LA DEPUTATA U.S.A. ANNA PAULINA LUNA INTIMA AL PENTAGONO: “TIRATE FUORI I 46 VIDEO UFO MILITARI CHE NASCONDETE”. VIDEO

LA DEPUTATA U.S.A. ANNA PAULINA LUNA INTIMA AL PENTAGONO: “TIRATE FUORI I 46 VIDEO UFO CHE NASCONDETE”. VIDEO.

Articolo a cura del Presidente e Fondatore del CUFOM, dr. Angelo Carannante.

Negli ultimi anni, il tema degli UFO, più correttamente definiti UAP (Unidentified Aerial Phenomena), è uscito lentamente e faticosamente dalla sfera del folklore e della derisione, per entrare a far parte, a pieno titolo, di quella della politica, della sicurezza nazionale e della ricerca scientifica.

ANGELO CARANNANTE E ZAHI HAWASS DURANTE IL LORO INCONTRO A BENEVENTO (2)
Il nostro Presidente Angelo Carannante e Zahi Hawass, Direttore dello scavo archeologico di Giza. Hawass e’ uno dei più grandi archeologhi del mondo. Qui, nell’immagine, durante il loro incontro a Benevento.

Non si tratta più, soltanto, di testimonianze isolate o racconti suggestivi, spesso ai limiti del credibile e dell’incredibile, ma di rapporti ufficiali, audizioni davanti al Congresso U.S.A. e richieste formali rivolte ai vertici militari. In questo quadro, si inserisce la recente iniziativa della deputata statunitense Anna Paulina Luna, nome che abbiamo imparato a conoscere e che ha acceso nuovamente il dibattito internazionale. Luna, infatti, ha chiesto formalmente al Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti la declassificazione di 46 video militari segreti, relativi a fenomeni aerei non identificati, un numero davvero esorbitante che dimostra la scarsa trasèarenza militare in materia.

Una richiesta, quella della parlamentare, che non nasce dal nulla, ma che si inserisce in un percorso già avviato da tempo, fatto di audizioni, testimonianze di whistleblower e crescente pressione politica per una maggiore trasparenza. E’ un fatto, che il Congresso a stelle e strisce da tempo reclama la divulgazione della verità sugli uap, oramai divenuta non differibile.

La richiesta ufficiale di Anna Paulina Luna

Alla fine di marzo 2026, Anna Paulina Luna, in qualità di figura chiave, politica di spicco della task force del Congresso sulla declassificazione dei segreti federali, ha fatto pervenire una richiesta formale al segretario della Difesa, stabilendo la scadenza perentoria del 14 aprile 2026 per la divulgazione di 46 video, a quanto sembra “militari”, detenuti dal Pentagono, molti dei quali, stando a quanto trapelato, non sarebbero mai stati resi pubblici.

Perchè Luna ha preso questa iniziativa? La parlamentare, si è attivata a seguito delle informazioni emerse durante un’audizione tenutasi nel 2025, nella quale alcuni insiders (cioè persone che dichiarno di essere a conoscenza di verità nascoste, video, foto, progetti segreti o contatti extraterrestri che il governo non rivela al pubblico) hanno affermato che l’ufficio governativo incaricato dello studio degli UAP, l’AARO (All-domain Anomaly Resolution Office), sarebbe in possesso di molti video, sugli uap, tenuti segreti, giù noti, quindi, negli ambienti governativi, ma mai divulgati.

Anna Paulina Luna, membro del Congresso USA
Anna Paulina Luna, membro del Congresso USA, molto attiva nella battaglia per la verità sugli ufo

Cosa mostrano i 46 video di cui parliamo?

Le informazioni disponibili, pur indirette e cioè di “seconda mano”, delineano una situazione piuttosto chiara. Infatti, stando alle fonti citate da diversi media, i video comprenderebbero tracciati radar, riprese termiche, dati ricavati da satelliti, video di oggetti sommersi non identificati (definiti con l’acronimo USO), fenomeni osservati vicino a installazioni militari sensibili si presume comprese e soprattutto quelle nucleari, visti i tanti precedenti.

Alcuni contenuti dei file, trapelati dalla fitta cortina di segretezza, farebbero riferimento a episodi specifici, come quelli che si riferiscono ad oggetti in formazione sul Golfo Persico e presenze di aeromobili nonidentificati nei pressi di aeroporti statunitensi.

È importante sottolineare, non poteva essere altrimenti, un punto fondamentale: nessuna fonte ufficiale afferma che questi video mostrino esseri extraterrestri. Volendo essere precisi e imparziali, anche molti ufologi più equilibrati, non attribuiscono sicuramente gli ufo file più inspiegabili ad intelligenze extraterrestri, ma lasciano la porta aperta a possibilità finora inesplorate o finora sottovautate.

Le dichiarazioni degli “infiltrati”.

Uno degli elementi che ha maggiormente incuriosito i media ed attivato l’entusiasmo di molti ricercatori, è il tono di alcune fonti interne, che avrebbero già visionato i video, secondo le quali i video sarebbero “scioccanti” e mostrerebbero fenomeni difficilmente spiegabili con le tecnologie attualmente note. Per me, nulla di nuovo, visto che di prestazioni impossibili per la tecnologia e, a volte, per la fisica conosciuta, ne abbiamo annoverato tante in molti avvistamenti, compresi quelli indagati proprio da noi del Centro Ufologico Mediterraneo (CUFOM). Caro, lettore, conosci la mia proverbiale prudenza per affermaizoni solo “pewr il sentito dire”, per cui, queste dichiarazioni vanno prese conle molle. Non si tratta di affermazioni confermate, ma solo di voci attribuite a persone informate sui fatti.

