Caso C.UFO.M.. Ecco il video dell’ ufo triangolare di Lecce nei Marsi.

Ufo triangolare di Lecce nei Marsi. Lo potremmo definire l’avvistamento dei tanti misteri quello dell’ufo triangolare di Lecce nei Marsi, paese immerso nel verde del Parco Nazionale degli Abruzzi a circa 100 Km dall’Aquila. Il fatto avvenne alle 18,30 circa del 18 novembre 2013, quando già le ombre della sera avvolgevano il paesaggio. Il primo articolo, che abbiamo pubblicato il 28 gennaio 2014 lo potete leggere cliccando sul seguente link: Centro Ufologico Mediterraneo – C.UFO.M.
ECCO ALTRI PARTICOLARI SUL COME E’ AVVENUTO L’AVVISTAMENTO.
La cognata di Antonio, uno dei testimoni che ha poi girato girato un video, era andata a casa della sorella. Durante il percorso vedeva questa strana cosa volante e la filmava. Possiamo dire che sembrava quasi andare al rallentatore perchè lo percepivano molto lento. La donna così, si recava presso il luogo dove si trovavano altre tre persone raccontando concitata questo avvistamento che vedeva alquanto strano. Uscivano tutti all’aperto osservando meravigliati l’incedere dell’ovni, che volava bassissimo ed aveva dimensioni enormi: forse l’effetto dell’emozione? Tre dei quattro testimoni riuscivano a filmare l’oggetto con tre apparecchi diversi e cioè due IPhone ed un Ipad. Altri dati:
- l’avvistamento dei quattro è durato approssimativamente due minuti ma i testimoni sono riusciti a riprendere l’ufo per circa un minuto soltanto;
- nell’ estate 2013 Antonio, alcuni mesi quindi prima del 18 novembre 2013, aveva notato una luce bianca all’altezza dei suoi occhi e che si spostava da una parte all’altra sparendo poi nel nulla;
- ritornando al nostro triangolo volante, ci è stato detto che esso è stato notato anche da un ragazzo;
- l’oggetto non é mai stato visto prima e nemmeno i testimoni  hanno mai visto altri velivoli simili.. Seppure ne hanno visto qualcuno, si udiva il rumore ed avevano luci rosse, a differenza dell’ufo che invece le aveva bianche. Si sentiva come un rumore simile ad un sibilo. Gli aerei che passano sono molto alti e quando passano o si sente il caratteristico rombo oppure per la lontananza non si sente nulla fermo restando che sono molto lontani;
- l’oggetto era molto basso. La cognata di Antonio  l’ha chiamato immediatamente insieme agli altri testimoni per far loro vedere l’ovni;
- un amico suo gli ha detto che se l’avesse rivisto lo avrebbero dovuto chiamare. Quest’amico ha paragonato l’oggetto ad altri avvistati proprio in quelle sere ma che avevano  le luci rosse osservate col binocolo. Questi oggetti  erano aerei militari;
- l’avvistamento del triangolo volante di Lecce nei Marsi è durato un paio di minuti circa. Nello stesso periodo, anche i protagonisti  hanno visto altri oggetti volanti piuttosto diversi e con luci rosse. Il nostro ufo mostrava solo tre luci e sembrava che una di esse fosse intermittente.
- l’ufo non cambiava colore e, nel video, si mostra  uguale all’aspetto che aveva dal vivo;
- la cognata di Antonio di cui abbiamo parlato sopra, ha visto un altro oggetto volante  due giorni dopo ma non sa se era lo stesso;
- i testimoni hanno confermato che l’ufo era proprio sulla testa a circa 150 metri di quota. Quest’ultima è stata stimata prendendo come punto di riferimento una casa li vicino;
- l’ufo triangolare emetteva un rumore molto cupo che forse si può assimilare ad un sibilo. Sono rimasti sul posto tutto il tempo ad osservarlo spostandosi leggermente per scansare la vegetazione e continuare la ripresa;
- un qualcosa di strano, ripetono, mai visto;
- le immagini sono state postate da Antonio su facebook e ne ha anche parlato con alcuni conoscenti;
- un’ultimo particolare: l’oggetto e’ stato visto anche da una signora del paese alla stessa ora.
