Presenze e apparizioni a Villa De Vecchi (Lecco). Video

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Presenze e apparizioni a Villa De Vecchi (Lecco). Video.

Villa De Vecchi
Villa De Vecchi. Immagine estratta dal video di cui sotto.
Fantasma avvistato nel castello
Fantasma

Immersa nel verde della Valsassina, a Cortenova (Lecco), sorge Villa De Vecchi, una dimora ottocentesca nota per le sue storie inquietanti e il suo soprannome di “Casa Rossa” o “Casa delle Streghe”. Commissionata a metà dell’800 dal Conte Felice De Vecchi, un uomo eclettico con una passione per l’Oriente, la villa è oggi in uno stato di profondo abbandono, preda del tempo e della vegetazione.

Molte leggende popolano le sue mura. Si narra di un omicidio violento avvenuto al suo interno, seguito dal suicidio della moglie del Conte, eventi che avrebbero lasciato un’impronta indelebile, con alcuni che affermano di udire ancora lamenti e presenze inspiegabili. Circolano anche voci di riti occulti e messe nere che si sarebbero svolte nelle sue stanze. Nonostante l’assenza di prove concrete che confermino queste tragedie, lo stato di abbandono e la suggestione del luogo contribuiscono ad alimentare l’alone di mistero.

Villa De Vecchi, situata a Cortenova (Lecco), è una delle dimore abbandonate più famose d'Italia, avvolta da un'aura di mistero e leggende paranormali. Conosciuta come la "Casa Rossa" o la "Casa delle Streghe", fu commissionata a metà dell'Ottocento dal Conte Felice De Vecchi, noto per i suoi viaggi e il suo interesse per l'Oriente. La villa, un tempo sontuosa, è ora un guscio vuoto, preda del degrado e della vegetazione. Le storie che circondano Villa De Vecchi sono numerose e raccapriccianti. Si narra che un omicidio efferato sia avvenuto all'interno delle sue mura: la figlia del Conte sarebbe stata assassinata e la moglie si sarebbe suicidata per il dolore. Questa tragedia avrebbe lasciato un'impronta indelebile, con alcuni che sostengono di udire ancora lamenti e presenze inspiegabili. Si parla anche di sacrifici satanici e riti occulti celebrati nel suo salone, rafforzando la sua reputazione di luogo maledetto. Molti visitatori, curiosi e cacciatori di fantasmi, si recano alla villa nella speranza di percepire qualcosa di anomalo. Testimonianze parlano di porte che sbattono da sole, oggetti che si muovono, suoni inquietanti e improvvisi cali di temperatura. Alcuni giurano di aver visto ombre muoversi tra le rovine o di aver percepito una presenza gelida. Si dice che le finestre macchiate di rosso siano l'eco del sangue versato e che un forte odore di putrefazione, sebbene non vi sia nulla di organico, pervada l'aria in certe notti. La villa, nonostante la sua triste fine, continua ad affascinare e spaventare, mantenendo vivo il suo enigma paranormale. Per favore riscrivi con parole tue senza violare copyright e prendi le notizie da diversi siti. Non più di 15 righe Immersa nel verde della Valsassina, a Cortenova (Lecco), sorge Villa De Vecchi, una dimora ottocentesca nota per le sue storie inquietanti e il suo soprannome di "Casa Rossa" o "Casa delle Streghe". Commissionata a metà dell'800 dal Conte Felice De Vecchi, un uomo eclettico con una passione per l'Oriente, la villa è oggi in uno stato di profondo abbandono, preda del tempo e della vegetazione. Molte leggende popolano le sue mura. Si narra di un omicidio violento avvenuto al suo interno, seguito dal suicidio della moglie del Conte, eventi che avrebbero lasciato un'impronta indelebile, con alcuni che affermano di udire ancora lamenti e presenze inspiegabili. Circolano anche voci di riti occulti e messe nere che si sarebbero svolte nelle sue stanze. Nonostante l'assenza di prove concrete che confermino queste tragedie, lo stato di abbandono e la suggestione del luogo contribuiscono ad alimentare l'alone di mistero. Numerosi appassionati del paranormale e curiosi visitano la villa, riportando esperienze bizzarre come porte che sbattono, oggetti che si muovono, suoni inquietanti e improvvisi cali di temperatura. Alcuni raccontano di aver percepito ombre o presenze gelide. La villa, nonostante il suo degrado, continua a esercitare un fascino sinistro, rendendola un punto di riferimento per gli amanti del brivido e del mistero.

Immersa nel verde della Valsassina, a Cortenova (Lecco), sorge Villa De Vecchi, una dimora ottocentesca nota per le sue storie inquietanti e il suo soprannome di “Casa Rossa” o “Casa delle Streghe”. Commissionata a metà dell’800 dal Conte Felice De Vecchi, un uomo eclettico con una passione per l’Oriente, la villa è oggi in uno stato di profondo abbandono, preda del tempo e della vegetazione.
Molte leggende popolano le sue mura. Si narra di un omicidio violento avvenuto al suo interno, seguito dal suicidio della moglie del Conte, eventi che avrebbero lasciato un’impronta indelebile, con alcuni che affermano di udire ancora lamenti e presenze inspiegabili. Circolano anche voci di riti occulti e messe nere che si sarebbero svolte nelle sue stanze. Nonostante l’assenza di prove concrete che confermino queste tragedie, lo stato di abbandono e la suggestione del luogo contribuiscono ad alimentare l’alone di mistero.
Numerosi appassionati del paranormale e curiosi visitano la villa, riportando esperienze bizzarre come porte che sbattono, oggetti che si muovono, suoni inquietanti e improvvisi cali di temperatura. Alcuni raccontano di aver percepito ombre o presenze gelide. La villa, nonostante il suo degrado, continua a esercitare un fascino sinistro, rendendola un punto di riferimento per gli amanti del brivido e del mistero.

Soprannominata la Casa Rossa o la casa delle streghe, Villa De Vecchi fu costruita nel 1854 per volere del conte Felice De Vecchi, uomo colto e patriota risorgimentale.

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La villa era dotata di orologi solari, affreschi, fontane e persino di un organo meccanico che suonava ogni sera. Tuttavia, la felicità fu breve: nel 1862 la moglie del conte fu trovata brutalmente uccisa, e la figlia scomparve nel nulla.

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CONGRESSO DI TORINO, I RELATORI
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Il conte, devastato, si suicidò l’anno dopo. Da allora, la villa è teatro di eventi inspiegabili:rumori metallici, presenze, strumenti che suonano da soli, e soprattutto, presunte apparizioni di figure femminili tra le finestre rotte. Negli anni ‘20, si dice che persino Aleister Crowley, l’occultista britannico, vi soggiornò brevemente, rafforzando le voci di rituali magici. Oggi la villa è in rovina, ma attira esploratori urbani e appassionati di paranormale da tutta Europa.

 

CONGRESSO TORINO 24.05.2024, PROGRAMMA COMPLETO
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CONVEGNO-ATRIPALDA-SANATO 14.06.2025-LOCANDINA. INGRESSO GRATUITO
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Di seguito un video a tema:https://youtu.be/FiBVDGrllpE?si=cYvZLc-jIHtKCJy0

Articolo a cura del socio ricercatore del CUFOM: Giuseppe Corcione

GIUSEPPE CORCIONE
GIUSEPPE CORCIONE, SOCIO RICERCATORE CUFOM