Iscriviti al CUFOM, immagine I.A.
Iscriviti al CUFOM, immagine I.A.

Sicurezza nazionale o mistero tecnologico…alieno?

Uno degli aspetti più evidenti della vicenda, è costituito dai motivi per cui il Congresso U.S.A. insiste molto per ottenere la pubblicazione dei video e, naturalmente, dei dati che sono stati ricavati, ancora più importanti dei filmati stessi. Come sempre, ecco che vengono in rilievo questioni di sicurezza nazionale, (non poteva essere altrimenti) e non, come saremmo portati a pensare, la ricerca di prove extraterrestri, anche se, sotto sotto, questa motivazione esiste. La presenza di oggetti volanti e sommersi non identificati, nello spazio aereo militare e non, costituisce, nell’ottica deller autorità statunitensi, un potenziale rischio, indipendentemente dalla loro origine. Le spiegazioni più plausibili, secondo l’approccio istituzionale, potrebbero essere: tecnologie sperimentali statunitensi segrete; sistemi tecnologici avanzati di potenze ricali straniere; errori o “allucinaizoni” dei sensori utilizzati; fenomeni naturali sconosciuti e quindi non ancora o  fenomeni naturali poco compresi.

Il ruolo della NASA e della scienza ufficiale.

A fare da contrappeso alle ipotesi di una schiera di ufologi, esistono posizioni ufficiali che propongono le loro analisi scientifiche ufficiali. Così, nel 2023, la NASA ha pubblicato uno studio sugli UAP, concludendo che non esistono prove che colleghino questi fenomeni a origini extraterrestri, sostenendo anche che non abbiamo la strumentazione tecnologica idonea per lo studio degli uap e, nemmeno quella disponibile viene utilizzata per tale scopo. Questa posizione dell’ente spaziale per antonomasia rappresenta il punto di riferimento della comunità scientifica internazionale, la sua Stele di Rosetta.

James David Vance vicepresidente U.S.A.
James David Vance vicepresidente U.S.A., autore di recenti dichiarazioni sulla natura “demoniaca” degli uap

Trasparenza o strategia comunicativa?

Tornando alla richiesta di Luna, essa, si inserisce in un contesto politico più ampio che ha capito la crescente attenzione pubblica verso il tema UFO facendosene portavoce. Negli ultimi anni,  figure istituzionali di primo piano, lasciandosi alle spalle radicati pregiudizi, hanno affrontato l’argomento, contribuendo a normalizzarlo nel dibattito pubblico. Allo stesso tempo, alcuni analisti, che, naturalmente, i sostenitori delle posizioni ufficiali definiscono “complottisti”, sottolineano che la diffusione controllata di informazioni sugli UAP possa avere lo scopo di distogliere l’attenzione da programmi militari riservati veicolandola sulla questione uap, di verificare la reazione dell’opinione pubblica ed, infine, di gestire in modo graduale eventuali rivelazioni sensibili anche per la sicurezza nazionale. Ad onor del vero, si tratta di mere interpretazioni e non di fatti realmente accertati..

Alla data fatidica del 14 aprile, saranno resi pubblici i 46 video segreti sugli uap?

La data fissata dal Congresso rappresenta una fase decisiva ed una tappa importante per la progressiva apertura “degli archivi segreti del Pentagono. Potrebbe accadere che si proceda ad un rilascio completo dei video, oppure alla pubblicazione parziale con contenuti oscurati, oppure al rinvio per motivi di sicurezza nazionale o, infine, all’accesso limitato solo ai membri del Congresso U.S.A. Dal mio punto di vista, sono piuttosto scettico sulla possibilità di divulgazione dei 46 video in quanto, francamente, mi sembra troppo, considerando il modo di operare del Pentagono e dell’Intelligence statunitense.

UFO E USO, 15.07.2019, CALIFORNIA, AL LARGO DI SAN DIEGO, U.S.A
UFO E USO, 15.07.2019, CALIFORNIA, AL LARGO DI SAN DIEGO, U.S.A

Conclusione. Lo stato di fatto e cosa ci aspettiamo.

La vicenda dei 46 filmati di uap richiesti dai parlamentari U.S.A., rappresenta un nuovo capitolo di una “telenovela” che si protrae da decenni. Da un lato, abbiamo una crescente ed oggettiva apertura istituzionale con una richiesta legittima di trasparenza. Dall’altro lato, persiste una forte cautela da parte delle autorità scientifiche e militari. Alcuni fatti sono incontestabili ed accertati, quali: l’esistenza di segnalazioni documentate di uap; l’esistenza di diversi video militari classificati, un numero notevole di cui il Congresso ne ha richiesto la declassificazione. Infine, sottolineo che non esistono prove ufficiali che alcuni avvistamenti ufo, quelli davvero inspiegabili, siano di origine aliena ma, quest’ultima possibilità, a mio avviso è davvero forte e ben fondata. Oltre ai fatti, ovviamente, tutto il resto sono pure ipotesi. In conclusione, esiste una zona grigia, sospesa tra ignoto e spiegabile, tra realtà e fantasia, a rendere il fenomeno UAP uno dei temi più affascinanti e controversi del nostro tempo.

Fonti consultate

  • Disclosure Monitor
  • IBTimes UK
  • Latestly Science
  • Breitbart News
  • New York Post (riportato da più fonti)
  • Studio ufficiale NASA sugli UAP (2023)
  • Audizioni del Congresso USA sugli UAP (2025)

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