UAP e congresso U.S.A.. Non è possibile quello che sta emergendo. Roba da non credere. Leggi qui. Video

UAP e congresso U.S.A. Non è possibile quello che sta emergendo. Roba da non credere. Leggi qui. Video.

Anna Paulina Luna, membro del Congresso USA
Anna Paulina Luna, membro del Congresso USA, molto attiva nella battaglia per la verità sugli ufo

Quanto sta emergendo negli Stati Uniti d’America, in merito agli oggetti volanti o sommersi, nonidentificati, va oltre nostra immaginazione. Altre dimensioni? Universi paralleli? No, non sto scrivendo di teorie fantascientifiche stile Star Trek oppure Stargate SG1, ma da una sconcertante realtà. Dalle recenti evoluzioni tecnologiche e dalla stessa ufologia , parlo degli ultimi anni, sta emergendo una realtà che supera la fantasia.

Relatori, convegno di Granarolo del 21.03.2026 - Copia - Copia
Relatori, convegno di Granarolo del 21.03.2026 . Nell’immagine si vede la foto del nostro Presidente e Fondatore del CUFOM, dr. Angelo Carannante, autore dell’articolo che stai leggendo. Per prenotarti clicca QUI-Affrettati, i posti sono limitati, approfitta della promo. Per il programma completo ed altre info, clicca QUI

Gli uap, in molte loro manifestazioni, non sarebbero costituiti da dadi e bulloni provenienti dal nostro universo (dadi e bulloni: sono termini cari all’ufologia classica, utilizzato per indicare ufo metallici o comunque costruiti con leghe metalliche superevolute), o perlomeno non tutti, ma proverrebbero da altre dimensioni. Mi verrebbe di dire…è vero ma non ci credo. Ma le cose, sembra che stiano proprio così.

Alieni interdimensionali tra noi? Le rivelazioni incredibili della congress woman Anna Paulina Luna e il nuovo volto del fenomeno UAP.

Ci sono momenti in cui la realtà sembra incrinarsi, superando la stessa fantasia, lasciando intravedere qualcosa che non dovrebbe esserci e che il dogma scientifico ci ha sempre impedito di solo pensare. È esattamente ciò che sta accadendo negli Stati Uniti d’America, dove la deputata Anna Paulina Luna, membro del Congresso, figura importantissima nel dibattito sugli UAP, ha portato alla ribalta elementi che stanno scuotendo l’establishment politico e scientifico. Non si tratta di dichiarazioni sensazionalistiche, ma che lo sembrano, pronunciate da una rappresentante eletta con accesso a briefing classificati e a testimonianze militari di alto livello. Non l’ultima arrivata.

Luna, guarda caso un nome che ci piace, non parla di “alieni” nel senso popolare del termine. Parla di tecnologie non umane, di fenomeni che sfidano le leggi della fisica e di un sistema di segretezza e classificazione delle informazioni che, secondo lei, sta operando da decine di anni al di fuori di ogni controllo democratico delle istituzioni e degli organi a ciò deputati. Le sue parole non confermano direttamente ed esplicitamente l’esistenza di “esseri interdimensionali” cioè provenienti da altre dimensioni, ma aprono la porta ad inevitabili conseguenze ed interpretazioni di molti ricercatori, che considerano sempre più plausibile la possibilità che gli UAP provengano, oltrechè da altri pianeti, anche da altre dimensioni.

Nel corso di vari interventi pubblici ed audizioni ufficiali, Luna ha illustrato un quadro inquietante. Ha dichiarato che, in una  struttura di massima sicurezza, detta SCIF, ha visionato del materiale fotografico e alcuni documenti che mostrano oggetti capaci di manovre impossibili: accelerazioni istantanee, virate ad angolo retto, transizioni aria‑acqua senza perdita di energia, Insomma, velivoli che sono caratterizzati dalla osservabili elencate da Luis Elizondo. Caratteristiche che non appartengono a nessuna tecnologia terrestre conosciuta. Eccole, caratteristiche che abbiamo registrato negli stessi avvistamenti indagati dal CUFOM, alias di Centro Ufologico Mediterraneo:

Disco volante interdimensionale, immagine IA
Disco volante interdimensionale, immagine IA

1️⃣ Accelerazione istantanea.

