UFO, Trump rilascia una dichiarazione bomba: “Se la politica me lo permetterà, rilascierò verità sconvolgenti sugli ufo”. Video.

Negli Stati Uniti d’America, l’argomento UFO/UAP è tornato al centro dell’interesse mediatico dopo le nuove dichiarazioni di Donald Trump, il quale ha promesso una rivelazione senza precedenti, “sconvolgente”, sui dossier governativi legati agli oggetti volanti non identificati. In una recente dichiarazione rilasciata in pubblico, il presidente U.S.A. ha annunciato di aver incaricato il Pentagono e le altre agenzie federali. di procedere al rilascio dei file relativi agli oggetti volanti non identificati e a ogni informazione che riguardano possibili forme di vita extraterrestre.

Il Presidnete, ha spiegato che l’obiettivo è quello di rendere finalmente trasparente, una materia rimasta, per decenni, avvolta nel segreto, affermando che che i cittadini statunitensi “hanno il diritto di conoscere” le informazioni che il governo ha realmente raccolto riguardo ai dati, ai video ed alle testimonianze. Secondo le fonti della succulenta notizia, la direttiva riguarderebbe sia il Dipartimento della Difesa, che le altre agenzie che, nel corso degli anni, hanno archiviato materiale classificato sul fenomeno UFO/UAP. Trump, durante le dichiarazioni di cui parliamo, ha accusato, l’ex Presidente U.S.A. Barack Obama, di aver condiviso informazioni classificate in alcune interviste e podcast, dove ha parlato apertamente della possibilità che gli UFO rappresentino fenomeni non spiegati con le tecnologie note. In particolare, Trump ha fatto riferimento a un intervento in cui Obama ha riconosciuto l’esistenza di video e osservazioni di oggetti che “compiono manovre che non possiamo spiegare facilmente”, lasciando intendere che il governo dispone di dati che non rientrano nelle normali categorie aeronautiche.

Il tycoon” (termine che indica un imprenditore di enorme importanza e potere, proprietario di un impero economico che abbraccia il campo immobiliare, il settore alberghiero, i campi da golf ed i media) ha affermato che Obama, ha oltrepassato, con le sue parole, il confine della prudenza istituzionale, arrivando a sfiorare la divulgazione di elementi classificati, cioè coperti da segreto. L’ex presidente ha finanche suggerito, con il suo proverbiale tono polemico, che la declassificazione dei documenti sugli UFO, potrebbe “tirare fuori dai guai” Obama, insinuando, in pratica, almeno così sembra, che l’ex inquilino della Casa Bianca abbia parlato troppo apertamente di un tema ancora sensibile, scottante per l’apparato di sicurezza nazionale.

Ricordo che le dichiarazioni di Obama sugli UAP, in realtà, negli anni scorsi erano già diventate virali, facendo il giro del mondo: infatti, in più occasioni, l’ex presidente ha confermato che esistono rapporti militari, compresi video e foto, su oggetti volanti, ma anche sommersi, non identificati, che, come tali, non hanno trovato una spiegazione convenzionale. E’ vero ciò, ma è altrettanto vero che Obama è stato molto prudente e non ha mai parlare di “astronavi aliene” apertamente. Alcune di queste interviste, rilanciate dalle principali testate internazionali, hanno contribuito a sdoganare il tema ufologico visto, in precedenza come folklore o mito,facendolo arrivare nel cuore del discorso politico e mediatico. Trump, però, complici evidenti ragioni politiche, ha scelto di interpretare quelle uscite in chiave accusatoria, presentandole come un potenziale caso di pubblicazione impropria di informazioni sensibili. In questo modo, ha trasformato un dibattito già complesso come quello degli uap e gli alieni, in un vero e proprio scontro tra presidenti, con il fenomeno UFO sullo sfondo, utilizzato come campo di battaglia tra amministrazioni e visioni diverse del rapporto tra segretezza e trasparenza.

Il contesto in cui si inseriscono queste dichiarazioni è tutt’altro che neutrale, viste le forti divergenze degli ultimi anni tra gli opposti schiramenti statunitensi. Al riguardo, negli ultimi anni, il Congresso U.S.A. ha organizzato audizioni pubbliche sugli UAP, ascoltando piloti militari, funzionari dell’intelligence e whistleblower (che è un individuo, solitamente un dipendente, collaboratore o consulente, che segnala illeciti, irregolarità, frodi o rischi per l’interesse pubblico rilevati nell’ambito del proprio contesto lavorativopubblico o privato) che hanno denunciato un abuso della segretezza e l’esistenza di programmi “non riconosciuti”, destinati alla raccolta e all’analisi di fenomeni aerei anomali. Alcuni deputati, hanno lamentato di non avere un accesso completo ai dossier ufologici, pur facendo parte delle commissioni competenti in materia di difesa e intelligence. In una delle audizioni è emerso, per esempio, che la Marina statunitense ha registratomolti episodi di collisioni mancate per un soffio, tra velivoli militari e oggetti non identificati durante esercitazioni operative. Si tratta di un elemento che sposta il tema dal semplice mistero, al problema relativo alla sicurezza del traffico aereo e della difesa nazionale. Questi fatti hanno fatto aumentare la richiesta di una maggiore trasparenza da parte del Pentagono e delle agenzie federali.

