Dialoghi di Frontiera – Quando una teoria non basta

Dialoghi di Frontiera: un convegno nazionale di ricerca per esplorare i grandi interrogativi del presente
In un’epoca in cui la conoscenza si espande rapidamente e i confini tra discipline si fanno sempre più sfumati, il Comitato Ufologico Mediterraneo – sede di Bologna presenta una tappa fondamentale nel panorama italiano della ricerca indipendente: il Convegno Nazionale C.UFO.M “Dialoghi di Frontiera”, in programma sabato 21 marzo 2026 a Granarolo dell’Emilia (Bologna).

Non si tratta di un tradizionale convegno tematico, ma di una giornata di confronto aperto tra studiosi, ricercatori e testimoni, pensata per mettere in dialogo diverse prospettive di ricerca sui grandi aspetti ancora irrisolti legati alle nostre origini, al cosmo e ai fenomeni osservati oltre i modelli consolidati.
Il filo conduttore dell’edizione 2026, sintetizzato nel sottotitolo “Quando una teoria non basta”, non è retorica, ma riflette la volontà di superare approcci monodimensionali per privilegiare uno scambio critico e costruttivo, dove ogni contributo diventa parte di un discorso più ampio.

Un programma che abbraccia ricerca, testimonianza e interpretazione
La forza del convegno risiede nella varietà qualificata dei suoi relatori, scelti non per notorietà fine a sé stessa, ma per il contributo reale che ciascuno porta nel proprio ambito di studio.
Angelo Carannante, Presidente del C.UFO.M., porterà in apertura una riflessione sui fenomeni celesti osservati negli ultimi anni, con particolare attenzione all’oggetto interstellare 3I/Atlas, la cui natura e le cui caratteristiche stanno suscitando interesse e dibattito nella comunità scientifica. Il suo intervento offrirà un quadro interpretativo delle osservazioni disponibili e delle principali ipotesi formulate finora.
All’interno di questa sessione è previsto anche un intervento speciale da remoto dell’astrofisico Toni Scarmato, impegnato nello studio degli oggetti interstellari e collaboratore in attività di osservazione e analisi con il gruppo di ricerca del professor Avi Loeb. Il suo contributo porterà al pubblico una prospettiva scientifica diretta sulle analisi in corso relative a 3I/Atlas, arricchendo il confronto con dati e considerazioni provenienti dal lavoro osservativo internazionale.
A seguire, Ennio Piccaluga, Presidente Onorario del C.UFO.M, propone una riflessione di ampio respiro su quelle che egli definisce possibili “presenze” nel sistema solare, andando oltre le mere segnalazioni per invitare a considerazioni che guardino a dati, testimonianze e ipotesi con spirito critico.
Un contributo di grande interesse scientifico è quello di Raffaele Iandoli, che porta all’attenzione dei presenti le riflessioni sulle plasmoidi nell’esosfera terrestre e le possibili relazioni con fenomeni aerei non identificati. La sua analisi utilizza concetti di fisica del plasma e osservazioni spaziali per inquadrare il fenomeno in un contesto di frontiera ma metodologicamente rigoroso.
La dimensione della testimonianza diretta è rappresentata dalla figura di Filiberto Caponi noto per documentazioni visive di incontri ravvicinati.

Approccio critico e interdisciplinare
La giornata prosegue con interventi che privilegiano lo sguardo comparativo e interdisciplinare. Umberto Morazzoni e Riccardo Tomasina presentano studi su fenomeni quali le sfere di pietra geograficamente localizzate e teoricamente complesse, stimolando l’incontro tra geologia, archeologia e fenomenologia osservativa.

I soci ricercatori C.UFO.M Isabella Dalla Vecchia e Sergio Succu esplorano il tema delle “presenze antiche” attraverso l’analisi di fonti storiche e reperti, offrendo al pubblico chiavi interpretative che mettono in relazione mito, storia e possibili tracce culturali.
Il ricercatore indipendente Davide Baroni affronta un tema che tocca la biologia umana e la sua storia: il fattore RH negativo, un elemento genetico la cui diffusione e impatto evolutivo sollecitano ancora domande aperte.
Infine, Ines Curzio, socia ricercatrice C.UFO.M., chiude la sezione scientifica con “Il Cerchio delle Origini: tra mito, memoria e cosmo”, presentando la sua teoria della Matrice Mitopolitica: una mappa interpretativa che ricompone frammenti mitologici globali in un sistema coerente di civiltà avanzate, ruoli distinti e dinamiche di potere che avrebbero inciso sull’origine e sul destino dell’umanità.

La ricchezza del confronto come metodo
Ciò che distingue questo convegno da molte altre manifestazioni in ambito ufologico o di ricerca del mistero è proprio l’impostazione del confronto come metodo. La conduzione e moderazione del convegno a cura di Serena Tracchi, aiuterà i partecipanti a mettere in relazione idee, dati, esperienze vissute e interpretazioni teoriche, nel rispetto del rigore critico.

Il Comitato di Ricerca e Divulgazione C.UFO.M Bologna si pone come facilitatore di dialoghi autentici, creando spazi nei quali lo scambio di prospettive diventa esso stesso parte della ricerca. La giornata di Dialoghi di Frontiera rappresenta quindi non solo un punto di arrivo, ma soprattutto uno stimolo metodologico, utile tanto ai ricercatori quanto a chi desidera partecipare con consapevolezza e apertura mentale.
Dettagli organizzativi
🌌 DIALOGHI DI FRONTIERA – Convegno Nazionale C.UFO.M

📅 Sabato 21 marzo 2026
🕙 Dalle ore 10.00 alle 20.00
📍 Sala Polivalente – Via San Donato 79/3, Granarolo dell’Emilia (BO)
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ℹ️ Info pratiche
Ingresso: €20 – Ridotto Soci C.UFO.M €15
Pausa pranzo a buffet su prenotazione: €15
Compila il form di prenotazione per riservare il tuo posto
Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti
Ampio parcheggio interno gratuito
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📩 Prenotazioni e informazioni:
📧 cufombologna@gmail.com
📱 WhatsApp: 328 4357680 – 320 4659798
👉 Programma completo sul sito: www.cufombologna.it
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