Filiberto Caponi, l’uomo che fotografò gli alieni. Un caso che ha fatto, letteralmente, il giro del mondo e di cui ancora si parla. Ecco le foto inquietanti. Sarà a Granarolo, Bologna, il 21 marzo 2026 e ti racconterà dal vivo la sua storia. Potrai fargli tutte le domande che vuoi. Ecco il link per prenotarti. Video

A Granarolo, letteralmente due passi da Bologna, confinante con essa, saranno ospiti relatori, grandi esponenti dell’ufologia italiana ed in più, testimoni di inesplicabili incontri con alieni, con tanto di foto e prove fisiche. Vi presento, uno per uno, i personaggi, che arricchiranno l’appuntamento di sabato 21 marzo 2026, dal titolo:”Dialoghi di frontiera. Quando una teroria non basta”. Affrettati, prenotati cliccando QUI.

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Filiberto Caponi, l’uomo che fotografò gli alieni. Un caso che ha fatto, letteralmente, il giro del mondo e di cui ancora si parla. Ecco le foto inquietanti. Sarà a Granarolo, Bologna, il 21 marzo 2026 e ti racconterà dal vivo la sua storia. Potrai fargli tutte le domande che vuoi. Prenotati per esserci. Video.

Articolo a cura del Presidente e Fondatore del CUFOM, dr. Angelo Carannante.
Le colline marchigiane, nascondono segreti, misteri, che la scienza ufficiale, spesso, non sa spiegare. Nel 1993, a Pretare di Arquata del Tronto, in quel di Ascoli Piceno, un giovane artigiano, scattò delle foto con una Polaroid, storica marca di una macchina fotografica che innovò fortemente il mondo della fotografia, permettendo di avere foto in modo istantaneo. Le foto fecero il giro del mondo, colpendo molto l’immaginario collettivo. Esse mostravano qualcosa di inimmaginabile: un piccolo essere dalla pelle rugosa che, all’apparenza, sembrava ferito. Filiberto, riuscì a fotografarlo in più occasioni, immortanandolo in più scatti storici con la sua Polaroid. Ma chi era davvero l’ospite di Filiberto Caponi? Un naufrago dello spazio o un’abile messa in scena? Resta seduto e non distrarti: il meglio della storia deve ancora iniziare.
Era una calda serata del 9 maggio 1993, quando la vita di Filiberto Caponi, allora ventitreenne, cambiò per sempre. Non si aspettava, di certo, quello che sarebbe accaduto. Non stiamo parlando di una delle solite luci nel cielo o di un “sentito dire”. No, qui parliamo di un incontro ravvicinato del terzo tipo, dtestimoniato anche da scatti fotografici che, ancora oggi, a distanza di trent’anni, stanno facendo il giro del mondo, con dibattiti ancora serrati.

Il primo incontro di Filiberto con lo strano essere: “Ho sentito un lamento umano”, che tanto umano non era.
Tutto ebbe inizio la sera del 9 maggio 1993, vicino al garage di casa, dove Filiberto era passato tante volte. Egli, sentì un lamento, un verso strano, quasi un pianto. Cosa diamine poteva essere? Un gatto? Un bambino? Un animale ferito? Niente di tutto ciò. Infatti, quando puntò la luce, si trovò davanti a qualcosa di mai visto: un essere, dall’aspetto molto strano ed inusuale, alto circa 70 centimetri, con una pelle che sembrava cuoio bruciato o corteccia, zampe agili e una testa tonda priva di orecchie. Animali così. non li aveva mai visti, ammesso che fosse un animale. L’essere, spaventato, fuggì con una velocità fulminea, lasciando il giovane sotto shock, certamente più spaventato dalla inesplicabile presenza. Quando un fatto si verifica ed è eccezionale, proprio perchè tale, ti aspetti che non capiti più. Così pensò Filiberto. Ma non era finito arffatto. L’entità tornò, evidentemente per ragioni che non conosciamo forse, perchè, era stato abbandonato da qualcuno o incuriosito da qualcosa nella zona. Caponi, quella volta munito della macchina fotografica Polaroid 600, decise di testimoniare l’impossibile e fotografare l’esserino. A seguire, lo storico servizio dedicato al caso Caponi, della trasmissione Mistero, andata in onda per annio su Italia 1, tratto da youtube. Sono sicuro che, appena vedrete il video, ti verrà l’irrefrebnabile voglia di prenotarvi. Vuoi, per caso, perdere questa rara occasione di fare domande a Filiberto?
Affrettati, prenotati per il convegno di Granarolo, tra i cui relatori, ci sarà anche Filiberto Caponi. Clicca QUI.
Scatti Polaroid che scottavano: le analisi e i contrasti tra gli esperti
Nel corso di diversi mesi, tra maggio e settembre 1993, Caponi realizzò diverse istantanee. Infatti, l'”extraterrestre, si fece vivo diverse volte. Le immagini, uniche al mondo, mostrano una creatura che sembra mutare, cambiare di aspetto: in alcune fotografie, “ET” (in effetti sembra un alieno), appare avvolta in una sorta di involucro biancastro (forse una tuta o una protezione), mentre, in altri scatti, mostra una pelle arancione-marrone, spessa e rugosa, quasi avesse cambiato vestito. In una delle foto più inquietanti, l’essere sembra avere delle ferite sulle gambe, con tubicini o escrescenze che ne fuoriescono. Cosa gli era successo? Cosa erano quei tubicini?

