3I/ATLAS. La foto fatta da Hubble del 30 novembre, se lavorata, potrebbe farci vedere se 3I/Atlas è un’astronave aliena? Sai perché lo ha fotografato il telescopio spaziale Hubble e non Webb? Sai a quale distanza da Hubble dovrebbe essere per vedere visivamente, se 3I/Atlas fosse un’astronave aliena? E quest’ultima, che grandezza dovrebbe avere? Eccoti le risposte che nessuno ti ha dato. Parte prima. Video

ANOMALIA HUBBLE
ANOMALIA HUBBLE, SCOPERTA DAL NOSTRO PRESIDENTE ANGELO CARANNANTE, CHE NON ESCLUDE SPIEGAZIONI BANALI. TUTTAVIA, FINO AD ORA, L’ANOMALIA NON E’ SPIEGATA. SEMBRA QUASI UN’ASTRONAVE ALIENA. GUARDATE IL VIDEO PER CREDERE. A TALE EVENTUALITA’. 3I/ATLAS, QUINDI, POTREBBE ESSERE UNA CONFERMA DI ASTRONAVI ALIENE CHE VIAGGIANO MEL XOSMO. COSA LO VIETA?

3I/ATLAS. La foto fatta da Hubble del 30 novembre, se lavorata, potrebbe farci vedere se 3I/Atlas è un’astronave aliena? Sai perché lo ha fotografato il telescopio spaziale Hubble e non Webb? Sai a quale distanza da Hubble dovrebbe essere per vedere visivamente, se 3I/Atlas fosse un’astronave aliena? E quest’ultima, che grandezza dovrebbe avere? Eccoti le risposte che nessuno ti ha dato. Parte prima. Video

Articolo a cura del Presidente e Fondatore del CUFOM dr. Angelo Carannante.

Per vedere i precedenti articoli su 3I/Atlas, tutti scritti dal nostro Presidente, clicca QUI

Il Presidente e Fondatore del C.UFO.M. dott. Angelo Carannante mostra la sua proverbiale grinta. QUii in una foto del giornale La Repubblica.
Il Presidente e Fondatore del C.UFO.M. dott. Angelo Carannante mostra la sua proverbiale grinta. QUii in una foto del giornale La Repubblica.

Cari lettori, eccomi di nuovo a scrivere su 3I/ATLAS. Passo subito al sodo, con una domanda. ““Ma se, 3I/Atlas fosse davvero un veicolo artificiale, potrebbe generare una chioma così grande da nascondere completamente lo scafo?”. È una domanda affascinante e allo stesso tempo complessa, perché unisce astrofisica, ingegneria, energia e… un pizzico di immaginazione scientifica sana. Una chioma può raggiungere decine di migliaia di chilometri anche se il nucleo è largo pochi chilometri, Questo perché la quantità di gas e polvere è enorme.  Il ghiaccio di una cometa, sublima, cioè passa direttamente allo stato gassoso avvicinandosi al Sole, si formano polvere e granelli, sollevati dal gas, c’è interazione con la luce solare e il vento solare, che “soffiano via” la coda. Ma, dentro questa coltre che avvolge 3I/ATLAS, potrebbe esserci un’astronave aliena?

3I-ATLAS mentre viene immortala da Hubble
3I-ATLAS viene immortalato da Hubble.

La risposta breve è assolutamente no. Con ciò che conosciamo oggi: un motore a razzo, ionico, nucleare o a fusione non genera nubi di polvere o gas paragonabili a una chioma cometaria; anche i motori più potenti produrrebbero getti collimati, non una nuvola sferica larga migliaia di chilometri; per nascondere totalmente lo scafo servirebbero masse di gas e polveri enormemente maggiori di qualsiasi sistema propulsivo conosciuto.In altre parole: nessuna tecnologia attuale conosciuta agli esseri umani produce qualcosa che assomigli lontanamente a una chioma. E se parliamo di tecnologie ipotetiche, oltre le nostre? Qui la risposta diventa più sfumata.

