Encelado, luna di Saturno. E se vi fosse vita intelligente nel suo oceano? E se vi fosse vita intelligente nelle profondità degli oceani della terra? W56, Dargos di Zanfretta, Atlantide, sembra un unico filo conduttore…gli oceani e l’acqua. Tanti indizi…quasi delle prove. Video.

Encelado, luna di Saturno. E se vi fosse vita intelligente nel suo oceano? E se vi fosse vita intelligente nelle profondità degli oceani della terra? W56, Dargos di Zanfretta, Atlantide, sembra un unico filo conduttore…gli oceani e l’acqua. Tanti indizi…quasi delle prove. Video.

A rticolo a cura del Presidente e Fondatore del CUFOM, dr. Angelo Carannante.

UFO HUNTERS, ANGELO CARANNANTE E NINO CAPOBIANCO
UFO HUNTERS, DOCUMENTARIO CON ANGELO CARANNANTE (RIQUADRO A DESTRA NELL’IMMAGINE) E NINO CAPOBIANCO (RIQUADRO A SINISTRA NELL’IMMAGINE) VICEPRESIDENTE DEL CUFOM

 

Gli uso, ufo sottomarini, avvistati recentemente negli oceani antistanti gli Stati Uniti d’America, probabile vita, forse intelligente…chissà, su Encelado, i Dogon, creature forse anfibie, incontrati da Zanfretta. Le basi aliene sottomarine. Le antiche civiltà, Atlantide, Lemuria. Un dato comune: il mare, l’oceano.  Tanti indizi che si incasellano e che sembrano portare alla presenza di civiltà che vivono nelle profondità dei mari o oceani. Sembra fantascienza, ma occorre analizzare i fatti per rendersi conto che, forse, la realtà supera di gran lunga la fantasia. Mettiti comodo e leggi con attenzione. Le tue certezze vacilleranno.

Encelado, il popolo anfibio e le civiltà sommerse: un’unica ipotesi tra spazio e oceani

Negli ultimi anni la scienza ha acceso un riflettore sempre più intenso su Encelado, una piccola luna di Saturno che, sotto una crosta di ghiaccio spessa chilometri, ospita un oceano globale di acqua liquida. Le analisi dei dati della missione Cassini, hanno rivelato la presenza di molecole organiche complesse, sali, fosforo e fonti di energia chimica, elementi considerati fondamentali per la vita. Questo ha portato molti scienziati, con riferimento a Encelado, ad essere considerato uno dei luoghi più promettenti del Sistema Solare per la ricerca di forme di vita extraterrestre. Ma se la vita può svilupparsi sotto chilometri di ghiaccio, in un oceano oscuro e pressurizzato, allora una domanda sorge spontanea: potrebbero esistere civiltà evolute adattate a vivere in ambienti acquatici profondi?

La Terra come modello: oceani inesplorati.

Sulla Terra, oltre il 70% della superficie è coperta da oceani, e meno del 10% dei fondali è stato esplorato in modo dettagliato. Le profondità marine rappresentano un ambiente estremo, ma stabile, protetto da radiazioni, impatti asteroidali e variazioni climatiche. Non è un caso che numerosi rapporti militari e civili parlino di USO (Unidentified Submerged Objects): oggetti in grado di muoversi sott’acqua a velocità impossibili per la tecnologia umana, emergere negli spazi aerei e scomparire senza lasciare traccia. Segnalazioni di questo tipo arrivano, tra l’altro, da Stati Uniti, Russia, Mar Nero, Oceano Pacifico, Atlantico e lago Baikal. Questi fenomeni suggeriscono una connessione diretta tra UFO e ambienti acquatici, come se l’acqua non fosse un ostacolo, ma un habitat naturale o una via di transito.

Il terrificante alieno, Dargos, visto da Zanfretta all'inizio della sua esperienza con la razza dei Dargos.
Il terrificante alieno, Dargos, visto da Zanfretta all’inizio della sua esperienza con la razza dei Dargos.

Creature anfibie e il caso Zanfretta

In questo contesto si inserisce il celebre caso Zanfretta, uno dei più documentati in Italia e al mondo. Zanfretta descrisse entità alte, massicce, dalla pelle squamosa, i Dargos, con caratteristiche che richiamano una fisiologia anfibia, non umanoide nel senso classico. Indipendentemente dall’interpretazione soggettiva del caso, è significativo che l’archetipo di esseri legati all’acqua e agli ambienti umidi compaia in molte testimonianze UFO nel mondo, spesso associato a basi sottomarine o a regioni marine profonde.