Trump, che in passato ha avuto un atteggiamento abbastanza scettico sugli UFO, affermando di non essere “particolarmente convinto” del fenomeno degli oggetti volanti non identificati, ma di non escludere nulla, sembra ora aver cambiato prospettiva sulla concezione del fenomeno. Nelle sue più recenti dichiarazioni, ha insistito sul fatto di voler “rivelare tutta la verità”, lasciando capire che la declassificazione potrebbe rivelare informazioni sorprendenti e, forse, inattese. Nello stesso tempo, il tycoon ha ammesso di non sapere se gli alieni siano “reali o no”, ma ha riaffermato che, rendere pubblici i file è, a suo avviso, un atto necessario e giusto nei confronti dell’opinione pubblica. Questa combinazione della promessa di rivelare le informaizoni sugli ufo e dell’ attacco politico a Obama, ha immediatamente acceso i riflettori dei media mondiali. In questo scenario, da un lato, i sostenitori di una disclosure completa vedono nelle parole di Trump un passo avanti, che potrebbe essere decisivo, verso la fine del segreto sugli UFO; dall’altro, molti analisti sottolineano che il tema viene spesso utilizzato per fini elettorali o mediatici, sfruttando il fascino del mistero per cattturare l’attenzione popolare.
Le grandi testate internazionali, i grandi media, hanno evidenziato come la questione UFO/UAP sia ormai fuori dal recinto delle teorie marginali, per entrare in pianta stabile nell’agenda politica: i rapporti ufficiali del Pentagono, le affermazioni degli ex presidenti, le audizioni tenute al Congresso e le molte richieste di declassificazione dei file sugli ufo, hanno creato un quadro in cui il fenomeno viene trattato come un problema reale di intelligence e sicurezza, indipendentemente dalla sua natura ultima. Le accuse di Trump a Obama, in questo quadro, rappresentano un nuovo capitolo che racconta come il tema UFO sia diventato un campo di contesa mediaticamente importante, in cui assume un importante ruolo il rapporto tra cittadini e istituzioni, tra il segreto di Stato d ile diritto all’informazione.

Resta da capire quanto concreta sarà la promessa di declassificazione o se si tratta dell’ennesima messa ins scen.. Nell’ipotesi in cui il governo U.S.A. dovesse effettivamente pubblicare una quantità significativa di documenti finora top secreti, potremmo assistere a una delle più grandi operazioni di trasparenza della storia in materia di fenomeni aerei non identificati. Se invece l’annuncio dovesse tradursi in un rilascio parziale o poco sostanziale di file classificati, il rischio è quello di alimentare ulteriormente sospetti, teorie del complotto e sfiducia verso le istituzioni oramai ai minimi storici un po’ in tutto il mondo. Allo stato attuale, il quadro è quello di un equilibrio precario in cui: da una parte, un presidente come Trump che promette di “aprire i cassetti” del segreto sugli UFO; dall’altra, un ex presidente, come Obama, che viene accusato di aver già detto troppo. Tra le due parti, c’è un’opinione pubblica divisa tra curiosità, scetticismo e desiderio di chiarezza con la verità, con un sistema istituzionale che fatica a trovare il punto di incontro tra sicurezza nazionale e trasparenza.
Qualunque sarà l’esito di questa vicenda, comunque si concluderà, una cosa è certa: il dossier UFO/UAP non è più un semplice argomento marginale e di nicchia, ma costituisce uno specchio dei contrasti politici, mediatici e culturali del nostro tempo. In questo contesto, le parole di Trump e Obama, nel bene e nel male, continueranno ad avere un certo peso nel modo in cui l’umanità guarderà verso il cielo… e verso i segreti custoditi negli impenetrabili archivi classificati.
Fonti principali utilizzate
- StarsInsider – “Trump directs government to release UFO files, says he doesn’t know if aliens are ‘real’”
- MSN – “Donald Trump reacts to Barack Obama’s ‘aliens’ comments”
- Rassegna di articoli e approfondimenti su Obama e gli UAP pubblicati da grandi testate internazionali (CNN, BBC, The New York Times, The Washington Post, The Guardian) sulle sue interviste e dichiarazioni sugli UFO/UAP
- Resoconti delle audizioni del Congresso USA sugli UAP e sui programmi di intelligence dedicati ai fenomeni aerei anomali, riportati da principali media statunitensi e internazionali
Oltre ai video in basso, tutti relativi a ufo files indagati dal CUFOM, cluccando sui seguenti link, troverete tanti altri video, centinaia, pure indagati e studiati dal CUFOM:
