Articolo a cura del Presidente e FOndatore del Centro Ufologico Mediterraneo, alias CUFOM, dr. Angelo Carannante. Per vedere tutti i suoi precedenti articoli su 3I/Atlas, clicca QUI.

3I/ATLAS. POTREMMO SCOPRIRE SE VERAMENTE E’ UN’ASTRONAVE ALIENA CON LE FOTO DEI TELESCOPI SPAZIALI? A CHE DISTANZA BISOGNEREBBE ESSERE? QUANTO GRANDE DOVREBBE ESSERE L’OGGETTO INTERSTELLARE PER SAPERLO? VIENI A SCOPRIRLO. SECONDA PARTE. VIDEO.

La risposta è no. Hubble ha uno specchio di 2,4 metri, mentre JWST, cioè James Webb, ne ha uno di 6,5 metri. Quindi, in teoria, il telescopio Webb dovrebbe vedere molto meglio l’oggetto interstellare. Ma c’è un dettaglio importante: Hubble lavora nel visibile, dove si vedono meglio i dettagli netti. Invece, JWST osserva soprattutto nell’infrarosso, dove gli oggetti appaiono un po’ più “morbidi”. A fianco immagine del telescopio spaziale Hubble visto dallo Space Shuttle Atlantis, durante la missione di servizio 4 (STS-125), la sesta e ultima.
Per capire la forma di un oggetto, non solo “vederlo come un puntino”, ma letteralmente vedere con i nostri occhi, degli spigoli, pannelli, simmetrie, servono diversi cosiddetti “punti di immagine” sull’oggetto, non uno solo. In pratica, se una ipotetica astronave fosse lunga 100 metri, dovremmo poterla vedere divisa in almeno 5 piccoli blocchi. Solo così capiremo che non è un semplice ammasso di polvere, rocce e ghiaccio, insomma una cometa. Usando questa regola, scopriamo che:
DISTANZA HUBBLE 3I-ATLAS PER VEDERNE LA SAGOMA IN PIU’ PARTICOLARI

- con Hubble, un oggetto di 100 metri dovrebbe trovarsi entro 70–80 mila km;
- con Webb, entro 50–55 mila km circa;
- più l’oggetto è piccolo, più dobbiamo essere vicini.
- Se l’“astronave” fosse larga solo 10 metri, il telescopio dovrebbe essere a poche migliaia di km, non di più.
- Questi numeri non sono casuali, ma derivano dai limiti fisici stabiliti dal diametro degli specchi e dalla lunghezza d’onda osservata.

Vi ho postato questo brevissimo, ma importantissimo e cruciale studio, per farvi capire dettagli cruciali e importanti. Infatti, spesso, mi sono pervenute domande proprio sulla possibilità di capire se era possibile osservare direttamente visivamente un’eventuale astronave aliena. Intendiamoci, con una quantità di dati molto maggiore e con immagini a risoluzione ben più alta (non quella ridicola e singola immagine propinataci dalla NASA il 4 dicembre 2025, durante la farsa della conferenza stampa), saremo ugualmente in grado di stabilire, con una buona approssimazione, se 3I/Atlas è o meno un messaggero “intelligente” dal profondo dello spazio.