Gli UAP sono in grado di passare da velocità zero a velocità estreme, senza curva di accelerazione, senza effetti di inerzia e senza generare onde d’urto. In altre parole, sono anche capaci di virate ad angolo retto o acuto. Questo comportamento è impossibile per qualsiasi velivolo umano, che deve rispettare limiti strutturali e biologici, che non sopportano simili movimenti ed accelerazioni.

2️⃣ Velocità ipersonica senza firma termica.

Gli UAP raggiungono velocità superiori a Mach 5 senza produrre calore, senza ionizzazione dell’aria e senza tracce infrarosse. Qualsiasi velivolo terrestre a quelle velocità genererebbe temperature devastanti. Insomma, sembra che, effettivamente, questi velivoli, eludano le leggi della fisica conosciuta, con comportamenti, per noi, assurdi ed impossibili.

3️⃣ Bassa osservabilità (stealth naturale).

Gli UAP appaiono e scompaiono dai radar, cambiano forma, luminosità o dimensioni, e talvolta risultano visibili agli strumenti ma non all’occhio umano – o viceversa. È una forma di “stealth” non ottenuta tramite tecnologia nota. In particolare, Stealth indica l’insieme delle tecnologie e degli accorgimenti progettati perdiminuire la rilevabilità di un velivolo o di un oggetto da parte di radar, di sensori ad infrarossi, di sonar e di sistemi di tracciamento. Il sistema Stealth, si avvale di particolari forme geometriche che disperdono le onde radar, oltrechè di materiali assorbenti (RAM), gestione termica per abbassare la firma IR e riduzione del rumore acustico. L’obiettivo, il risultato, è quello di rendere il mezzo difficile da individuare, tracciare o seguire. Nel campo degli UAP, si usa il termine di “stealth naturale” in quanto gli oggetti mostrano bassa osservabilità senza che si noti la presenza di tecnologie note.

Le 5 + 1 degli UAP Osservabili di Luis Elizondo, immagine IA
Le 5 + 1 degli UAP Osservabili di Luis Elizondo, immagine IA

4️⃣ Capacità transmediale (aria–acqua–spazio).

Gli UAP possono muoversi, passando anche con estrema disinvoltura, da un mezzo all’altro:

  • nell’aria,
  • nello spazio,
  • sott’acqua,

senza perdere velocità, senza generare turbolenze, senza generare rumore e senza mostrare alcun tipo di propulsione convenzionale, eliminando, in pratica, ogni forma di attrito o forse, in qualche caso, riducendolo al minimo, del mezzo in cui si muovono

Questo è stato osservato anche in noti casi come quello dell’uap a forma di  “Tic Tac” della USS Nimitz, risalente all’anno 2004.

5️⃣ Capacità di volo senza mezzi di propulsione visibili.

Altra straordinaria osservabile, o caratteristica insolita degli UAP, è quella di non mostrare elementi caratteristici dei velicoli conosciuti, per cui non mostrano:

  • motori
  • scarichi
  • ali
  • superfici di controllo
  • eliche
  • getti di plasma

Nonostante tutto questo, si muovono con una sconcertante precisione, come se manipolassero lo spazio‑tempo stesso. Sembra incredibile, ma è proprio così.

Iscriviti al CUFOM e segnala i tuoi avvistamenti, ufo tic tac che emerge dal mare, immagine IA
Iscriviti al CUFOM e segnala i tuoi avvistamenti, ufo tic tac che emerge dal mare, immagine IA

🔹 A queste 5 osservabili, Elizondo ne aggiunge  una “sesta” implicita:

6️⃣ Cambiamenti di forma o firma energetica

Alcuni UAP, mostrano di:

  • cambiare forma
  • deformarsi
  • pulsare
  • variare luminosità
  • assumere configurazioni diverse

Questo comportamento è stato riportato da militari piloti e radaristi nonchè da sensori multispettrali.

A rafforzare questo scenario, queste incontestabili evidenze, un ruolo cruciale rivestono le testimonianze dei piloti della US Navy. Eclatanti, sono state le testimonianze dei militari coinvolti nei casi Nimitz e Roosevelt, che per anni, hanno descritto ed ancora descrivono di oggetti in grado di violare ogni legge della fisica. Le loro dichiarazioni, naturalmente accolte con scetticismo all’inizio, sono oggi state rivalutate e considerate attendibili anche dal Pentagono, che ha ammesso l’esistenza di fenomeni “non attribuibili” a nessuna potenza rivale.