Il “Caso Caponi” rimane una delle pagine più oscure e affascinanti dell’ufologia italiana. Effettivamente, è difficile credere ad eventi così particolari. Considerando, tuttavia, che, fino ad ora, non è stata fornita alcuna prova della falsità delle vicende di Filiberto e che anche sua nonna ha visto lo strano essere. possiamo considerare il caso come vero, fino a prova certa contraria. Ognuno si sarà fatto la propria opinione ed è giusto che sia così.
Analisi o Allucinazione? Le foto furono sequestrate dalla magistratura per indagare su un presunto reato di “procurato allarme”, ma il caso fu poi archiviato. Esperti come Roger Green (che ha collaborato con Scotland Yard) e l’ufologo di fama mondiale Timothy Good hanno esaminato gli scatti. La conclusione? Le foto sono autentiche, non manipolate. All’epoca non esisteva Photoshop e creare un pupazzo così dettagliato, capace di cambiare aspetto e posizione tra uno scatto e l’altro, sarebbe stata un’impresa titanica per un giovane artigiano di provincia.
Tra l’altro, durante il Convegno di Granarolo, Caponi presenterà il documentario, dal titolo Alien Polaroid, con importanti novità, in esclusiva, sul suo caso. Il documentario è stato pubblicato di recente ed è disponibile su Amazon Prime e Vimeo. Qui di seguito, ecco il trailer.
E tu, caro lettore, cosa ne pensi? È possibile che un extraterrestre, se tale era l’entità fotografata da Filiberto, si sia perso tra le montagne delle Marche? Ti consiglio di venire al Convegno di Granarolo, confinante con Bologna, il 21 marzo 2026, dove sarà, tra i tanti relatori di prestigio, proprio FIliberto Caponi. Conoscerai tanti particolari inediti della sua storia e, soprattutto, gli potrai porre tutte le domande che vuoi. Un’occasione unica. Affrettati, prenotati e clicca QUI.
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CARANNANTE, ZANFRETTA, MORAZZONI E TOMASINA, CAPONI, PICCALUGA, CURZIO, IANDOLI, SUCCU E DALLA VECCHIA, BARONI. SABATO 21 MARZO. DEVI ESSERCI. A BREVE, QUI, IL PROGRAMMA COMPLETO. UNA GIORNATA INTERA DEDICATA AGLI UFO, ALIENI E MATERIA CONNESSE. VIDEO.
Eccoci qua, ad un ennesimo grande appuntamento targato CUFOM, l’alias del Centro Ufologico Mediterraneo. Erano diversi mesi che sentivamo l’esigenza di tornare con un nuovo grande evento. Ebbene a Bologna, precisamente a Granarolo, a pochi chilometri dal capoluogo dell’Emilia Romagna, pochi minuti, saranno relatori, protagonisti di assoluto livello nel panorama ufologico e ricerca di frontiera, di respiro anche internazionale.

Ognuno con argomenti e storie straordinarie alle spalle: foto e video di luoghi e fatti “impossibili”, reperti inspiegabili, prove ignorate dalla scienza ufficiale. Un convegno che abbraccerà tanti aspetti dell’ufologia; dagli antichi astronauti, ai misteri ed anomalie dello spazio, da inesplicabili avvistamenti uap, al mistero dell’Rh Negativo, da Caponi che fotografò un alieno e Zanfretta che venne, invece, preso di mira da extraterrestri per anni, da 3I/Atlas ai misteri delle antichissime piramidi bosniache. Insomma, ce n’è per tutti i gusti.
Ti presento, a seguire, il programma completo del Convegno, “Dialoghi di Frontiera. Quando una teoria non basta”. Più che un convegno, un vero e proprio evento di grande rilievo, di Granarolo, nota località confinante con Bologna, raggiungibile dal capoluogo dell’Emilia Romagna, in pochi minuti. Ti avevamo anticipato l’appuntamento, in un precedente articolo che puoi leggere cliccando QUI. Ben 9 relatori, alcuni dei quali veri e propri big dell’ufologia italiana e mondiale.
Affrettati, prenotati cliccando QUI.

