L’UFO gigante da 600 metri sul Nord Italia: il racconto shock dell’astronomo che lo osservò nel 1970. Video

UFO GIGANTE A FORMA DI CAPPELLO, NORD ITALIA, 24.09.1970 - IMMAGINE IA
UFO GIGANTE A FORMA DI CAPPELLO, NORD ITALIA, 24.09.1970 – IMMAGINE IA

Premessa. Come per tutti i contenuti di questo sito, è garantita, sempre e comunque, la massima libertà di espressione, per cui alcuni articoli, come quello a seguire, in questo caso un’intervista, possono sembrare, ad alcuni lettori, troppo “estremistici”, verso la realtù del fenomeno ufo e alieni, mentre per altri questa è la normalità. La nostra è ricerca libera, per cui non dobbiamo avere nessun pregiudizio, la saga dell’oggetto interstellare 3I/Atlas insegna. Comunque, nulla toglie che la stella polare e quindi la linea guida della nostra attvità di ricerca, deve essere ed è quella, della dimostrazione dei fatti che si raccontano, pur consapevoli della difficoltà insite nelle cosiddette materie di confine.

Graziano Liala, socia ricercatrice del CUFOM, autrice dell'articolo che state leggendo
Graziano Liala, socia ricercatrice del CUFOM, autrice dell’articolo che state leggendo

L’UFO gigante da 600 metri sul Nord Italia: il racconto shock dell’astronomo che lo osservò nel 1970. Intervista a Mauro ROncaglia, parte prima. Video.

Mauro Roncaglia, noto astronomo, ufologo e divulgatore scientifico di Novara, autore del libro “In che modo Dio creò l’universo?”,  nel quale espone una propria teoria sulla genesi dell’universo, nonché realizzatore di un plastico tridimensionale dell’universo, mi rilascia un’interessante intervista:

Liala – Mauro, come è nata la tua passione per l’ufologia?

Mauro – Da due anni circa osservavo il cielo quando, il 24 Settembre 1970 al tramonto, con un telescopio amatoriale, mi sono accorto che all’orizzonte uno strano oggetto a forma di cappello cinese stazionava sulla verticale di Superga, illuminato dal sole. Era visibile da una distanza enorme, lo osservarono anche da Brescia e da Verona. Qualche mese dopo Caselle rilasciò alcune informazioni su questo oggetto che risultò essere a circa 20 km. sopra Superga, credo fosse il più grande oggetto che sorvolò il nord Italia, si stimò potesse avere un diametro di circa 600 metri.

Il giorno dopo ovviamente si parlò di palloni sonda partiti da Grenoble, in realtà un pallone sonda non sta fermo in cielo per più di un’ora e non ha queste dimensioni.

Nelle notti successive si videro altri oggetti non identificati, che volavano in formazione a tre. Dopo queste prime esperienze mi sono appassionato all’ufologia senza mai abbandonare l’astronomia.

LIALA GRAZIANO, AUTRICE DELL'ARTICOLO E SOCIA RICERCATRICE DEL CUFOM, CON L'ASTRONOMO MAURO RANCAGLIA
LIALA GRAZIANO, AUTRICE DELL’ARTICOLO E SOCIA RICERCATRICE DEL CUFOM, CON L’ASTRONOMO MAURO RANCAGLIA

Liala – Successivamente hai avuto altri avvistamenti?

Mauro – Si, ho visto altri oggetti e questo è prerogativa di quegli astrofili che non osservano un punto solo, mi spiego: l’astronomo difficilmente riesce a vedere un oggetto volante all’orizzonte perchè, salvo casi eccezionali, non si punta mai l’orizzonte e se si osserva un corpo celeste lo si fa per tutta la sera con l’occhio nell’oculare del telescopio, mentre gli sky watchers riescono ad allargare il proprio campo di controllo visivo.

Liala – Hai qualche idea sulla provenienza di questi oggetti?