Convegno di Latina 13.13.2025, dedicato a 3I/Atlas
Convegno di Latina 13.13.2025, dedicato a 3I/Atlas. Attenzione la sala convegni è ora in via Cerveteri n. 7. Per esigenze di prenotazione, il luogo dove si svolgerà il convegno è questo.

La scienza teorica discute da decenni possibilità come: la propulsione a curvatura, i motori ad antimateria, la conversione diretta materia-energia, la propulsione a campo di plasma, vele a fasci energetici potentissimi. Queste tecnologie sono possibili nella fisica, anche se completamente fuori dalla nostra portata.P Potrebbero generare una chioma artificiale? Solo due ipotesi teoriche lo permetterebbero: Uno scudo di plasma, per il quale, alcune teorie ipotizzano la possibilità di creare un guscio di plasma attorno alla nave, per proteggersi da polveri interstellari, radiazioni cosmiche, micro-meteoroidi ad alta velocità.

Iscriviti al CUFOM, Star Trek
Iscriviti al CUFOM, Star Trek. l’Enterprise utilizza un motore a curvatura.

Un guscio di plasma luminoso potrebbe apparire simile a una chioma, ma sarebbe molto più compatto, avrebbe forme regolari,n on raggiungerebbe decine di migliaia di km. Quindi non corrisponderebbe alle chiome come le vediamo oggi. Invece, per un sistema di dissipazione energetica alcuni modelli teorici ipotizzano veicoli che rilasciano grandi quantità di energia sotto forma di particelle cariche, producendo fenomeni luminosi irregolari, si potrebbe creare una luminosità diffusa, ma ancora una volta, non un’enorme nuvola di polvere e ghiaccio.  Una chioma come quella di 3I/ATLAS potrebbe nascondere un oggetto artificiale? Se la chioma è naturale, sì: il nucleo — artificiale o no — sarebbe invisibile.

3I/Atlas, in viaggio nello spazio interstellare. Immagine I.A.
3I/Atlas, in viaggio nello spazio interstellare. Immagine I.A.

Ma questo vale solo se l’oggetto si comporta come una cometa: sublimazione, gas, polvere. Se fosse una nave travestita da cometa, dovrebbe: trasportare miliardi di tonnellate di ghiaccio e polvere, sublimare come un corpo naturale, mostrare comportamenti fisici coerenti con quelli di una cometa.Questo non è impossibile da immaginare…ma richiederebbe tecnologie e quantità di materiale totalmente fuori dalla nostra scala industriale.

Confronto numerico semplice

Una chioma media può essere larga 10.000 – 100.000 km. Una nave ipotetica artificiale larga anche 1 km sarebbe un puntino invisibile dentro quella chioma. Hubble e JWST vedono la chioma, non il nucleo, anche per comete reali. Dunque,
la chioma può nascondere qualsiasi cosa, ma solo se è davvero una chioma naturale o è prodotta da quantità immense di materiale. Conclusione: cosa possiamo dire davvero?

IMMAGINE DI UNA COMETA DAL VIDEO NASA CHE VEDI IN QUESTA CARTELLA
STUPENDA IMMAGINE DI UNA COMETA DAL VIDEO NASA CHE VEDI IN QUESTA PAGINA

Nessuna tecnologia umana potrebbe creare una chioma come quella di una cometa. Tecnologie ipotetiche avanzatissime potrebbero produrre bagliori, plasma, aure luminose… ma non una chioma “cometaria” classicaSe esistesse un oggetto artificiale immerso in una chioma naturale, sarebbe invisibile agli occhi umani e ai telescopi — esattamente come un nucleo cometario normale. Per distinguere un nucleo naturale da uno artificiale servirebbe una sonda ravvicinata, non un telescopio distante milioni di km. In sintesi, una chioma così grande suggerisce un corpo naturale, sulla base della fisica conosciuta. Ma — come sempre — finché non abbiamo dati ravvicinati, non possiamo escludere del tutto altri scenari.