3I/Atlas. Aggiornamento clamoroso in diretta. L’oggetto interstellare: si è aperto e sotto il ghiaccio ci sono metalli, quali l’ alluminio, il titanio ed il nichel; si è diviso e due frammenti sono incredibilmente coordinati nel movimento ed hanno un’accelerazione non gravitazionale inspiegabile; vi è un aumento della riflettanza del 500% che solo i metalli possono dare;  è stato registrato un aumento di 40 volte della luminosità rispetto a quanto previsto. La conferma della natura artificiale di 3I/Atlas è molto vicina. Un evento straordinario per l’umanità, se la tendenza sarà confermata, come sembra molto probabile in base agli ultimissimi dati scientifici. Scienziati senza parole. Video.

Angelo Carannante mostra una delle foto del disco volante di Avellino con i negativi
Angelo Carannante mostra una delle foto di un  disco volante fotografato ad Avellino nel 1990. Mostra anche i negativi. Ufo file indagato in prima persona, con indagini sul posto

Come volevasi dimostrare. La cometa sta dando i “numeri” nel vero senso della parola. Ti ho appena elencato quanto sta succedendo minuto per minuto, in merito a 3I/Atlas. Non voglio sparare iperboli, ma quello che stanno registrando gli strumenti qui sulla terra, è semplicemente fuori da ogni logica cometaria. Articolo a cura del dr. ANgelo Carannante, Presidente e FOndato re del CUFOM. Per gli articoli precedenti, tutti a firma del nostro Presidente, su 3I/Atlas, clicca QUI.

3I/Atlas. Aggiornamento clamoroso in diretta. L’oggetto interstellare: si è aperto e sotto il ghiaccio ci sono metalli, quali l’ alluminio, il titanio ed il nichel; si è diviso e due frammenti sono incredibilmente coordinati nel movimento ed hanno un’accelerazione non gravitazionale inspiegabile; vi è un aumento della riflettanza del 500% che solo i metalli possono dare;  è stato registrato un aumento di 40 volte della luminosità rispetto a quanto previsto. La conferma della natura artificiale di 3I/Atlas è molto vicina. Un evento straordinario per l’umanità, se la tendenza sarà confermata, come sembra molto probabile in base agli ultimissimi dati scientifici. Scienziati senza parole. Video.

AVI LOEB
AVI LOEB, DURANTE L’APPELLO ALL’ONU, FATTO IN MERITO A 3I/Atlas, qualche mese fa.

Amico, appassionato, ricercatore della verità. Quello che è successo alle 14:00 e dintorni di oggi, giovedi 22 gennaio 2026, non è solo un evento astronomico. È il momento in cui la storia dell’umanità potrebbe aver virato per sempre. Eravamo qui, collegati, davanti ai nostri dispositivi, col fiato sospeso, ad aspettare l’allineamento perfetto. Ebbene 3I/Atlas non ci ha delusi, anzi ci ha entusiasmati ed a fatto molto di più: si è “scorticato” davanti ai nostri occhi, aprendosi come un oggetto fuori da ogni schema cometario.

I dati che arrivano dai più grandi osservatori del pianeta, come il Keck Observatory nelle Hawaii ed VLT (Very Large Telescope) in Cile, ma anche altri, dipingono un quadro che va oltre ogni più sfrenata fantasia ufologica, ma che oggi diventa scienza dura e pura. Il nucleo della cometa interstellare si è frammentato, forse questo non ce l’aspettavamo noi ricercatori senza paraocchi, ma, come vedrete a seguire, si è rivelato un boomerang per la scienza ufficiale che ha cantato troppo presto vittoria. Infatti, non è stata una disintegrazione caotica. 3I/Atlas si è diviso in tre blocchi distinti, come confermato dalle ultime immagini ad alta risoluzione [Source: W.M. Keck Observatory – Recent Observations]. E qui inizia l’incredibile, l’imprevisto, ma non per me, per noi con mente aperta, ma non creduloni e nemmeno fideisti.

