3I/ATLAS: L’OGGETTO INTERSTELLARE CHE POTREBBE ESSERE UNA SONDA ALIENA – COSA DICONO DAVVERO GLI SCIENZIATI. VIDEO.

Oggetto interstellare 3I-ATLAS
Oggetto interstellare 3I-ATLAS. Credits:Osservatorio Internazionale Gemini/NOIRLab/NSF/AURA/K. Meech (IfA/U. Hawaii)Elaborazione delle immagini: Jen Miller e Mahdi Zamani (NSF NOIRLab)

3I/ATLAS: L’OGGETTO INTERSTELLARE CHE POTREBBE ESSERE UNA SONDA ALIENA – COSA DICONO DAVVERO GLI SCIENZIATI. VIDEO.

Il 1° luglio 2025 è stato scoperto un oggetto interstellare insolito denominato 3I/ATLAS (anche noto come C/2025 N1), individuato dal sistema di sorveglianza ATLAS in Cile. È il terzo corpo confermato proveniente da un’altra stella, dopo ʻOumuamua nel 2017 e Borisov nel 2019 Medium+15Wikipedia+15Wikipedia+15.

Fin dall’inizio, la sua orbita iperbolica — con eccentricità straordinaria, la più alta fra gli oggetti interstellari noti — ha suscitato attenzione Wikipedia+9Wikipedia+9The Watchers+9. L’oggetto viaggia a oltre 60 km/s rispetto al Sole (~130.000–210.000 km/h) e il suo piano orbitale è inclinato di appena 5° rispetto all’eclittica, un evento casuale stimato con probabilità dello 0,2% Chron+1Wikipedia+1.

Nel luglio 2025, lo scienziato Avi Loeb, dall’università di Harvard, insieme agli astronomi Adam Hibberd e Adam Crowl del Initiative for Interstellar Studies (UK), ha pubblicato su “ArXiv” un paper provocatorio in cui considera l’ipotesi che 3I/ATLAS possa essere una tecnologia aliena, forse addirittura con intenti ostili Wikipedia+15arXiv+15New York Post+15.

Motivi addotti per l’ipotesi artificiale

  1. Traiettoria selettiva: il passaggio vicino a Venere, Marte e Giove sarebbe troppo preciso per essere casuale, con una probabilità combinata stimata allo 0,005% The Sun+3Chron+3SYFY+3.

  2. Inclinazione orbitale insolita, quasi coplanare all’eclittica ma retrograda, un assetto estremamente raro (probabilità ≈ 0,2%) The WatchersSYFY.

  3. Mancanza di chiari segnali di emissione gassosa (outgassing) tipici di una cometa attiva: la cometa appare debolmente nebulosa, ma alcuni sostengono che ciò sia dovuto a sfocature o artefatti ottici, non a una coma vera Chron.

3IATLAS L’OGGETTO INTERSTELLARE, IMMAGINE I.A.
3IATLAS L’OGGETTO INTERSTELLARE, IMMAGINE I.A.
  1. Proporzioni e dimensioni insolite: secondo alcune stime, il diametro potrebbe essere dell’ordine di 10–30 km, decisamente maggiore rispetto a ʻOumuamua o Borisov New York Post+6iac.es+6Wikipedia+6.

  2. Ipotesi della Dark Forest: Loeb e colleghi riferiscono alla teoria secondo cui civiltà aliene potrebbero nascondersi per paura di attacchi, suggerendo che 3I/ATLAS potrebbe evitare osservazioni terrestri per ragioni strategiche The Sun+2The Watchers+2New York Post+2.

I ricercatori contrari

Molti scienziati reputano l’ipotesi aliena non supportata da prove solide:

  • Samantha Lawler (University of Regina) afferma che “tutte le evidenze indicano un cometa ordinario, espulso da un altro sistema stellare”, bollando le idee di Loeb come iperboliche New York Post.

  • Chris Lintott (University of Oxford) definisce l’ipotesi “nonsense su stilts”, un insulto all’impegno reale nell’osservazione di 3I/ATLAS da parte degli astronomi New York Post.

  • Peter Brown (meteor physicist, Western Ontario): critica Loeb per cavalcare sensazionalismi senza coinvolgere esperti dell’area, sostenendo che i dati citati non sono conclusivi Wikipedia.

