3I/ATLAS. OGGI 19.12.2025, CI SARA’ IL MINIMO AVVICINAMENTO ALLA TERRA. GRANDE ATTESA PER I NUOVI DATI. AVI LOEB ATTENDE CONFERME CHE 3I/ATLAS NON E’ UNA COMETA. VIDEO

La cometa 3IATLAS mostra attività nel teaser della telecamera di navigazione Juice
La cometa 3IATLAS mostra attività nel teaser della telecamera di navigazione Juice

3I/ATLAS. OGGI 19.12.2025, CI SARA’ IL MINIMO AVVICINAMENTO ALLA TERRA. GRANDE ATTESA PER I NUOVI DATI. AVI LOEB ATTENDE CONFERME CHE 3I/ATLAS NON E’ UNA COMETA. VIDEO.

3I/ATLAS: il visitatore interstellare che sta accendendo la scienza e l’immaginazione umana.

ANGELO CARANNANTE, OSPITE DELLA TRASMISISONE DI RADIO RAI DUE NON E' UN PAESE PER GIOVANI
ANGELO CARANNANTE, OSPITE DELLA TRASMISISONE DI RADIO RAI DUE NON E’ UN PAESE PER GIOVANI

Articolo a cura del dr. Angelo Carannante, Presidente e FOndatore del Centro Ufologico Mediterraneo, alias CUFOM. Per leggere tutti gli articoli precedenti su 3I/Atlas clicca QUI

Nel 2025 il cielo ha regalato agli astronomi e agli appassionati uno spettacolo più unico che raro 3I/ATLAS, un oggetto proveniente da oltre il nostro Sistema Solare, dalle profondità dello spazio, sta attraversando il nostro quartiere cosmico e sta offrendo opportunità di osservazione senza precedenti. Scoperto, ufficialmente, il 1° luglio 2025 dai telescopi ATLAS in Cile, 3I/ATLAS è il terzo oggetto interstellare mai rilevato, dopo ʻOumuamua e Borisov.

ExoMars Trace Gas Orbiter osserva la cometa 3I/ATLAS – GIF
ExoMars Trace Gas Orbiter osserva la cometa 3I/ATLAS – GIF.
Credit: ESA/TGO/CaSSIS

Una “visita” lontana ma significativa

Il 19 dicembre 2025, oggi, giorno in cui scrivo questo articolo, 3I/ATLAS raggiungerà il punto della sua orbita in cui si trova alla minima distanza dalla Terra: circa 270 milioni di chilometri – quasi il doppio della distanza Terra-Sole e sufficientemente lontano da escludere qualsiasi rischio per il nostro pianeta.  Questa distanza enorme, pur non visibile ad occhio nudo, è un risultato significativo perché permette agli scienziati di raccogliere dati di alta qualità da molteplici osservatori terrestri e spaziali.

L’attesa dei dati del 19 dicembre 2025

La giornata dell’osservazione

ISCRIVITI AL CUFOM. SEGNALA I TUOI AVVISTAMENTI
ISCRIVITI AL CUFOM. SEGNALA I TUOI AVVISTAMENTI

Il 19 dicembre 2025 non è solo una data qualsiasi nel calendario astronomico: è il giorno in cui si concentra lo sforzo globale di raccolta dati su 3I/ATLAS. Astronomi professionisti, amatoriali, sonde spaziali e progetti di osservazione congiunti stanno monitorando l’oggetto in tempo reale. Molti di questi dati verranno registrati durante la notte e le prime ore del mattino, con particolare attenzione ai segnali di:

  • Composizione chimica della chioma e dei getti.

  • Variazioni di luminosità e attività di outgassing.

  • Eventuali emissioni spettroscopiche in varie bande.

  • Immagini ad alta risoluzione della struttura del nucleo.

Una delle strategie più coinvolgenti per il pubblico, è la diretta streaming di osservazioni astronomiche organizzata da gruppi come il Virtual Telescope Project, che trasmetterà in tempo reale l’avvicinamento di 3I/ATLAS, rendendo l’evento accessibile anche a chi non dispone di strumenti propri.

Osservatorio spaziale a raggi X XMM-Newton dell'Agenzia Spaziale Europea ha osservato la cometa interstellare 3I-ATLAS il 3 dicembre
Osservatorio spaziale a raggi X XMM-Newton dell’Agenzia Spaziale Europea ha osservato la cometa interstellare 3I-ATLAS il 3 dicembre

Perché questo è importante

Questa giornata rappresenta uno dei momenti di raccolta dati più intensi di sempre per un oggetto interstellare. Gli scienziati sperano di ottenere osservazioni che:

  • Migliorano la conoscenza della composizione dei materiali cosmici provenienti da altri sistemi stellari.

  • Confrontano la chimica di 3I/ATLAS con comete del Sistema Solare.

  • Forniscono indizi su come si formano e si evolvono oggetti interstellari.

  • Validano o confutano modelli interpretativi controversi.

L’evento, oltre a essere scientificamente rilevante, ha generato una grande attesa pubblica internazionale: ogni nuova immagine o spettro potrà contribuire a chiarire se alcune delle caratteristiche insolite osservate finora siano del tutto naturali o se richiedano spiegazioni più complesse.

Le missioni Marte e Giove dell'ESA osservano la cometa 3I/ATLAS
Le missioni Marte e Giove dell’ESA osservano la cometa 3I/ATLAS

Discussioni pubbliche e interpretazioni alternative

Scienza e dibattito

3I/ATLAS ha catturato l’attenzione non solo per le osservazioni tecniche, ma anche per il dibattito pubblico che le circonda. Tra i contributi più citati spicca quello di Avi Loeb, astrofisico dell’Università di Harvard, che ha invitato la comunità scientifica a considerare con mente aperta alcune caratteristiche apparentemente insolite — tra cui la morfologia della coda, la direzione dei getti e la dinamica di rotazione — come possibili indizi di fenomeni non completamente spiegati dai modelli tradizionali. Loeb e altri commentatori sottolineano che, anche se le spiegazioni convenzionali (ad esempio l’attività cometaria causata dal riscaldamento solare) sono attualmente le più convincenti, non si può escludere a priori che aspetti meno noti possano emergere dai nuovi dati raccolti il 19 dicembre.

Opinioni e reazioni

Su forum scientifici, blog di astronomia e piattaforme di divulgazione, esperti e appassionati discutono animatamente di:

  • Cosa potrebbero rivelare le nuove immagini e gli spettri.

  • Se il colore verde persistente e alcune strutture della coda siano innaturali o semplicemente varianti cometarie.

  • In che modo i dati di oggi potranno chiarire le differenze tra 3I/ATLAS e altre comete note.

Queste discussioni, pur nelle loro divergenze, stimolano interesse, coinvolgimento e collaborazioni globali, rendendo il 19 dicembre un giorno di osservazione e confronto.