Un'immagine profonda sovrapposta di 3I/ATLAS, scattata tra le 5:08 e le 5:22 UT del 9 novembre 2025, attraverso una combinazione di 5 esposizioni, ciascuna della durata di 3 minuti, con due telescopi. La direzione verso il Sole è verso l'angolo in basso a sinistra. (Crediti: Frank Niebling e Michael Buechner, pubblicati qui )
Un’immagine profonda sovrapposta di 3I/ATLAS, scattata tra le 5:08 e le 5:22 UT del 9 novembre 2025, attraverso una combinazione di 5 esposizioni, ciascuna della durata di 3 minuti, con due telescopi. La direzione verso il Sole è verso l’angolo in basso a sinistra. (Crediti: Frank Niebling e Michael Buechner, pubblicati qui )

Mentre il ghiaccio che ricopriva 3I/Atlas — quella “maschera”, quella “protezione” naturale che la faceva sembrare una cometa — si è volatilizzato per effetto del calore dei raggi solari, quello che è restato sotto e che è venuto fuori, ha rivelato una riflettanza che definire “enorme” è riduttivo. Parlo di un albedo balzato istantaneamente dallo 0,05 allo 0,30. Per capirci: l’oggetto interstellare, è passato dall’essere nero come il carbone, a brillare come uno specchio d’argento o di metallo lucido in un modo inspiegabile per una cometa. La magnitudo è letteralmente schizzata,  arrivando al valore di 13.0, di gran lunga superiore alle previsioni del JPL [Source: JPL Horizons System]. Atlas sta mostrando comportamenti “assurdi” in questo casuale (?) pasaggio nel nostro sistema solare.

Avi Loeb, il coraggioso astrofisico di Harvard, che per primo ci aveva visto lungo, ovviamente, non vedeva l’ora, è immediatamente uscito con i primi commenti attraverso i canali del Progetto Galileo. Dice chiaramente, tanto per iniziare, che i tre frammenti non si muovono come sassi inerti. Il Frammento B e il Frammento C mostrano accelerazioni non gravitazionali, che appaiono non naturali. Non è solo il gas che esce, è una spinta coordinata [Source: Avi Loeb – Medium Blog Update]. E lo spettro? Qui c’è da saltare sulla sedia o restare stecchiti se non si ha il cuore forte. Le analisi chimiche hanno rilevato Alluminio e Titanio. Hai capito bene, che non sono certamente componenti classici delle comete così come le conosciamo. Sono leghe. È tecnologia [Source: TheSkyLive – 3I/Atlas Spectroscopy]. Come ama dire Loeb:  la natura “non costruisce scafi”.

ISCRIVITI AL CUFOM, TE LO CONSIGLIA ANCHE ET IN PERSONA
ISCRIVITI AL CUFOM, TE LO CONSIGLIA ANCHE ET IN PERSONA

Il ghiaccio, quindi, stando a quanto si sta verificando, probabilmente  era solo un guscio protettivo per un lungo viaggio interstellare,, oppure  si è formato per effetto delle temperature estremamente basse dello spazio interstellare. Ora che Atlas si è avvicinato al Sole, la “nave stellare” si è liberata del suo involucro, mostrandosi per quello che è. Non sto farneticando, i dati questo dicono, salvo prove contrarie che, al momento, latinano I blocchi sembrano comunicare tra loro: gli impulsi radio rilevati a 8.4 GHz dai sistemi di monitoraggio ed ascolto, suggeriscono una sincronizzazione tra di loro. Non siamo più nel campo delle ipotesi, ma davanti all’evidenza di quello che appare, a tutti gli effetti, un manufatto tecnologico  che sta eseguendo una procedura intelligente, delle manovre [Source: Breakthrough Initiatives – Listen News].