Convegno di Granarolo (Bologna), con i big dell’ufologia italiana. sabato 21 marzo 2026, dalle ore 10 alle ore 20, con pausa pranzo. Programma completo. Prenotati subito. Video.
Dunque, eccoti il programma completo. Prenotati al più presto possibile, prezzo di ingresso modico, un affare vero in rapporto alla qualità dei relatori, ognuno dei quali, ti farà vivere emozioni straordinarie, con storie e ricerche che i media del mainstream volutamente ignorano, in quanto mettono in discussione tutto quello che ci hanno sempre imposto, per salvaguardare il potere.
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Orario & Sede
21 mar 2026, 10:00 – 20:00
Città Metropolitana di Bologna, Via San Donato, 79, 40057 Granarolo dell’Emilia BO, Italia
Info sull’evento
Dialoghi di frontiera – Convegno Nazionale C.UFO.M.
Esistono domande che attraversano il tempo, la storia e il cielo sopra di noi. Dialoghi di Frontiera è un’intera giornata di confronto tra studiosi, ricercatori e testimoni, dedicata ai grandi misteri del cosmo e delle origini della civiltà umana.
Un susseguirsi di teorie, ricerche ed esperienze, dove nessuna idea viene accettata senza confronto e nessuna domanda viene evitata.
🔭 Ricerca di confine, interrogativi ancora aperti, ipotesi che mettono in discussione le certezze: un evento pensato per chi non cerca risposte semplici, ma strumenti per comprendere.
🎤 Con la partecipazione di ricercatori, studiosi e testimoni da tutta Italia
Programma della giornata
10,00 – 10,30 Introduzione
10,30 – 11,00 Primo Relatore Iandoli Raffaele – Socio ricercatore CUFOM
Plasmoidi nell’esosfera e correlazione con gli uap delle missioni NASA
11,00 – 11,45 Secondo Relatore Ennio Piccaluga – Presidente Onorario del CUFOM e scrittore
Presenza aliena nel sistema solare
11,45 – 12,30 Terzo Relatore Angelo Carannante – Presidente CUFOM
3I/Atlas. Un velivolo extraterrestre. Una cometa che non è una cometa
Filiberto Caponi, l’uomo che fotografò un incontro ravvicinato con un alieno. Presentazione del documentario “Alien Polaroid” disponibile su Amazon Prime e Vimeo
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13,30 – 14,30. Pausa Pranzo
14,30 – 15,30 Quinto Relatore – Umberto Morazzoni e Riccardo Tomasina – Ricercatori indipendenti
L’enigma delle sfere di pietra e della loro energia
Il caso più dimostrato nella storia di contatto e rapimento alieno
16,30 – 17,30 Settimo Relatore Sergio Succu e Isabella dalla Vecchia – Soci ricercatori COFUM
Antiche presenze aliene in Italia
17,30 – 17,45. Pausa caffè
17,45 – 18,45 Ottavo Relatore Davide Baroni –Ricercatore indipendente e Scrittore
RH negativo: il sangue degli dèi
18,45 – 19,45 Nono Relatore Ines Curzio– Socia Ricercatrice CUFOM
Il Cerchio delle Origini: tra mito, memoria e cosmo
19,45 – 20,00 Saluto del presidente e chiusura del convegno
🎙 Moderazione e confronto a cura del Comitato di Ricerca e Divulgazione C.UFO.M Bologna
* Ingresso: €20,00 – Ridotto Soci C.UFO.M €15. Se prima del Convegno ti iscrivi al CUFOM, quindi, pagherai solo € 15,00
* Pausa pranzo a buffet su prenotazione: €15,00
* Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti compilando il form di prenotazione
* Ampio parcheggio interno gratuito
📩 Prenotazioni e informazioni:
📧 cufombologna@gmail.com e centroufologicomediterraneo2@gmail.com
✨ Quando una teoria non basta, nasce il confronto . Ti aspettiamo a Bologna!
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Oltre ai video in basso, tutti relativi a ufo files indagati dal CUFOM, cluccando sui seguenti link, troverete tanti altri video, centinaia, pure indagati e studiati dal CUFOM:

Testimonianze di altre persone. Una conferma?
C’è un dettaglio che molti dimenticano o che non vogliono considerare: Filiberto non fu l’unica persona a vedere la creatura. Anche sua nonna Antonia fu testimone di una di queste apparizioni. La donna, smolto paventata, da buona cattolica, si faceva il segno della croce ogni volta che Filiberto parlava di quell’essere apparso presso la loro abitazione. Forse quell’esserino cercava la vicinanza degli umani? O era solo disorientata? Abbandonata lì, da qualche astronave di un altro mondo? Non lo sapremo mai.
Qualcuno disse che era tutta una messa in scena.
Alcuni giornalisti del mainstream, ma anche alcuni ufologi, senza avere alcuna prova di quanto affermavano, dichiararono che lil caso Caponi, era solo un falso grossolano (parlando di un pupazzo di creta o di plastica). Del resto, da ambienti cicappiani (il CICAP è un ente che crede di fare scienza, ma, a mio giudizio, è lontano anni luce dalla vera scienza) non ci si poteva aspettare altro. La comunità ufologica internazionale si divise tra pro e contro la verità dei fatti, contrasto che tutt’ora persiste. Se davvero fosse stato un falso, come mai Filiberto avrebbe dovuto saffrontare tutti i problemi che gli hanno creato da varie parti, per trent’anni, tra processi, critiche e derisioni, senza mai guadagnarci una fortuna? Nei suoi racconti degli incontri, è stato sempre molto coerente.