Il popolo di Amicizia e il W56.

Un tassello fondamentale di questo mosaico è rappresentato dalle testimonianze legate al popolo di Amicizia, descritto da Bruno Sammaciccia, Gaspare De Lama e approfondito dall’ingegnere Stefano Breccia nel libro Contattismi di Massa. Secondo questi racconti, esisterebbe una civiltà extraterrestre identificata come W56, proveniente dalle stelle, ma stabilmente presente sulla Terra. Questa civiltà non era composta da visitatori occasionali, bensì da un popolo antico, proveniente da vari pianeti distribuiti in diverse galassie, tecnologicamente avanzato, che avrebbe scelto di vivere nascosto, evitando un contatto diretto con la società umana nel suo complesso. Le basi di questo popolo, secondo le testimonianze, sarebbero state collocate in zone remote e protette, incluse aree sottomarine. Qui emerge un collegamento potente tra:
– civiltà anfibie
– basi sotto i mari
– tecnologia capace di operare in acqua e nello spazio
– comportamento osservativo e non invasivo

Un modello che si adatta sorprendentemente bene sia ai racconti di Amicizia, sia ai moderni avvistamenti di USO.

ENCELADO, ENORME STRUTTURA SCOPERTA SU DI ESSO
ENCELADO, ENORME STRUTTURA SCOPERTA SU DI ESSO

Atlantide, Lemuria e città sommerse

Le antiche tradizioni parlano di Atlantide e Lemuria, civiltà avanzate sprofondate negli oceani a seguito di cataclismi. Pur non essendo confermate dalla scienza ufficiale, queste narrazioni potrebbero rappresentare memorie simboliche di culture avanzate scomparse, o di presenze non umane associate al mare, reinterpretate nel linguaggio mitologico. In questa chiave, le “città sommerse” non sarebbero semplicemente rovine, ma insediamenti ancora attivi, nascosti nelle profondità oceaniche, irraggiungibili per la tecnologia convenzionale.

Terra Cava e l’ammiraglio Byrd

Un’ulteriore linea di connessione è rappresentata dalle teorie sulla Terra Cava, secondo cui il pianeta ospiterebbe ambienti interni abitabili. L’ammiraglio Richard Byrd raccontò di aver osservato regioni anomale e tecnologie avanzate durante le sue missioni polari, parlando di un mondo nascosto e di un popolo altamente evoluto. Anche qui ricorrono elementi comuni, quali:
– ambienti isolati
– civiltà avanzate
– accessi attraverso regioni polari o oceaniche
– tecnologia non umana

Uno degli alieni altissimi del Caso Amicizia. Un w56, poi, rivelatasi, probabilmente, un falso. Ma ciò non significa che tuttala storia di Amicizia fosse falsa.
Uno degli alieni altissimi del Caso Amicizia. Un w56, poi, rivelatasi, probabilmente, un falso. Ma ciò non significa che tuttala storia di Amicizia fosse falsa.

Encelado come specchio della Terra

Se una civiltà anfibia può esistere sotto i ghiacci di Encelado, perché escludere che modelli simili possano esistere anche sulla Terra, o che queste civiltà abbiano scelto ambienti oceanici, come luoghi ideali per l’insediamento? Encelado, Europa, Titano e altre lune con oceani sotterranei potrebbero ospitare forme di vita intelligenti adattate all’acqua, forse più antiche di noi e già capaci di viaggiare tra mondi simili. In questa prospettiva, il fenomeno UFO/USO non rappresenterebbe un’invasione, ma una presenza discreta, legata a una civiltà anfibia, stellare e oceanica, che osserva l’umanità da molto tempo.

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Una teoria unificata

Non esistono prove definitive, ma esiste un insieme coerente di dati, testimonianze, miti e osservazioni che puntano tutti nella stessa direzione: l’acqua come rifugio, culla e confine di civiltà non umane. Dagli oceani di Encelado agli abissi terrestri, dalle basi sottomarine agli USO, dal popolo dei W56 alle leggende antiche, emerge un’unica, affascinante ipotesi: non siamo soli e, forse, non lo siamo mai stati – né nello spazio, né nei nostri mari. Conoscete la mia proverbiale prudenza e pragmaticità. Tuttavia, alcune possibilità, alla luce di tante evidenze, non si possono ignorare.

L'antica Atlantide, una delle rappresentazioni in giro sul web
L’antica Atlantide, una delle rappresentazioni in giro sul web