Se guardiamo i dati ed i grafici della riflettanza, vediamo  linee verticali, picchi di luce che colpiscono i sensori come laser. Nessun pezzo di ghiaccio sporco, tipico delle comete, può brillare così tanto. Nessun sasso naturale, nessun asteroide, può contenere titanio puro in quelle proporzioni e per giunta senza ferro. Siamo di fronte a un’astronave, o a ciò che ne resta, che sta reagendo all’abbraccio del nostro Sole? A mio avviso, conferme ulteriori sarebbero superflue. Tuttavia, voglio essere arciprudente ed attendere la dichiarazione ufficiale di artificialità dopo aver incamerato tutti i dati possibili.

3I/Atlas. Immagine del 11.01.2026. Link diretto all'immagine: https://www.virtualtelescope.eu/wordpress/wp-content/uploads/2026/01/3IATLAS_11jan2026_c14_1x1_masi.jpg?x57164
3I/Atlas. Immagine del 11.01.2026. Link diretto all’immagine: https://www.virtualtelescope.eu/wordpress/wp-content/uploads/2026/01/3IATLAS_11jan2026_c14_1x1_masi.jpg?x57164

Lo dicevamo stamattina su questo sito della nostra associazione  “Centro Ufologico Mediterraneo”: “Oggi saprai la verità“. E la verità è che 3I/Atlas è venuto a trovarci a casa nostra, chissà da dove, chissà perchè, è arrivato a destinazione. Quei  frammenti sembrano puntare in direzione di orbite precise. Non è un caso, non può essere una semplice coincidenza, come non possono essere un caso tutte le straordinarie anomalie registrate fino ad oggi.  È un piano [Source: CUM – 3I/Atlas 22 Gennaio Special]. Chi oggi nega ancora l’evidenza, lo fa solo per paura di ciò che questo comporta, delle incognite, dell’imprevisto, per la paura di restare senza la comoda protezione della scienza conosciuta. L’ho scritto diverse volte su questo sito:  oggi, 22 gennaio 2026, potremmo  avere la prova ufficiale dell’esistenza di altre forme di vita intelligente nello spazio. A quanto pare, sta accadendo proprio questo. Anche tu, che ci hai seguito con passione e senza pregiudizi, potrai essere orgoglioso e dire: c’ero anch’io con il CUFOM in quella giornata storica per l’umanità. Vedremo se abbiamo ragione, come penso. Resta collegato, perché i prossimi minuti potrebbero portarci il primo messaggio diretto da un altro mondo, non si sa mai. Aspetta, non ho finito di scrivere…

Immagine di 3I-ATLAS, scattata il 7 gennaio 2026 dal Telescopio Spaziale Hubble
Immagine di 3I-ATLAS, scattata il 7 gennaio 2026 dal Telescopio Spaziale Hubble

Stima Logica e Percentuale di Artificialità

Analizzando la convergenza di tre fattori indipendenti (accelerazione anomala, presenza di leghe metalliche pure e riflettanza speculare post-frammentazione), la logica scientifica, quella delle prove e della matematica, basata sul calcolo delle probabilità, ci porta a una conclusione audace e entusiasmante.

Se fosse un oggetto naturale, la probabilità che presenti contemporaneamente queste tre caratteristiche è inferiore allo 0,01%.

  • Stima oggettiva della natura artificiale di 3I/Atlas: 89%

Il restante 11% è lasciato alla possibilità di un fenomeno naturale “esotico” mai osservato prima, ma la bilancia pende ormai decisamente verso il manufatto tecnologico. 

I dati conducono tutti verso l’artificialità di 3I/Atlas. Sero che la scienza ufficiale se ne faccia una ragione. In conclusione e come anticipato, voglio essere ultraprudente: per essere tutti sicuri della natura aliena di 3I/Atlas, aspettiamo che i dati siano al completo al 100%. Continuate a seguirmi, perchè non è finita qui.

Fonti e Riferimenti Internazionali