Tornando alla deputata Luna, essa denuncia l’esistenza di programmi classificati finanziati tramite “budget neri”, vale a dire di fondi non tracciabili, che hanno permesso a una parte dell’apparato dell’ intelligence U.S.A. di operare nell’ombra. Un’accusa che richiama le rivelazioni del whistleblower David Grusch e che trova la conferma nei controversi documenti del cosiddetto Wilson Memo. Il filo conduttore è sempre lo stesso: qualcuno, da qualche parte, sa molto più di quanto venga ammesso pubblicamente. I Wilson Memo, sono appunti dello scienziato Eric Davis, nei quali afferma di aver incontrato  l’ammiraglio Thomas Wilson nel 2002, all’epoca figura di vertice dell’intelligence del Pentagono. Secondo questi documenti, Wilson avrebbe scoperto l’esistenza di un programma top secret gestito da un appaltatore privato, per lo studio della possibile retro‑ingegneria di tecnologia (leggi: ingegneria copiata da quella degli alieni) non umana. Gli appunti descrivono ostacoli burocratici, accessi negati e un livello di compartimentazione estremo. Come sempre avviene per documentazione scottante riguardanti gli ufo, non esiste conferma ufficiale dell’autenticità dei documenti, ma nessuno dei presunti protagonisti li ha smentiti in modo diretto e definitivo. Nell’ambiente ufologico, i Wilson Memo, vista anche la caratura e l’affidabilità di Eric Davis,  sono considerati una delle testimonianze più credibili sull’esistenza di programmi UAP altamente classificati.

LUIS ELIZONDO ED IL SUO LIBRO
LUIS ELIZONDO ED IL LIBRO CHE HA SCRITTO SUGLI UAP

Ma è sul piano interpretativo che la questione dell’esistenza di esseri interdimensionali, sembra davvero rivoluzionaria. L’ipotesi extraterrestre classica, quella cioè di civiltà avanzate, alieni provenienti da altri sistemi stellari, non basta più. Le impossibili manovre osservate, la capacità di apparire e scomparire anche otticamente, l’interazione con la coscienza dei testimoni: tutto questo richiama un modello più complesso, qualcosa di decisamente sconvolgente e fuori da ogni schema finora considerato attendibile. È qui che rileva la figura dell’ufologo Jacques Vallée, uno dei più autorevoli studiosi del fenomeno, che da decenè fermamente convinto che gli UAP sono manifestazioni di un’intelligenza che opera al margine della nostra realtà, non necessariamente proveniente da altri pianeti.

Vallée ha sottolineato come vi siano sorprendenti parallelismi tra gli incontri, gli avvvistamenti moderni e il folklore antico: esseri che si materializzano dal nulla, distorsioni temporali, paralisi, interazioni simboliche. Cambia il linguaggio culturale, non la struttura del fenomeno che si adatta ai tempi. Secondo questa visione, gli UAP non “volano”: entrano e escono dalla nostra dimensione, sfruttando proprietà dello spazio‑tempo che la fisica moderna sta appena iniziando a intuire. Che si tratti di esseri che hanno raggiunto un grado di evoluzione talmente elevato, che sono stati capaci di ascendere ad un livello più alto di esistenza? A questo punto, nulla è escluso: lo dico con convinzione.

Le teorie delle stringhe e la M‑Teoria prevedono l’esistenza di dimensioni extra e di “brane” universali parallele. Se intelligenze avanzate fossero in grado di accedere a solo alcune di queste dimensioni, la nostra fisica apparirebbe, a dir poco, primitiva. Apparizioni improvvise, accelerazioni impossibili, assenza di propulsione, cambi di direzione “senza curve”: tutto diventerebbe comprensibile in un contesto multidimensionale. Gli uap, accederebbero ed uscirebbero dalla nostra dimensione a proprio piacimento.

Immagine IA, quindi di fantasia, di Eric Davis, il fisico che nel 2002 l'ammiraglio Wilson per parlare di file segreti sugli UAP
Immagine IA, quindi di fantasia, di Eric Davis, il fisico che nel 2002 l’ammiraglio Wilson per parlare di file segreti sugli UAP.

