
CERN. NEL 2010 UNO SCIENZIATO DICHIARO’ CHE C’ERA LA POSSIBILITA’ CHE UNA “PORTA” POTESSE APRIRSI DURANTE L’ATTIVITA’ DEL CERN E CHE “QUALCOSA” POTESSE USCIRE O ESSERE INVIATO ATTRAVERSO DI ESSA. UN MISTERO CHE CONTINUA. GLI ESPERIMENTI AL CERN, SONO PERICOLOSI? COSA PUO’ USCIRE DA EVENTUALI “PORTALI”? VIDEO.
Sia chiaro, non vogliamo creare alcun allarmismo, ma quanto accaduto una quindicina di anni or sono. ha destato e desta, in tante persone, molte apprensioni. Cliccando sul seguente link, caro follower, troverai tantissimi articoli sul CERN: CERN GLI ESPERIMENTI, SONO SICURI?
La “Porta” del CERN e le Dichiarazioni di Bertolucci
Nel 2010, un articolo del CERN ha fatto chiarezza su alcune dichiarazioni del fisico Sergio Bertolucci, all’epoca direttore della ricerca e del calcolo scientifico dell’organizzazione. Bertolucci aveva precedentemente suggerito che una “porta” potesse aprirsi durante gli esperimenti, permettendo a “qualcosa” di uscire o di essere inviato attraverso di essa. L’articolo del CERN ha specificato che tale “porta”, se mai si fosse aperta, sarebbe stata estremamente fugace, con una durata stimata di soli secondi, e non avrebbe avuto alcun impatto significativo sulla Terra. È importante notare che Bertolucci ha presieduto il comitato per il Large Hadron Collider (LHC) tra il 2004 e il 2007, e ha lasciato definitivamente il CERN nel 2015. Le sue affermazioni, sebbene evocative, sono state in seguito ridimensionate dall’organizzazione stessa, rassicurando sulla sicurezza degli esperimenti condotti.

Pericoli e Vantaggi degli Esperimenti del CERN
Gli esperimenti condotti al CERN, in particolare con l’LHC, hanno scatenato nel corso degli anni dibattiti e preoccupazioni riguardo a potenziali pericoli. Una delle paure più diffuse è la possibilità che gli scontri ad alta energia tra le particelle possano generare buchi neri microscopici. Tuttavia, la comunità scientifica ha ampiamente rassicurato su questo fronte. Se anche dovessero formarsi, questi buchi neri sarebbero infinitamente piccoli e instabili, evaporando quasi istantaneamente attraverso la radiazione di Hawking, senza rappresentare alcuna minaccia per il nostro pianeta. Un’altra preoccupazione meno comune riguarda la creazione di “stranglets”, ipotetiche forme di materia strana che potrebbero convertire la materia ordinaria. Anche in questo caso, la probabilità di formazione e la stabilità di tali entità sono considerate estremamente basse, e la loro esistenza non è stata ancora dimostrata.

Riguardo ai benefici derivanti dagli esperimenti del CERN, sono innegabili. Il principale obiettivo dell’LHC è quello di esplorare i misteri fondamentali dell’universo, come l’origine della massa delle particelle (la scoperta del bosone di Higgs ne è un esempio lampante), la natura della materia oscura e dell’energia oscura, e l’esistenza di dimensioni extra. Le tecnologie sviluppate per questi esperimenti, come i superconduttori avanzati e i sistemi di calcolo ad altissima velocità, hanno trovato applicazioni in diversi settori, dalla medicina (ad esempio, nella tomografia a emissione di positroni – PET) all’informatica (basti pensare all’invenzione del World Wide Web al CERN). Questi progressi non solo ampliano la nostra conoscenza del cosmo, ma portano anche a innovazioni pratiche che migliorano la vita quotidiana. Nonostante tutto, è d’obbligo restare ottimisti.

Considerazioni finali
Esistono, quindi, innegabili appr4ensioni e la comunità scientifica farebbe bene a tenerle in debita considerazione, in quanto si sta giocando con l’inifinitesimamente piccolo e con la struttura di cui è fatto l’universo. Il progresso si, ma non a qualsiasi costo. Clicca sul seguente link, per sapere cosa ne pensa la DR.SSA ASTRID STUCKELBERGER e cosa sostiene, non perdertelo, rimarrai a bocca aperta:
AL CERN I FISICI HANNO APERTO PORTALI INTERDIMENSIONALI
Eccovi un video in materia. Buona visione:
