L’UFO gigante da 600 metri sul Nord Italia: il racconto shock dell’astronomo che lo osservò nel 1970. Parte seconda.Video

Graziano Liala, socia ricercatrice del CUFOM, autrice dell'articolo che state leggendo
Graziano Liala, socia ricercatrice del CUFOM, autrice dell’articolo che state leggendo

La prima parte di quest’articolo, la leggi cliccando QUI e, siccome ha avuto un ottimo riscontro, con numerose visite su questo sito, la nostra socia ricercatrice, Liala Graziano, ha svolto un ottimo lavoro, altro nonpotevamo fare che postarvi la seconda partedell’intervista, estremamente intrigante, a Mauro Roncaglia. Liala, merita un bell’applauso, per la professionalità mostrata nella redazione del suo articolo. Buona lettura.

L’UFO gigante da 600 metri sul Nord Italia: il racconto shock dell’astronomo che lo osservò nel 1970. Parte seconda.Video. 

Prosegue l’intervista a Mauro Roncaglia e il tema di questa seconda parte sono due importanti avvistamenti effettuati durante le oltre 6000 ore di osservazione del cielo.

Mauro – Il mio racconto parte dal 1968 quando con un amico di nome Giorgio iniziai ad osservare il cielo grazie a un suo piccolo telescopio, un 6 cm. di diametro, rifrattore, con ottime lenti che potevano arrivare a 200-250 ingrandimenti, ideale per l’osservazione dei pianeti.

Il primo anno importante fu però il 1970 quando ebbi l’opportunità di osservare un fenomeno ufologico grazie a Giorgio che mi chiamò per vedere insieme uno strano oggetto in direzione di Torino. Andai a casa sua, a Novara, insieme a mio padre verso le 18,15, ora legale, e iniziammo a turno ad osservare questo enorme velivolo di forma triangolare con il vertice verso l’alto, e un altro oggetto molto più piccolo che rifrangeva la luce ed era a forma di cappello cinese di colore dorato. Di primo acchito sembrava che l’ufo fosse di circa 600 metri, mentre attraverso calcoli successivi arrivammo a comprendere che la misura massima del velivolo fosse di circa 300 metri, qualcosa comunque di impressionante. Si trovava proprio sulla verticale di Superga, a un’altezza di circa 20 km., molti testimoni da Torino muniti di telescopi o binocoli dichiararono addirittura di vedere degli oblò.

UFO LEONESSA, foto del 22.07.2018
Disco volante luminoso di Leonessa., fotografato il 22 luglio 2015. Ufo file indagini del CUFOM. Notevole.  Si può accostare, grosso modo, a quello visto da Mauro Roncaglia. Alla destra della foto, per noi che guardiamo di fronte, c’è anche un oggetto nero, un banale volatile o altro? Notare la forma è quella di un disco volante s che ricorda anche quella di un cappello. Qui, di seguito il video.

Era il giorno dell’equinozio d’autunno, il 23 settembre e il sole tramontava alle 19,58, quindi fino a quell’ora l’oggetto fu visibile perchè non brillava di luce propria ma di luce riflessa. Il triangolo verso lo zenith diminuiva per effetto del sole calante e quindi la rifrazione di questo oggetto diminuiva l’altezza del triangolo stesso. Osservammo il fenomeno fino alla fine, quando fu come se si fosse spento perchè non più illuminato dal sole. Il giorno successivo il quotidiano “La Stampa” di Torino riportò la fotografia in bianco e nero scattata da un astrofilo di Torino con un telescopio riflettore. Sappiamo che questo strumento inverte le immagini sotto/sopra oltre che destra/sinistra, e quindi l’immagine è stata pubblicata al contrario, cioè con il vertice del triangolo verso il basso tanto da far pensare a un pallone sonda. Da Grenoble erano stati effettivamente lanciati 12 palloni sonda e, secondo alcune informazioni, uno si era fermato sulla verticale di Superga, cosa impossibile perchè sappiamo che è sufficiente una folata di vento per spostarlo, mentre l’oggetto osservato era assolutamente immobile. Oltretutto non esistono palloni sonda di 600 metri di diametro. Passa ancora qualche tempo e l’aeroporto di Caselle fornisce alcuni dati tra cui la misura di questo triangolo corrispondente a circa 1 km. di altezza. Secondo me questa misurazione corrispondeva alla rifrazione del triangolo fatta dall’oggetto stesso, quindi a mio avviso l’oggetto era di 300 metri di diametro. Era visibile da Brescia, da Verona, era davvero incredibile.