Mauro – Sono solo ipotesi, ci basiamo su alcuni medium seri, su dati che trapelano da ambienti segreti, e ben sappiamo che il governo americano e russo sono da anni in contatto con questi esseri.

Alieno
Alieno

Liala – Quante possono essere le razze aliene che ci stanno visitando?

Mauro – Da un conto fatto da ufologi importanti, dalla fine della seconda guerra mondiale a oggi, le razze extraterrestri note dovrebbero essere circa cinquantasette, credo che il numero di avvistamenti abbia avuto un forte incremento subito dopo la bomba di Hiroshima. Ci sono comunque periodi in cui se ne vedono di più e altri in cui gli avvistamenti sono scarsi. Ad esempio nel 1954 le segnalazioni furono molte e possiamo anche dire che in quell’anno ci fu il contatto. Tra la Francia e l’Italia si registrarono tantissimi incontri ravvicinati del terzo tipo, furono poi interessanti il ’71, il ’73 e il ’74 fu importante per il nord Italia, poi dal ’90 al ’95 ci furono altri importanti avvistamenti.

Siamo in un periodo simile a quello precedente alla scoperta dell’America, e se anche dovessimo avere un contatto diretto con una razza extraterrestre non avremmo scoperto molto, una sola razza, ma sono talmente tante le razze esistenti che nemmeno fra di loro si conoscono, e questo lo dice anche la casistica astronomica e cosmologica.

ISCRIVITI AL CUFOM, ALIENI NORDICI, IMMAGINE I.A.
ISCRIVITI AL CUFOM, ALIENI NORDICI, IMMAGINE I.A.

Il nostro universo contiene minimo 100 miliardi di galassie e quindi circa 100 miliardi di stelle, è impossibile pensare di conoscere tutte le ipotetiche razze esistenti.

Liala – L’ufologia moderna nasce ufficialmente nel 1947 con l’ufo crash di Roswell. Cosa ne pensi del Santilli footage?

Mauro – Credo che non sia falso al 100%. A mio avviso lo si è fatto divenire falso quando si è capito che c’erano interessi diversi. Quello che mi ha colpito è stata la dichiarazione del Professor Baima Bollone, anatomo-patologo, ordinario di medicina legale all’Università di Torino, che affermò che non si trattava di un manichino ma di un essere diverso da noi, non compatibile con la morfologia umana né interna né esterna, si tratta insomma di un non-senso biologico.

Se è stato un trucco è stato realizzato in modo eccezionale per come è stata fatta l’autopsia, anche se non segue i canoni autoptici, nemmeno dell’epoca. L’essere del filmato si differenzia da quello dell’autopsia originale di cui abbiamo il testo, perchè si pensa che possa trattarsi di due differenti esseri. Sappiamo infatti che gli ufo crash del 1947 a Roswell sono stati tre: il primo il 31 Maggio e gli altri due la notte tra il 3 e il 4 Luglio. Un’altra cosa che mi fa credere che il filmato di Santilli sia almeno in parte originale è perchè i nativi americani avevano riconosciuto questi esseri come quelli descritti dai loro avi, testimoni della discesa sulla Terra di alieni che chiamavano “Guerrieri delle Stelle”.

Liala – Il famoso “patto scellerato” tra governi terrestri ed esponenti alieni può aver dato il via al fenomeno delle abductions?

Mauro – Sicuramente, questa è l’unica spiegazione perchè c’è stato un patto tra americani e probabilmente Zeta-Reticuliani come riportano anche resoconti top-secret letti da Bob Lazar in Area 51, e successivamente, intorno al 1965, il patto è stato rotto. L’accordo prevedeva il prestito di soldati americani per utilizzi biologici perchè la razza dei grigi stava diventando ibrida, con l’impegno del successivo rilascio dei militari ottenendo in cambio tecnologia aliena. Spezzando questo patto i grigi si sono trovati nella condizione di dover reperire altrove quanto occorreva loro per continuare nel programma di miglioramento della loro razza, così anziché utilizzare persone prestate, dovettero ricorrere al classico rapimento.

