
Come al solito, torno con un nuovo aggiornamento sulla telenovela di 3I/Atlas, un oggetto interstellare che sta, letteralmente, facendo impazzine la scienza ufficiale, la quale non trova spiegazioni alle tante stranezze, da un lato e, altri scienziati, capeggiati da Avi Loeb che, pur non assumendo la posizione coraggiosa di quest’ultimo, sono tuttavia possibilisti relativamente alla natura aliena di 3I/Atlas. C’è una fibrillazione a livello mondiale, un clima di attesa, per quanto accadrà il 22 gennaio 2026, quando potremo avere una situazione che, veramente, potrebbe mettere spalle al muto, una volta per tutte, gli scettici che non ammettono neanche il beneficio del dubbio, hanno paura delle incognite.
Articolo a cura del Presidente e Fondatore del CUFOM, dr. Angelo Carannante. Per leggere i numerosi precedenti articoli su 3I/Atlas, clicca QUI.

Di seguito, eccoti gli ultimi aggiornamenti che trovi solo qui, con una frequenza “minuto per minuto”. Se questo articolo sarà letto da tantissimi lettori, allora avrò, avrai, la possibilità di leggerne altri con una frequenza che altri non ti danno. Insomma, un gioco di indicizzazioni sul web, in modo che questo sito del Centro Ufologico Mediterraneo, alias CUFOM, sia spinto in alto nelle indicizzazioni e quindi assicurare la massima diffusione possibile alla libera informazione. Eccoti l’articolo e…stropicciati gli occhi, perchè è tutto vero e documentato con dati scientifici alla mano e fatti reali, a prova di debunker. Buona lettura. Continua a seguirmi, diffondi questo articolo e condividilo con chiunque, amici, parenti e conoscenti.
3I/Atlas. Aggiornamento ultime ore. La CIA rifiuta di rilasciare la documentazione. Perchè? I membri del congresso U.S.A. chiedono chiarimenti. 3I/Atlas emette flash di luce stranamente regolari, che potrebbero essere un sistema di comunicazione extraterrestre. Alcuni segnali luminosi sono diretti verso il satellite Ganimede di Giove, guarda caso. Tre strani getti che sembrano orientare 3I/Atlas. Stando alle evidenze, c’è ben poco di naturale. Intanto mancano solo 48 ore al momento-verità. Video.
Le ultime ore hanno segnato un punto di svolta per l’oggetto interstellare 3I/ATLAS. Le osservazioni con sofisticate apparecchiature tecnologiche stanno scuotendo la comunità scientifica internazionale, la quale cerca risposte che, invece, sono spraffatte da nuove domande ed enigmi. Mentre la scienza ufficiale è arroccata sulla difensiva, ostinandosi a classificare 3I/Atlas una semplice cometa, senza se e senza ma, i dati più recenti parlano di tutt’altro, rivelando anomalie strutturali che sfidano le spiegazioni convenzionali. Come ho detto in passato in altri articoli: una cometa che non è una cometa.

La Riflettanza e le Anomalie di 3I/ATLAS
Ritorno sull’argomento riflettanza, di cui ti ho già parlato, nel mio ultimo articolo, che puoi leggere cliccando QUI. La notizia più rilevante, si conferma l’improvviso aumento della riflettanza, un trend che non si ferma. Le misurazioni fotometriche, rivelano un picco di luminosità anomalo, che difficilmente, diciamo che sembra impossibile, può essere causato solo dal ghiaccio sulla superficie dell’oggetto interstellare. Avi Loeb, oramai arcicelebre astrofisico di Harvard, ha pubblicato, proprio in queste ore, un’analisi sulle nuove immagini ottenute dal telescopio Hubble, evidenziando una geometria inquietante e che fa pensare a qualcosa di intelligente: tre getti simmetrici disposti a 120 gradi l’uno dall’altro attorno al nucleo. Loeb suggerisce che, se fosse una cometa, una tale precisione geometrica sarebbe statisticamente quasi impossibile. Se noti, si ripete la questione delle percentuali impossibili che dififcilmente si possono attribuire alla natura. Sarebbe come dire che la statistica non esiste.
In queste ore, lproprio mentre scrivo questo aggiornmamento proprio per te, 3I/Atlassi sta allineando con l’asse Sole-Terra (un evento previsto, come ben sappiamo, per il 22 gennaio). Questo fenomeno di “opposizione”, una delle tante coincidenze impossibili, sta permettendo agli astronomi di osservare particelle di polvere molto più grandi del normale, che Loeb ipotizza essere possibili “frammenti tecnologici” o scarti di una struttura artificiale, piuttosto che comune polvere cometaria. Come gli si può dare torto, visto che parla con dati di fatto alla mano?

