti, in senso lato, metamateriali, per i quali leggere QUI e QUI.. Ma qui, il terreno diventa ancora più fragile e le certezze non sono…certe. Non esistono, nella letteratura scientifica verificata, prove pubblicamente accessibili e comprovate, o meglio validate, che dimostrino l’esistenza di leghe o strutture di origine non terrestre con proprietà così straordinarie. Ben altro dice l’ufologia. Infatti, esistono alcuni studi, di cui spesso si parla nel mondo ufologico, ma, non hanno superato le revisioni scientifiche o non sono stati pubblicati in accademiche ufficiali: ovviamente, questa conclusione, è valida per la scienza ufficiale che facilmente nega quando si parla di uap.

UFO MISTO MATERIALE ORGANICO E NON ORGANICO, IMMAGINE IA
UFO MISTO MATERIALE ORGANICO E NON ORGANICO, IMMAGINE IA

Anche l’argomento della “reattività intelligente” o di una presunta interazione diretta con l’osservatore – inclusi aspetti telepatici e comunque difficili da spiegare, come la sensazione di essere osservati dall’oggetto – appartiene più alla dimensione testimoniale e psicologica che a quella empirica, visto che finora, la scienza ufficiale si è sempre rifiutata di studiare seriamente il fenomeno, se non per delegittimarlo, visto che non ne ha mai capito e spiegato la natura, il come e perchè si verifica. Non spiegare e rifiutare il fenomeno, è meglio che fare la figura degli ignoranti. Le esperienze soggettive, proclamano ai quattro venti i “cattedratici”, i parrucconi, i “detentori del sapere”, per quanto sincere, sono difficili da verificare e spesso influenzate da fattori cognitivi, culturali e neurologici. Evidentemente, anche le apparecchiature supertecnologiche, sono “soggettive” e afflitte da “parzialità”. Insomma, si mettono in rilievo la fragilità delle testimonianze, la mente umana e le sue debolezza percettiva e non si tiene conto dei dati registrati da congegni avanzatissimi.  Pur di spiegare le capacità degli ufo di mutare forma,  nei video più discussi, spesso analizzati pixel per pixel, molte anomalie sono state giustificate con effetti ottici, compressione digitale o limiti dei sensori. E’ il famoso principio di parsimonia o, se volete, del rasoio di Occam, per i quali la spiegazione più semplice e che non implica tante “costruzioni” o giustificazioni, è quella da preferire. In pratica: la non spiegazione.

Il tema degli “occupanti” degli ufo e dell’ingegneria genetica aliena, è forse quello che più si allontana da un approccio scientifico rigoroso, ovvio che sia così. Le descrizioni di esseri biologici progettati come estensioni di un velivolo, o anche un tuttuno con l’uap, rientrano nella casistica dei racconti di contatto, ma non esistono prove fisiche, biologiche o genetiche che possano essere analizzate in laboratorio. In ambito scientifico, affermazioni di questo tipo, richiederebbero evidenze straordinarie, che al momento non sono disponibili. Reclamare tali prove, appare pretenzioso, visto che gli ufo non si fanno nemmeno filmare quando sono troppo vicini ai testimoni visti i tanti disturbi che arrecano alle apparecchiature elettroniche, come le tante testimonianze raccontano.

Una copia della fotografia perduta dell'ufo tentacolare di Petrozavodsk. Si potrebbe anch'esso, definire unufo medusa, perchè no? In fondo ha i tentacoli ed ha una forma piuttosto strana.
Una copia della fotografia perduta dell’ufo tentacolare di Petrozavodsk. Si potrebbe anch’esso, definire un ufo medusa, perchè no? In fondo ha i tentacoli ed ha una forma piuttosto strana. Per grandi avvistamenti in Russia, compreso il caso di Petrozavodsk, clicca QUI.

Infine, vi è anche l’idea di una connessione neurale tra pilota e veicolo o di una manipolazione diretta dello spazio-tempo per spiegare accelerazioni estreme. Indubbiamente, siamo al cospetto di un’ipotesi teorica che si ispira più alla fisica avanzata (come alcune interpretazioni speculative della relatività o delle metriche esotiche) che a dati osservativi concreti. Anche qui, si tratta di un campo di ricerca altamente teorico e speculativo, lontano da applicazioni pratiche dimostrate. Ma, è un fatto, che gli ufo hanno prestazioni straordinarie, spesso confliggenti con le leggi della fisica: velocità enormi, movimenti impossibili, accellerazioni istantanee, cambi si posizione istantanei in cielo istantanee e così discorrendo. Ricordo che le metriche esotiche sono modelli matematici della relatività generale, come la metrica di Alcubierre, che descrivono configurazioni teoriche dello spazio-tempo capaci di curvarsi in modi estremi. Questi modelli permettono, in teoria, il superamento della velocità della luce attraverso “bolle di curvatura” o scorciatoie spaziali come i wormhole. Per funzionare, richiedono l’esistenza di materia esotica con densità di energia negativa che, in sostanza, è il “carburante” teorico che permetterebbe a un oggetto di muoversi ignorando le leggi convenzionali della propulsione. Tuttavia, tale fonte di propulsione, è una sostanza che non è ancora stata osservata in natura e, il famoso fisico Bob Lazar, afferma che tale sostanza è l’elemento 115, detto anche Moscovio 289, che consentirebbe agli ufo di compiere manovre istantanee senza subire gli effetti dell’inerzia.

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In conclusione, l’idea di una “sintesi” tra macchina e organismo applicata agli UFO, è una possibilità affascinante e stimolante dal punto di vista filosofico, ma anche pratico. Essa stimola una domanda più ampia sul futuro dell’intelligenza e della tecnologia: fino a che punto la distinzione tra ciò che è naturale e ciò che è artificiale potrà scomparire? Ad oggi, non esistono prove di velivoli bio-organici extraterrestri. Il fenomeno UAP rimane aperto, complesso e non spiegato. La scienza ufficiale, come al solito, richiede cautela, analisi critica e una netta distinzione tra ciò che è documentato e ciò che appartiene al regno delle ipotesi. Sta di fatto che fenomeni inspiegabili connessi agli ufo e la loro stessa tecnologia, sono ben lontani dall’essere spiegati.