COVER LIBRO: "IN CHE MODO DIO CREO' L'UNIVERSO", DI MAURO RONCAGLIA
COVER LIBRO: “IN CHE MODO DIO CREO’ L’UNIVERSO”, DI MAURO RONCAGLIA

Liala – Un altro importante fenomeno è il contattismo, quei casi in cui esseri umani entrano in contatto con esseri alieni dai quali riceverebbero messaggi a volte destinati all’intera umanità. Il capostipite dei contattisti è George Adamski. Quale è il tuo pensiero su questo fenomeno?

Mauro – Il contattismo deve essere diviso in due gruppi: il contattato che incontra e vede esseri alieni, e il contattismo medianico e/o telepatico. Il primo caso prevede il contatto visivo e nasce con il caso Adamski e nessun scienziato ha mai dichiarato che questo non fosse possibile. Questo tipo di contattismo inizialmente fu una cosa seria poi purtroppo è stato rovinato da megalomani che hanno reso poco credibile quel ramo dell’ufologia.

Il contattismo medianico è oggi molto diffuso tanto da diventarne una moda. Per avere questo tipo di contatto occorre essere medium in grado di ricevere messaggi telepatici e questo non è facile. Secondo me nel 90% dei casi sono megalomani, persone con grossi problemi o che hanno subito dei traumi. Ritengo valido il lavoro della signora Germana Grosso, che ho conosciuto personalmente, e di un gruppo storico come i “Medium della Pace” di Berlino, con aggregati più di trenta grandi medium. Oggi canalizzano tutti e questo non può essere.

Liala – Terminerà il programma di cover-up che i governi stanno attuando da circa ottant’anni? Avremo la possibilità di conoscere la verità sulla realtà extraterrestre?

Mauro – Sembra ci sia l’intento di rilasciare qualche informazione per preparare l’umanità a un contatto di massa che credo potrebbe vedere come protagonisti alieni non di una sola razza ma appartenenti a una congregazione di razze. Il problema è che potrà essere possibile un contatto in un tempo non lontano, ma se dovesse accadere l’irreparabile, ad esempio la caduta di un asteroide, non è detto che vengano gli alieni a salvarci. Gli extraterrestri più evoluti, quelli che noi chiamiamo “esseri di luce”, che non sono assolutamente angeli ma esseri mortali come noi, prendono ordini dai Grandi Angeli, quindi se i Grandi Angeli dovessero dire loro di non aiutarci perchè quel tipo di punizione è inevitabile, allora gli esseri di luce non ci potrebbero salvare attraverso un rapimento salvifico.

BEST SELLER DI GEORGE ADAMSKI: "I DISCHI VOLANTI TORNERANNO
BEST SELLER DI GEORGE ADAMSKI: “I DISCHI VOLANTI TORNERANNO

Liala – Il fenomeno ufologico, secondo te, non ha quindi una matrice distruttiva? Non intendono farci del male, occupare il nostro pianeta, ecc.

Mauro – L’avrebbero già fatto, non solo il fenomeno non è distruttivo ma è anche difensivo. In alcuni casi hanno aiutato la Terra e i suoi abitanti, non dimentichiamoci che più volte sono stati avvistati UFO che hanno deviato missili terra-aria con testate nucleari, che hanno sottratto testate nucleari affinchè non le usassimo, e non dimentichiamoci che attorno al nostro pianeta orbita da parecchio tempo un’enorme nave spaziale per difenderci da asteroidi e comete che potrebbero impattare con la Terra. Non c’è da avere paura!

Liala – Grazie Mauro per il tempo che mi hai dedicato, ti andrebbe di raccontarmi in un prossimo incontro la tua esperienza con il “Campo volante”?

Mauro – Certo, sarà un piacere ricordare quello che per me non fu solo un avvistamento tra i tanti, ma fu un’esperienza durata ben tredici anni!I