COVER LIBRO: "IN CHE MODO DIO CREO' L'UNIVERSO", DI MAURO RONCAGLIA
COVER LIBRO: “IN CHE MODO DIO CREO’ L’UNIVERSO”, DI MAURO RONCAGLIA

Il 24 di settembre questo oggetto probabilmente riapparve su Torino alle ore 19,16 perchè da più testimoni venne avvistato un ufo triangolare schiacciato con oblò. In quel momento vennero osservate anche 6 piccole sfere in formazione a 3, così come io li vidi scendere dal velivolo la sera precedente. Ogni 10-15 minuti infatti 3 piccole sfere simili a mercurio uscivano dall’oggetto e scendevano verso il basso. Ebbi l’impressione che fossero delle light balls o sfere telemetriche. Osservai almeno 4 di queste espulsioni per un totale di almeno 12 sfere.Sempre il giorno 24 su Venaria apparve in cielo un triangolo molto basso con oblò, attraverso i quali si potevano vedere figure di forma umanoide. Probabilmente si trattò dello stesso oggetto del giorno precedente. Sul Monte Musinè, una montagna nel torinese chiamata del mistero e dove si pensa possa esistere una base aliena, si videro ancora queste 3 sfere in fila indiana. Anche da Vercelli giunsero testimonianze dell’avvistamento di un oggetto simile a un triangolo.

Liala – Secondo te quale poteva essere il compito di queste sfere?

Mauro – Non so, farei fantascienza se te lo dicessi, scendevano lentamente verso il basso pur rimanendo molto alte su Torino. Non dimentichiamoci però che la Val Susa era stata teatro di osservazioni ufologiche già negli anni ’50.

Liala – Hai mai provato a interagire con eventuali esseri a bordo di queste navi, magari telepaticamente?

Mauro – Telepaticamente no perchè credo che sia una cosa difficilissima, probabilmente è un dono che hanno solo poche persone al mondo. Non ho mai avuto neppure incontri ravvicinati del terzo tipo. Mi è capitato di avere avuto un incontro del secondo tipo, diurno, con un oggetto che ha poi sorvolato Novara e fu visto da molti testimoni. Si trattò di un disco con delle sfere tutto attorno che avevano una luce rotante che dava l’impressione che queste sfere fossero mobili.

Liala – Tempo fa mi hai raccontato di un altro importante avvistamento, quel velivolo di forma rettangolare che nel corso degli anni hai visto più volte…

LIALA GRAZIANO, AUTRICE DELL'ARTICOLO E SOCIA RICERCATRICE DEL CUFOM, CON L'ASTRONOMO MAURO RONCAGLIA
LIALA GRAZIANO, AUTRICE DELL’ARTICOLO E SOCIA RICERCATRICE DEL CUFOM, CON L’ASTRONOMO MAURO RONCAGLIA

Mauro – Si, era il 2 maggio 1996, stavo osservando il cielo quando verso le 23 vidi un oggetto che da Milano si stava avvicinando a Novara, con movimento rettilineo Est, Sud. Usai un binocolo 10×70 con zoom e così mi accorsi che la sua forma era anomala. Possedeva quattro luci perimetrali di colore giallo-arancio, molto grandi, e due più piccole verdi in coda, leggermente più alte rispetto alle gialle. Rimasi sorpreso nel constatare che si trattava di un rettangolo volante con un andamento molto lento. Per la sua forma decisi di chiamarlo “Campo Volante”.

Lo rividi il 17 giugno alle 23,07. Un collega di lavoro mi riferì di averlo visto la sera prima a Confienza (Pavia), raccontandomi che l’ufo si era avvicinato molto a lui e a un gruppo di suoi amici, puntando i fari gialli anteriori.