Le implicazioni, le conseguenza, di una simile concezione, sono immense. Sul piano geopolitico, la sicurezza nazionale assumerebbe un significato completamente nuovo: nessuna nazione potrebbe difendersi da un’intelligenza capace di attraversare le dimensioni. Un esempio, è la conclamata disattivazione di testate nucleari da parte di uap. Sul piano scientifico, la retro‑ingegneria di tali tecnologie potrebbe inaugurare un’era di progresso senza precedenti, con un salto tecnologico al cui cospetto, quello degli ultimi 50 anni, impallidirebbe. Sul piano filosofico e spirituale, l’umanità sarebbe costretta a ridefinire la propria identità, con imprevedibili ripercussioni sulle religioni.

La battaglia per la trasparenza della coraggiosa Luna, non è quindi solo politica, ma è un tentativo di preparare la società, il pianeta intero, a una verità che potrebbe cambiare tutto, un vero sconbussolamento tootale ad ogni livello immaginabile. Non sappiamo ancora cosa si nasconda dietro il fenomeno UAP, ma una cosa è certa: il paradigma sta cambiando. Si sta “pensando” in modi nuovi. E ciò che sta emergendo non riguarda solo lo spazio, ma la natura stessa della realtà. Potremmo dover ripensare a tutto quanto di cui oggi siamo convinti. Reggeremo ad un simile impatto? Gli sviluppi si preannunciano imprevedibili.

Locandina, convegno di Granarolo di sabato 21.03.2026
Locandina, convegno di Granarolo di sabato 21.03.2026. Per prenotarti clicca QUI-Affrettati, i posti sono limitati, approfitta della promo. Per il programma completo ed altre info, clicca QUI

Fonti consultate (rielaborate senza copia testuale)

  • Universo7p – Articolo originale sull’intervista a Anna Paulina Luna

  • Interviste e dichiarazioni pubbliche di Anna Paulina Luna
  • Testimonianze UAP di piloti della US Navy (Nimitz, Roosevelt)
  • Lavori di Jacques Vallée: Passport to Magonia, Dimensions, Messengers of Deception
  • Documenti e audizioni del Congresso USA su UAP (2020–2024)
  • Pubblicazioni scientifiche su M‑Teoria e dimensioni extra (Witten, Maldacena, Greene)

Ed ora, eccovi tutto quello che c’è da sapere sul convegno di Granarolo, affrettati a prenotare e…occhio al vantaggio di portare un amico.

Dialoghi di Frontiera: un convegno nazionale di ricerca per esplorare i grandi interrogativi del presente
In un’epoca in cui la conoscenza si espande rapidamente e i confini tra discipline si fanno sempre più sfumati, il Comitato Ufologico Mediterraneo – sede di Bologna presenta una tappa fondamentale nel panorama italiano della ricerca indipendente: il Convegno Nazionale C.UFO.M “Dialoghi di Frontiera”, in programma sabato 21 marzo 2026 a Granarolo dell’Emilia (Bologna).

Non si tratta di un tradizionale convegno tematico, ma di una giornata di confronto aperto tra studiosi, ricercatori e testimoni, pensata per mettere in dialogo diverse prospettive di ricerca sui grandi aspetti ancora irrisolti legati alle nostre origini, al cosmo e ai fenomeni osservati oltre i modelli consolidati.
Il filo conduttore dell’edizione 2026, sintetizzato nel sottotitolo “Quando una teoria non basta”, non è retorica, ma riflette la volontà di superare approcci monodimensionali per privilegiare uno scambio critico e costruttivo, dove ogni contributo diventa parte di un discorso più ampio.