Il C.UFO.M. sta cercando di acquisire le immagini dell’avvistamento ad alta definizione. Purtroppo quelle avute fino ad ora sono di una qualità degradata perchè i testimoni non sono riusciti a trasmetterci i filmati con la stessa definizione degli originali.
COSA PENSANO DEI VIDEO  I NOSTRI ESPERTI.
I tre video sono stati girati con tre dispositivi diversi, anche se tutti della stessa marca e con sistema operativo apple. Il flusso video ha 24 fps e la risoluzione è bassa. Questo non permette un’analisi approfondita dell’oggetto luminoso che si nota muoversi all’interno della scena. Per quanto riguarda modifiche o “ritocchi” in postproduzione si può escludere quasi certamente che possono essere state effettuate. L’omogeneità dei pixel che compongono la scena, la differenza di luminosità e la grana caratteristica di un video girato di notte, fanno pensare che i filmati siano assolutamente autentici. Quindi, lo ripetiamo, su tutti e tre i video non ci sono segni di manipolazione, come dimostrato dalla omogeneità degli stessi. La risoluzione dei video è bassa essendoci arrivati in questo formato per ragioni collegate al sistema di compressione video nei dispositivi usati per il filmato. L’oggetto è visibile su tutti i video. La circostanza concorre ad escludere, almeno in parte, la manipolazione, essendo coerente come moto e posizione in tutti i filmati. Per quanto riguarda l’oggetto che si nota nei tre video è difficile poter dire qualcosa di preciso, nè è chiaro tecnicamente il perchè esso mostri una sorta di intermittenza. Nel secondo video si può notare questa intermittenza collegata sembra, al movimento frenetico dell’operatore che si traduce qualche volta in un ritardo della luce che sembra quindi intermittente. Nel primo filmato in esame però questo non accade, per cui non è detto che questo fenomeno sia direttamente collegato SOLO al movimento dell’operatore. Dimensione e andatura dell’oggetto non sembrano coerenti con un normale aereo. Una possibilità non verificata è che si possa trattare di un drone civile o militare che ricorda il moto dell’oggetto. Nella seguente foto vediamo un drone ripreso di notte.
CONSIDERAZIONI SULLA NATURA DELL’OGGETTO VOLANTE NON IDENTIFICATO.
Come avrebbe detto il famoso Lubrano, “la domanda sorge spontanea”: che cosa volava quel fatidico  18 novembre 2013 alle ore 18,30 su Lecce nei Marsi? Bella domanda! L’ipotesi senz’altro più papabile è quella che possa essersi trattato di un drone. Lo ripetiamo. Quelli alcuni tipi, specie quelli di ultima generazione, sono molto silenziosi anche se non del tutto. Hanno il rumore addirittura di un motorino. Però, con le dimensioni osservate abbiamo seri dubbi. Contrariamente a quanto si era detto in un primo momento, i testimoni udivano un rumore che hanno assimilato approssimativamente ad un sibilo, specificando però che il paragone è molto forzato. Strano è che le dimensioni del velivolo, perchè di tale certamente si tratta anche se di natura sconosciuta, nei tre video sono piuttosto ridotte, tanto che per lavorarci bene i nostri esperti hanno dovuto effettuare degli ingrandimenti. Quindi, dal vivo enorme ed in video molto più piccolo. Effettivamente si deve ritenere che la grandezza dell’ovni sia stata eccessivamente sovrastimata forse per l’emozione. D’altronde è risaputo che gli oggetti volanti ripresi in video o foto risultano molto più piccoli rispetto alla visione in diretta ad occhio nudo. Forse i video sono stati girati quando già l’oggetto si era allontanato dalla verticale delle loro teste? Ma allora era veloce visto che in tutto, l’avvistamento è durato un paio di minuti? In altre parole possibile che in un minuto l’ufo si sia allontanato tanto da risultare così piccolo?
IL MISTERO DEI PRESUNTI OVNI CHE ESCONO DALL’UFO TRIANGOLARE.