Ma fu la notte del 15 febbraio 1997 a lasciarmi un ricordo indelebile. Erano le 22,05 quando mi accorsi di una luce gialla a 3° sopra l’orizzonte Ovest Ovest di Novara. Chiamai i miei figli, presi il binocolo e… incredibile, era il Campo Volante. Immediatamente piazzai il telescopio Konus catadiottrico da 7,5 cm., inserii il riduttore, tolsi l’obbiettivo della mia macchina e lo inserii nel telescopio per osservarlo a fuoco diretto senza oculari per avere più luminosità. Scattai 32 diapositive nell’arco di due ore, e per tutto il tempo l’ufo non si mosse. L’oggetto era piegato di 30° mostrando tutta la parte superiore e con il lato posteriore rivolto verso di noi. Mostrava tre luci perimetrali, la destra e la sinistra in basso, e quella in alto a sinistra. Al centro della base si vedeva chiaramente una luce rettangolare rosata come fosse un portellone. Ogni dieci minuti apparivano da Sud e da Nord alcune luci bianche che si avvicinavano al Campo Volante, ma prima di raggiungerlo si spegnevano.

All’epoca facevo parte del C.A.U., un’associazione ufologica, decisi di chiamare il Presidente per informarlo di quanto stavo osservando. Mi rispose che con un suo amico sarebbe salito sul Mottarone, una montagna sopra al lago Maggiore, per poterlo osservare meglio. Così fece, mi chiamò dandomi le coordinate precise dell’oggetto e informandomi che sulla montagna c’erano anche un uomo e una donna intenti ad osservarlo.

UFO CATANIA 04.07.2022
UFO CATANIA 04.07.2022 – Anche qui, l’oggetto appare di forma discoidale, o meglio a campana, o a cappello, spesso presente nella casistica ufologica. Qui, di seguito il video.

Con i dati ricevuti dal Presidente fu facile fare un calcolo trigonometrico e scoprire il punto esatto della sua posizione: era in Val Chiusella, a una distanza di 70 km. e a un’altezza di 1700 metri. Riuscii ad ottenere le dimensioni, era davvero enorme, 250 x 200 metri. Alle 0,50 si spensero le sue luci e scomparve alla mia vista.

Le mie foto fecero il giro del mondo e l’articolo da me scritto venne pubblicato su vari notiziari e su alcune riviste. Il professor Malanga attraverso il microdensitometro non trovò sovrapposizioni o montaggi e  scoprì con una spettrografia un arco voltaico fra le due luci laterali all’altezza del portellone. Fui intervistato da varie TV locali e da RAI 3 durante la trasmissione “Cominciamo bene”.

Da quella sera continuai ad osservare la zona in cui era apparso, speranzoso di rivederlo.

La sera del 27 gennaio 1999 alle 20,00 eccolo là, dove era apparso due anni prima. Questa volta era inclinato ma frontale rispetto al mio punto di osservazione. Mostrava perciò solo le luci posteriori gialle, le due verdi e il portellone. Alle 23,25 apparve un oggetto bianco che ruotò sotto al Campo Volante disegnando un’ellisse. Alle ore 24,00 scomparve definitivamente.

Lo vidi ancora nel 2002 quando un fascio di luce uscì da una fiancata, e nel  2004 alle 22 circa. In questa occasione lo osservai fino a tardi: alle 0,30 due oggetti arancioni apparvero all’altezza del portellone, si mossero verso Sud e scomparvero. Alle 0,45 un altro oggetto arancione si materializzò sulla fiancata destra muovendosi poi verso Sud piegando verso il basso. Quella stessa sera lo videro anche altre persone.

Ci fu un altro breve avvistamento nel 2006 e poi più nulla fino al 7 marzo 2009 quando riapparve mostrando tutta la sua lunghezza. Ad un quarto di grado sopra la nave apparve il solito ufo che scese verso destra attraversando tutta la nave madre e scomparendo all’altezza del portellone.

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L’ultimo appuntamento con il Campo Volante fu l’11 marzo 2009. Alle 21,30 apparve un primo ufo che scese dall’alto attraversando tutta la nave per entrare poi nel portellone. Alle 22 la stessa manovra la compì un secondo ufo, e così via fino al quarto. Il quinto invece scese in verticale, si spostò a destra, tornò al centro, divenne più luminoso, raggiunse il portellone , poi invece di entrare risalì fino al vertice della nave. Continuò a salire e a scendere fino alle 23,48 quando dal portellone uscì un ufo.

Si spense tutto alle 0,32 del 12 marzo mentre l’ufo n. 5 si trovava nella posizione alta e l’ufo n. 6 a metà del Campo Volante.

Fu un’esperienza incredibile, durata ben tredici anni!

Liala – Grazie Mauro, tornerò a trovarti, mi devi ancora parlare della tua “impresa impossibile”!

 

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