La “questione Ganimede”.
Mentre la NASA descrive gli impulsi luminosi emessi da 3I/Atlas, come semplici impulsi dovuti solo a variazioni della rotazione di un nucleo asimmetrico, l’ipotesi che sta infiammando e che è diventata virale, riguarda la direzione di questi “pacchetti di luce”, questi micro-flash che si stanno anche intensificando e che sono regolari…strano per la natura. Alcuni sensori di ricercatori indipendenti, avrebbero tracciato dei vettori, delle trasmissioni che sono diretti da 3I/Atlas verso Ganimede, satellite naturale di Giove, nell’orbita del quale, 3I/Atlas, entrerà, il 16.03.2026, in una posizione perfetta, raggio di Hill, cioè nè troppo lontano, nè troppo vicino al pianeta, ideale per rilasciare eventuali sonde. Se il 22 gennaio, durante il picco di luminosità, venissero confermati impulsi diretti verso la luna gioviana, l’idea di una stazione radio-ricevente, probabilmente, molto antica su Ganimede, passerebbe da fantascienza a ipotesi scientifica da vagliare con urgenza.
Le Parole di Michio Kaku e il Clima al Congresso
Michio Kaku è intervenuto con forza insolita, avvertendo il pubblico di non cadere vittima dei numerosi deepfake che circolano, ma confermando la sua posizione scientifica, possibilista, questo è un ottimo elemento, ma meno coraggioso di Avi Loeb e dice che, se l’oggetto dovesse mostrare variazioni di velocità non dovute alla gravità solare (accelerazioni non gravitazionali), la prova dell’intelligenza artificiale aliena sarebbe “schiacciante”. Scusa se è poco. Kaku ha sottolineato che il mondo potrebbe avere una risposta definitiva entro pochi giorni, man mano che l’oggetto effettua il suo passaggio critico. Come vedi, un’altra mente brillante che, diversamente dal passato, ha assunto posizioni molto più possibiliste sulla natura aliena di 3I/Atlas.

Tra gli ufologi, ovviamente, ma anche nelle sedi istituzionali, il clima è di “elettrica attesa”. C’è una frattura, una divisione incolmabile, diciamo pure “un oceano”, tra le opposte visioni:
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Da un lato, abbiamo la NASA e l’ESA, che si mantengono prudenti, classificando 3I/Atlas, come una cometa, sia pure sui generis, particolare, pur ammettendo che la sua traiettoria iperbolica lo rende un visitatore unico. Insomma, parlare solo di traiettoria iperbolica, trascurando il “grosso” delle anomalie sembra una tattica per voler coprire la verità ad ogni costo.
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Dall’altro lato, abbiamo il settore Privato e Indipendente, come, ad esempio, il gruppo del Virtual Telescope Project, il quale monitora, come fanno tanti altri gruppi non istituzionali, una possibile frammentazione. Ancora una volta, 3I/Atlas, non si dimostra una cometa, in quanto i “pezzi” che dovevano esserci, in pratica non ci sono, in quanto mantengono una coesione insolita.
In questo momento, in questi istanti, mentre il mondo guarda con il fiato sospeso il cielo puntando gli occhi su 3I/ATLAS, nei corridoi del potere a Washington, al COngresso e non solo, si sta consumando una sfida politica che sembra uscita da un romanzo di spionaggio. Non si tratta più solo di telescopi, di registrazione di dati inquietanti, ma siamo al cospetto di una partita che si gioca tra commissioni d’inchiesta e agenzie di intelligence.

Il muro di gomma della CIA e il caso Greenewald
Nelle ultime 48 ore, quindi, come vedi parlo sempre con l’attualità stringente, una notizia ha fatto sobbalzare i ricercatori di tutto il mondo: la CIA (acronimo di Central Intelligence Agency,l’agenzia di intelligence USA) ha risposto ufficialmente alla richiesta di accesso agli atti (FOIA) presentata da John Greenewald Jr., un grande ricercatore dell’ufologia e il fondatore di The Black Vault. La risposta ricevuta da quest’ultimo, è stata un secco “Glomar”: l’agenzia ha risposto di “non poter né confermare né smentire” l’esistenza di documenti relativi a 3I/ATLAS. Una domanda logica è la seguente: Se l’oggetto interstellare di cui parliamo, fosse una semplice cometa, come sostiene ufficialmente la NASA, perché la CIA dovrebbe classificare, leggi “non divulgare e tenere segreto, la propria conoscenza in merito? Perchè non vuota il sacco?Greenewald ha dichiarato che, in passato, le informazioni che riguardavano comete o asteroidi, sono sempre state pubbliche e liberamente consultabili dai cittadini. Il fatto che per 3I/ATLAS sia stato imposto il segreto di Stato, indica, indiscutibilmente, che l’intelligence sia in possesso di dati — forse segnali radio o analisi termiche, forse anche di più — che non coincidono con la narrativa del “corpo celeste naturale”. Non noti una forte similitudine con il modus operandi sugli avvistamenti ufo? A ben vedere, 3I/Atlas, è un vero e proprio ufo, in quanto la sua natura è sconosciuta.
Interrogazioni al Congresso e Tensioni Istituzionali
Come già accennato, in queste ore, stando alle ultime news che arrivano da oltreoceano, la tensione al Congresso USA è salita ai massimi storici. Sotto la spinta di personaggi come Nancy Mace e con il supporto del nuovo emendamento UAP nel NDAA 2026, i legislatori stanno chiedendo risposte dirette al Pentagono. Se si muovono anche i legislatori U.S.A., che non ci vedono chiaro, allora qualcosa di grosso bolle in pentola. L’ufficio AARO (All-domain Anomaly Resolution Office), si trova in una posizione scomoda e sui carboni ardenti: ufficialmente ha passato la palla che scotta alla NASA, dichiarando che l’oggetto non rientra nelle sua sfera d’azione. Tuttavia, fonti interne, voci di corridoio, ci dicono che si sono svolti dei briefing classificati su “anomalie di velocità” registrate dai sensori militari, apparecchiature super evolute, tecnologicamente avanti decenni rispetto a quelle che conosciamo noi civili, che la NASA (e non solo) non avrebbe ancora reso pubbliche.