Un aspetto di uno dei tre video girati ci ha particolarmente colpiti. In un certo momento del filmato, si osservano come degli oggetti piccoli uscire da quella che potrebbe configurarsi come l’astronave madre. Osservate bene il video che abbiamo postato sul nostro canale CUFOMCHANNEL di youtube. Abbiamo tentato di dare una spiegazione al fenomeno. E la dialettica, sia durante le riunioni, ma anche attraverso il web è stata anche molto animata. Infatti sono sorte due fazioni. Quella che afferma essere i presunti oggetti solo dei pixel e quindi semplici effetti ottici. La parte “credente” avversa a questa teoria che invece sostiene che non si tratta affatto di pixel ma dei reali oggetti che fuoriescono dall’ufo triangolare.In particolare colpisce molto il fatto che questi oggetti o presunti tali danno l’impressione che vengono letteralmente espulsi dal triangolo equilatero. Galleggiano letteralmente sollevandosi sia verso l’altro, che in modo obliquo sparendo anche nell’angolo in alto a sinistra del campo visivo coperto dall’apparecchio da ripresa. Ad un certo momento tuttavia accade un qualcosa che fa vacillare anche gli scettici più incalliti: un oggetto che poco prima era sparito verso l’angolo in alto a sinistra, letteralmente ritorna e viene inghiottito dal nostro ufo triangolare. Ma siamo poi tanto sicuri che si trattasse di un ufo triangolare o piuttosto non erano tre o più oggetti che si muovevano in sincrono similmente ad aerei che volano in formazione? La possibilità è tutt’altro che da scartare.

Ecco cosa invece affermano i nostri “scettici”. Quello che in particolare non convince e che risulta essere il punto più debole di tutta l’analisi condotta è proprio il metodo analitico. Il filmato di partenza ha una qualità molto bassa, lo strumento utilizzato per registrare gestisce un flusso video di pochi megapixel con il risultato di immagini sgranate e poco dettagliate. Per di più il video è al buio e l’oggetto dell’analisi è lontano. Con queste condizioni di partenza un’analisi non può che essere molto approssimativa. E il problema risiede proprio in questo. L’analisi può essere molto approssimativa già basandosi sul filmato di partenza ed è praticamente fuorviante se il tutto è esasperato da filtri ed effetti. Il ruolo di questi strumenti digitali è del tutto marginale, non tirano fuori informazioni dall’immagine di partenza, bensì approssimano i pixel che compongono l’immagine a tutt’altro. Infatti questi filtri sono definiti DISTRUTTIVI: essi si differenziano da quelli correttivi (come ad esempio correzione di luminosità, contrasto, ecc.) perchè non è più possibile risalire alla natura dei pixel in quanto sono stati trasformati in altro. La dimostrazione lampante è quello che si nota analizzando ciò che i filtri mostrano del palazzo sulla destra. L’approssimazione di quei pochi pixel che compongono il palazzo danno come risultato un’immagine incomprensibile, caotica, per nulla rispondente alla reale natura di quello che è stato registrato e per di più assolutamente inutile dal punto di vista di una qualsiasi analisi. Per capirci meglio, facciamo un esempio. Se ci avessero consegnato un video in cui si vede solo il palazzo con i filtri applicati, sarei stato in grado di capire cos’è? Perchè si comporta in quel modo? Cosa mostra al suo interno? Cosa sono quelle particelle che lo compongono?Non sarei stato capace di dire assolutamente niente riguardo la natura di quel fenomeno registrato. Proprio perchè il metodo di analisi lo ha reso altro, non è più un palazzo da analizzare, ma è un ammasso di pixel caotici. E lo stesso ragionamento, in piccolo, è da applicare all’oggetto luminoso. Quello che si vede è un’approssimazione dei pixel che compongono l’oggetto a qualcosa di totalmente diverso, esattamente come il palazzo. Per quale motivo? Innanzitutto come lavora il filtro che è stato applicato? Cosa fa? Che range di approssimazione ha? In che modo gestisce i pixel di un’immagine? Quello che si vuole dire è che ciò che si vede nell’elaborazione con gli effetti non può avere alcuna valenza nell’ambito di un’indagine, perchè quella che si vede non è assolutamente l’immagine originale cioè quella che è stata ripresa e che si vede ad occhio nudo.Se non accettiamo questo allora dobbiamo ammettere che anche il palazzo mostra qualcosa di strano, di insolito, di incomprensibile. E’ il palazzo a celare qualcosa di misterioso? No, è la modalità di indagine. Perciò io tecnicamente parlando non si può considerare attendibile un’indagine che si fonda su strumenti errati. Solo attenendosi al video originale è possibile dare una interpretazione personale e parlarne, per cui non è possibile spostare l’attenzione su qualcosa che è completamente diverso dal filmato di partenza.