Un programma che abbraccia ricerca, testimonianza e interpretazione
La forza del convegno risiede nella varietà qualificata dei suoi relatori, scelti non per notorietà fine a sé stessa, ma per il contributo reale che ciascuno porta nel proprio ambito di studio.
Angelo Carannante, Presidente del C.UFO.M., porterà in apertura una riflessione sui fenomeni celesti osservati negli ultimi anni, con particolare attenzione all’oggetto interstellare 3I/Atlas, la cui natura e le cui caratteristiche stanno suscitando interesse e dibattito nella comunità scientifica. Il suo intervento offrirà un quadro interpretativo delle osservazioni disponibili e delle principali ipotesi formulate finora.
All’interno di questa sessione è previsto anche un intervento speciale da remoto dell’astrofisico Toni Scarmato, impegnato nello studio degli oggetti interstellari e collaboratore in attività di osservazione e analisi con il gruppo di ricerca del professor Avi Loeb. Il suo contributo porterà al pubblico una prospettiva scientifica diretta sulle analisi in corso relative a 3I/Atlas, arricchendo il confronto con dati e considerazioni provenienti dal lavoro osservativo internazionale.
A seguire, Ennio Piccaluga, Presidente Onorario del C.UFO.M, propone una riflessione di ampio respiro su quelle che egli definisce possibili “presenze” nel sistema solare, andando oltre le mere segnalazioni per invitare a considerazioni che guardino a dati, testimonianze e ipotesi con spirito critico.
Un contributo di grande interesse scientifico è quello di Raffaele Iandoli, che porta all’attenzione dei presenti le riflessioni sulle plasmoidi nell’esosfera terrestre e le possibili relazioni con fenomeni aerei non identificati. La sua analisi utilizza concetti di fisica del plasma e osservazioni spaziali per inquadrare il fenomeno in un contesto di frontiera ma metodologicamente rigoroso.
La dimensione della testimonianza diretta è rappresentata dalla figura di Filiberto Caponi noto per documentazioni visive di incontri ravvicinati.

Approccio critico e interdisciplinare
La giornata prosegue con interventi che privilegiano lo sguardo comparativo e interdisciplinare. Umberto Morazzoni e Riccardo Tomasina presentano studi su fenomeni quali le sfere di pietra geograficamente localizzate e teoricamente complesse, stimolando l’incontro tra geologia, archeologia e fenomenologia osservativa.

I soci ricercatori C.UFO.M Isabella Dalla Vecchia e Sergio Succu esplorano il tema delle “presenze antiche” attraverso l’analisi di fonti storiche e reperti, offrendo al pubblico chiavi interpretative che mettono in relazione mito, storia e possibili tracce culturali.
Il ricercatore indipendente Davide Baroni affronta un tema che tocca la biologia umana e la sua storia: il fattore RH negativo, un elemento genetico la cui diffusione e impatto evolutivo sollecitano ancora domande aperte.
Infine, Ines Curzio, socia ricercatrice C.UFO.M., chiude la sezione scientifica con “Il Cerchio delle Origini: tra mito, memoria e cosmo”, presentando la sua teoria della Matrice Mitopolitica: una mappa interpretativa che ricompone frammenti mitologici globali in un sistema coerente di civiltà avanzate, ruoli distinti e dinamiche di potere che avrebbero inciso sull’origine e sul destino dell’umanità.

La ricchezza del confronto come metodo
Ciò che distingue questo convegno da molte altre manifestazioni in ambito ufologico o di ricerca del mistero è proprio l’impostazione del confronto come metodo. La conduzione e moderazione del convegno a cura di Serena Tracchi, aiuterà i partecipanti a mettere in relazione idee, dati, esperienze vissute e interpretazioni teoriche, nel rispetto del rigore critico.

Il Comitato di Ricerca e Divulgazione C.UFO.M Bologna si pone come facilitatore di dialoghi autentici, creando spazi nei quali lo scambio di prospettive diventa esso stesso parte della ricerca. La giornata di Dialoghi di Frontiera rappresenta quindi non solo un punto di arrivo, ma soprattutto uno stimolo metodologico, utile tanto ai ricercatori quanto a chi desidera partecipare con consapevolezza e apertura mentale.
Dettagli organizzativi
🌌 DIALOGHI DI FRONTIERA – Convegno Nazionale C.UFO.M

📅 Sabato 21 marzo 2026
🕙 Dalle ore 10.00 alle 20.00
📍 Sala Polivalente – Via San Donato 79/3, Granarolo dell’Emilia (BO)
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ℹ️ Info pratiche
Ingresso: €20 – Ridotto Soci C.UFO.M €15
Pausa pranzo a buffet su prenotazione: €15
Compila il form di prenotazione per riservare il tuo posto
Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti
Ampio parcheggio interno gratuito
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📩 Prenotazioni e informazioni:
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👉 Programma completo sul sito: www.cufombologna.it
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