CUFOM INVESTIGATIONS, IL TEAM SECONDO L'I.A. OGNI SOMIGLIANZA A PERSONE E' PURAMENTE CASUALE. LE PERSONE CHE VEDI, CREATE DALL'I.A., SONO PURAMENTE DI FANTASIA
CUFOM INVESTIGATIONS, IL TEAM SECONDO L’I.A. PUOI ENTRARE A FAR PARTE DEL NOSTRO PRESTIGIOSO TEAM DI INDAGINE. TI INVITIAMO AD INVIARE I TUOI AVVISTAMENTI AL NUMERO 320/4659798 (ANCHE WHATSAPP) OPPURE A centroufologicomediterraneo2@gmail.com, RECAPITI VALIDI ANCHE SE VOLETE ISCRIVERVI AL CUFOM. PER LE PERSONE RAPPRESENTATE NELL’IMMAGINE I.A., OGNI SOMIGLIANZA AD ALTRE PERSONE E’ PURAMENTE CASUALE. LE PERSONE CHE VEDI, CREATE DALL’I.A., SONO PURAMENTE DI FANTASIA. 
  • Steve Desch (Arizona State University) denuncia il rischio di “inquinamento della buona scienza” con affermazioni sensazionali che distraggono dai dati reali Wikipedia.

  • Monica Grady (Open University) ritiene che le prove dietro all’ipotesi artificiale siano “piuttosto fragili” e più verosimilmente riferibili a fenomeni naturali o contaminazioni standard Wikipedia.

Dati osservativi e sviluppo della ricerca

Le osservazioni con telescopi come il Gran Telescopio Canarias e il Two-meter Twin Telescope hanno rilevato uno spettro leggermente più rosso rispetto a Borisov e a molti asteroidi, similmente ad alcuni oggetti trans-nettuniani, suggerendo una composizione naturale. Il periodo di rotazione stimato è circa 16,8 ore arXiv+1iac.es+1.

Dati precovery da TESS (satellite per esopianeti) mostrano che l’oggetto era già visibile tra maggio e giugno 2025, con una magnitudine coerente con le misurazioni di luglio, suggerendo attività anche a circa 6,4 AU dal Sole arXiv+1Wikipedia+1.

Conclusioni

L’ipotesi che 3I/ATLAS possa essere un artefatto tecnologico alieno nasce da analisi orbitali e probabilistiche molto insolite, finora, per il CUFOM, resta una possibilità più che valida. E’ pur vero che gli autori del lavoro definiscono il lavoro come un esercizio pedagogico su un’ipotesi testabile, riconoscendo che quella più probabile è l’origine naturale SYFYNew York Postfuturism.com  ma è anche vero che, vista l’aria che tira nelle università, è bene che si mettano al riparo da atteggiamenti inquisitori dei vertici accademici. E’ già capitato e capiterà ancora.

Gran parte della comunità astronomica, ovviamente tutta con i paraocchi, rimane scettica: i dati spettroscopici, fotometrici e dinamici finora raccolti sono compatibili con un cometa interstellare, antico (alcuni stimano oltre 3 o 7 miliardi di anni), generato nella thick disk della Via Lattea, ricco d’acqua e polveri, senza alcun segno di comportamento artificiale Live ScienceWikipediaLive Scienceiac.es, ovviamente secondo loro, che ignorano ogni anomalia anche molto improbabile che si verifichi.

La vera risposta verrà solo con l’avanzamento delle osservazioni: il passaggio al perielio (29 ottobre 2025), gli studi post-qui‑emergence in dicembre e marzo 2026, e perfino un eventuale tentativo di intercettazione da parte della sonda Juno attorno al passaggio vicino a Giove, come suggerito da Loeb e colleghi arXivMedium.

In definitiva, l’articolo di Loeb, Hibberd e Crowl rappresenta, un invito a risvegliare le coscienze, addormentate dalla dittatura del sapere, che ammette solo quello che fa più comodo.  Ma molte menti critiche, asservite al potere costituito, ribadiscono che fino a prove concrete — come anomalie di navigazione, emissioni radio, propulsione o deviazioni orbitali — l’ipotesi aliena resta intrigante ma molto improbabile. Ignorawno spudoratamente le tante nomalie inspiegabili degli oggetti interstellati entrati finora nel sistema solare. Vi terremo aggiornati cari lettori.