Ma, ribattono i “credenti”, anche l’immagine originale solo leggermente filtrata, mostra questi “oggettini” che si allontanano e qualcuno dei quali addirittura rientra nel’”astronave madre”. Di conseguenza cade tutto il ragionamento degli “scettici”.
IL MISTERO DELL’INTERMITTENZA IRREGOLARE.
Altro mistero di questo a dir poco enigmatico triangolo nero è costituito dall’intermittenza. Qualcuno del nostro centro sostiene che il movimento della ripresa dato dall’inevitabile braccio non fermo, determina un ritardo della luce che quindi sembra intermittente. O.K.:ricevuto! Ma, questa stessa opinione afferma che in alcuni parti dei video non è possibile affermare con sicurezza questa opinione. Ma, quest’ultima sembra piuttosto lacunosa. Non si spiega come mai l’intermittenza è così irregolare e come mai le luci alcune volte si spengono non configurando affatto un’intermittenza perchè qualche luce delle volte si spegne anche per diversi secondi. Secondo voi questa è un’intermittenza? Non diremmo. Sembra quasi di osservare una sorta di segnale, in modo simile all’avvistamento della flotillas di Cosenza del 29 settembre 2011 e il cui video è possibile visualizzare sul nostro CUFOMCHANNEL di youtube al seguente link: CUFOMCHANNEL. L’abbiamo già scritto: alcune volte si vedono tre luci, altre due ed infine anche una sola luce, apparentemente senza alcun senso logico. Ma vi è di più. Una delle tre luci all’improvviso si spegne completamente. E, le luci stesse cambiano colore dal bianco al blu.                                          CONCLUSIONI
Ma allora, siamo proprio sicuri che si tratti di un drone? O tutto è colpa degli effetti ottici? Ribadiamo la nostra posizione: qualunque tesi o teoria deve essere provata. Altrimenti si tratta di semplici congetture. L’oggetto di Lecce nei Marsi, fino a prova contraria è un un oggetto volante non identificato. Ammettiamo solo per un momento che pensiamo che si tratti dei pixel e poi per assurdo in seguito si dimostri, nella vita non si sa mai, che effettivamente dal triangolo sono stati “espulsi” (si proprio un cartellino rosso) dei veri ufo (ad esempio piccoli dischi volanti o sfere). Ebbene, come la mettiamo? Diremo che ci siamo sbagliati e che non erano pixel? Ecco la difficoltà Ogni tesi, ogni opinione deve essere provata senza discussioni. Quindi, lasciamo il giudizio in sospeso: per noi allo stato si tratta di un oggetto volante non identificato. Del resto abbiamo: immagini (ben tre filmati girati negli stessi frangenti); ben 4 testimoni presenti nello stesso posto più altri due di cui si è saputo dopo; la quasi completa silenziosità per un oggetto che è passato a quota bassissima; un accendersi e spegnersi+cambiamenti di colore delle luci (anche se dal vivo proprio per i limiti dell’occhio umano non si percepivano); l’oggetto presente nella casistica ricca di ufo triangolari. Un esempio di casistica lo vediamo in un altro video di un recente avvistamento a San Antonio in Texas che si avvicina molto a quello di Lecce nei Marsi. Ma ne potremmo trovare un’infinità. Abbiamo citato solo il più recente.