
DOPO OUMUAMUA STA ARRIVANDO UN NUOVO MISTERIOSO OGGETTO PROVENIENTE DALLE PROFONDITA’ DELLO SPAZIO INTERSTELLARE. VIDEO.
Nel 2024 gli astronomi hanno individuato un nuovo oggetto proveniente da fuori del Sistema Solare, denominato 3I/ATLAS, il terzo corpo interstellare mai osservato, dopo ʻOumuamua (2017) e la cometa 2I/Borisov (2019). La sigla “3I” sta per “terzo oggetto interstellare” mentre “ATLAS” fa riferimento al sistema automatizzato Asteroid Terrestrial-impact Last Alert System delle Hawaii, responsabile della scoperta avvenuta il 12 febbraio 2024. 3I/ATLAS ha mostrato subito caratteristiche insolite: segue una traiettoria iperbolica, chiara indicazione che non è legato gravitazionalmente al Sole e che proviene da un’altra stella. Il suo moto velocissimo e la direzione di provenienza confermano la sua origine extrasolare. La velocità rispetto al Sole, al momento dell’ingresso nel Sistema Solare, era di circa 26 km/s.

A differenza di ʻOumuamua, che appariva come un oggetto allungato e privo di coda visibile, 3I/ATLAS mostra un’attività cometaria, con una chioma e una possibile coda, simile alla 2I/Borisov. Questo rende plausibile l’ipotesi che si tratti di una cometa interstellare, ricca di ghiacci sublimati dal calore del Sole. Gli scienziati stanno studiando la sua composizione chimica, sperando di confrontarla con quella delle comete del nostro sistema per scoprire similitudini o differenze significative. Questo potrebbe fornire indizi preziosi sulla formazione dei sistemi planetari in altre regioni della galassia. Pur non avendo la forma strana e “a sigaro” di ʻOumuamua, 3I/ATLAS condivide con esso l’enorme valore scientifico: entrambi rappresentano frammenti di mondi lontani, lanciati nello spazio forse da collisioni o perturbazioni gravitazionali avvenute in altri sistemi solari. Attualmente, gli astronomi continuano a seguirlo con telescopi terrestri e spaziali, sperando di raccogliere dati prima che lasci il Sistema Solare per sempre. Oggetti come 3I/ATLAS ampliano la nostra visione del cosmo e alimentano nuove domande: quanti altri ne esistono? E cosa potrebbero rivelarci su mondi che non possiamo ancora osservare direttamente?

DI SEGUITO, UN ARTICOLO SULL’ARGOMENTO, DAL CORRIERE DELLA SERA.
Vi ricordate ‘Oumuamua, l’oggetto scoperto il 18 ottobre 2017 che fu il primo ad essere denominato “interstellare” e che permise di avere certezze su questi oggetti, la cui esistenza in precedenza era legata solo a delle ipotesi? Ebbene, Oumuamua (“messaggero da un lontano passato”, per tradurre dalla lingua hawaiana) sembra…
Per continuare la lettura visita il link: Oumuamua e i suoi “figli”: ecco 3I/Atlas, un oggetto (forse si tratta di una cometa?) che proviene da un altro sistema solare
Fonte: MisterobUFO – Corriere della Sera