La Voce degli Esperti: Tra Scienza e Ufologia
Il team di Avi Loeb (Galileo Project) non è solo, ma ha tanti celebri personaggi, anche professori universitari, che lo appoggiano. Mentre Loeb continua a martellare sulle “anomalie geometriche” dei getti di polvere e sulle tante altre inspiegabili anomalie, altre voci influenti si sono unite alle posizioni “estremistiche”:
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Luis Elizondo, ex funzionario dell’intelligence ed ex agente segreto, pensa che la traiettoria di 3I/ATLAS, sia “troppo comoda” per essere casuale, troppo “artificiale”, definendola una possibile “opportunità di sorveglianza” da parte di un’intelligenza non umana.
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Ross Coulthart, giornalista investigativo di fama mondiale, sottolinea che diverse nazioni stanno sorvegliando l’oggetto con un continuo monitoraggio, considerandolo non come una minaccia da impatto, ma come un evento di “primo contatto” tecnologico silenzioso. Su quest’ultimo punto, aspetto con ansia, il risultato del tentativo di decifrare i flash luminosi emessi da 3I/Atlas, come possibile mezzo di comunicaizone che utilizza la luce ed a noi umani sconosciuto.
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Alcuni scienziati del Team di Avi Loeb, tra cui Mauro Barbieri, stanno approntandosi per lo studio dell’allineamento del 22 gennaio (fra soli due giorni!), in quanto, in quel giorno, l’ombra della Terra sul Sole permetterà di vedere se 3I/ATLAS sta emettendo calore proprio o se si comporta come un semplice specchio passivo solo roflettente.

Un Clima di “Fine di un’Era”
Tra gli ufologi e gli scienziati presenti agli ultimi meeting internazionali, l’aria che si respira non è di scetticismo, ma di preparazione ad un grande evento. C’è la sensazione, di più “un percezione”, che 3I/ATLAS sia il “cavallo di Troia” che costringerà le agenzie governative a vuotare il sacco e porre fine al segreto ed alla classificazione dei dati scientifici e a probabili immagini “compromettenti” ottenute da satelliti militari anche a noi sconosiuti. Se l’oggetto, come si ipotizza, dovesse rilasciare delle piccole sonde o cambiare orbita mentre si avvicina al pianeta Giove ilmarzo 2026, nessuna smentita della CIA potrà più reggere…forse, in quanto troveranno il modo di smentire tutto.
Siamo di fronte a un bivio, vi sono due strade: o la natura ha creato l’oggetto più statisticamente improbabile della storia, o qualcuno (o qualcosa) ha inviato un messaggero robotico nel nostro giardino di casa. Vuoi vedere che gli alieni sono macchine che stanno tentando di dialogare con le nostre macchine o con altre macchine e non non siamo in grado di capire i messaggi luminosi ed altri aspetti?
Cosa sta accadendo ora?
L’anomalia più discussa tra gli addetti ai lavori è il previsto incontro ravvicinato con Giove nel marzo 2026. Loeb ha dichiarato nelle ultime 48 ore che 3I/ATLAS passerà esattamente alla distanza ideale affinché la gravità del pianeta gigante possa essere sfruttata come “fionda” o per il rilascio di sonde. Questo “tempismo perfetto” sta alimentando il sospetto che non si tratti di un detrito errante, ma di una missione di ricognizione automatizzata.
Le fonti principali che stanno tracciando questi sviluppi includono il blog di Avi Loeb su Medium e i bollettini tecnici del Comet Observation Database (COBS).
Fonti:
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Avi Loeb (Harvard University/Medium): What If 3I/ATLAS Is AI/ATLAS?
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The Sky Live (Real-time tracking): C/2024 T5 (ATLAS) Data
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NewsNation/Mashable: Avi Loeb warns of 3I/ATLAS alignment
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John Greenewald Jr. (The Black Vault): CIA Response on 3I/ATLAS
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Avi Loeb (Medium): If 3I/ATLAS is a Comet, Why the CIA Silence?
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DefenseScoop: UAP Provisions in NDAA 2026
Caro appasisonato o semplice curioso, resta collegato. Ti aggiornerò con una frequenza che nessuno in Italia ti può dare.
Oltre ai video in basso, tutti relativi a ufo files indagati dal CUFOM, cluccando sui seguenti link, troverete tanti altri video, centinaia, pure indagati e studiati dal CUFOM:
