Lo scontro tra Dean A Cuebas e Avi Loeb. La verità su 3I/Atlas nel nuovo anno. Punta Giove su un’orbita prestabilita. Video

Lo so benissimo: molti di voi si chiederanno perchè, il sottoscritto, insista con la “telenovela” di 3I/Atlas, visto che ho curato tanti articoli su di esso. Il fatto è che, nonostante che la scienza dogmatica/ufficiale/accademica, si affanni a cercare spiegazioni, ben poche anomalie sono state risolte o, meglio, sono ancora lì a testimoniare dei misteri irrisolti, alcune dele quali, cozzano palesemente, contro le leggi della fisica.Per questo vi propongo, il punto di vista di uno degli scienziati più critici verso le tesi di Avi Loeb, vale a dire Dean A Cuebas. Chi è Dean A Cuebas? E’ è un biochimico in pensione, ex professore universitario.

RASOIO DI OCCAM, IMMAGINE I.A.
RASOIO DI OCCAM, IMMAGINE I.A.

Articolo a cura del Presidente e fondatore del CUFOM, dr. Angelo Carannante, con l’aiuto dell’I.A.

Lo scontro tra Dean A Cuebas e Avi Loeb. La verità su 3I/Atlas nel nuovo anno. Punta Giove su un’orbita prestabilita. Video.

Scienza di Frontiera o Errore Statistico? Le 14 Anomalie al Microscopio. 3I/Atlas: una verità aliena incontestabile? Segui attentamente il seguente confronto tra due opposte idee concezioni.

ANGELI CARANNANTE ED ENNIO PICCALUGA
ANGELI CARANNANTE. ALLA SUA DESTRA ENNIO PICCALUGA, PRESIDENTE ONORARIO DEL CUFOM.

Nessuno poteva prevedere che l’avvento dell’oggetto interstellare 3I/ATLAS nel sistema solare, generasse tante discussioni dividendo profondamente la comunità scientifica ufficiale ed i ricercatori/scienziati con mentalità più illuminata. Si confrontano due posizioni antitetiche:  quella dell’astrofisico di Harvard, il prof. Avi Loeb, che non esclude affatto la natura tecnologica/aliena di 3I/Atlas alla luce dei tanti dati scientifici inspiegabili; la posizione diametralmente opposta,    del professore in pensione Dean A. Cuebas, biochimico e analista meticoloso, che su Medium, il sito dove scrive proprio Avi Loeb, tenta di confutare ogni ipotedi di tecnofirme dei 3I/Atlas.  Di seguito vi mostro le opposte considerazioni e conclusioni.

  • Allineamento con l’Eclittica, al piano dei pianeti del sistema solare. Avi Loeb, sostiene che una coincidenza del genere si verifichi, vuol dire che si è verificato un fatto che aveva la probabilità del solo 0,2 % di avverarsi. In effetti, anche il sottoscritto la ritiene un po’ troppo bassa. Cuebas, invece, ritiene che si tratti di un errore statistico, il cosiddetto “bias di selezione” (o pregiudizio di selezione). Prestiamo attenzione solo agli oggetti che passano nello spazio e che possono essere studiati, mentre, se l’orbita fosse stata diversa, probabilmente non li avremmo nemmeno considerati con tanta importanza. In altre parole, il campione 3I/Atlas, non raprpesenta l’intera popolazione degli oggetti interstellari, anche perchè non abbiamo una statistica sufficiente.

Verdetto: la scienza ufficiale si affida solo alla statistica, decisamente un po’ poco. Avi Loeb vince su questo punto.

  • Passaggio ravvicinato con i pianeti Venere, Marte e Giove, un fatto che aveva la probabilità del solo 0,005% di verificarsi. Loeb sostiene che l’oggetto è passato vicino a Venere, Marte e Giove. Sembra una traiettoria ottimizzata per un sondaggio planetario. Vuol dire che si è verificato un fatto che aveva la probabilità del solo 0,2 % di avverarsi. Invece, si è verificato. Stando a quanto ritiene invece Cuebas, avremmo vinto una lotteria una seconda volta. Egli, afferma che, data l’orbita sul piano eclittico, incontrare i pianeti è una conseguenza geometrica, non una prova di guida intelligente.  
3I-ATLAS - LA CODA, DETTA IN TAL CASO ANTICODA, SI DIRIGE NELLA STESSA DIREZIONE, IMMAGINE I.A. CON AGGIUNTA DI SPIEGAZIONE
3I-ATLAS – LA CODA, DETTA IN TAL CASO ANTICODA, SI DIRIGE NELLA STESSA DIREZIONE, IMMAGINE I.A. CON AGGIUNTA DI SPIEGAZIONE

Verdetto: Cuevas, si dimentica che già l’allineamento con l’eclittica, è quasi impossibile statisticamente. Avi Loeb vince su questo punto.

  • Massa e Velocità EstremeLoeb con dati alla mano, sottolinea che  3I/Atlas, è un milione di volte più massiccio di ‘Oumuamua e si muove più velocemente. Non ci sono abbastanza rocce interstellari “naturali” per giustificare un incontro simile ogni decade. Invece, per Cuevas, le stime disponibili fino ad ora sulla quantità di oggetti interstellari, non sono sufficienti a definire cosa sia possibile e cosa sia impossibile.

Verdetto: fino ad ora, sono state rilevate tante stranezze, Probabilità statistiche bassissime che queste due anomalie si verifichino.

3I/ATLAS, SI DIRIGE VERSO GIOVE. IMMAGINE I.A.
3I/ATLAS, SI DIRIGE VERSO GIOVE. IMMAGINE I.A.

4. Il Getto verso il Sole (Anti-tail)

  • Loeb: Mostra una coda che punta verso il Sole, non lontano da esso. È una spinta attiva, forse un motore a fotoni o a particelle. Mi metto nei panni di Cuebas: qualcosa di difficilissimo da spiegare. Eppure ribatte quanto segue.

  • Cuebas: Si tratta di ghiaccio che evapora in modo asimmetrico. Fenomeni simili, seppur rari, sono spiegabili con la fisica cometaria.

5. Rapporto Nichel/Ferro “Industriale”

  • Loeb: Lo spettro rivela molto più nichel che ferro, tipico delle leghe aerospaziali prodotte artificialmente.

  • Cuebas: La chimica delle comete interstellari può differire radicalmente dalla nostra. Il nichel potrebbe essere concentrato superficialmente per processi naturali ignoti.

3IAtlas, coperta di ghiaccio, con vari getti di gas, cioè code. Costellazione del Sagittario sullo sfondo. Immagine I.A.
3IAtlas, coperta di ghiaccio, con vari getti di gas, cioè code. Costellazione del Sagittario sullo sfondo. Immagine I.A.

6. Direzione d’origine e il Segnale “Wow!”

  • Loeb: 3I/ATLAS proviene da una direzione vicina a quella del celebre segnale radio del 1977. Un possibile ritorno alla base?

  • Cuebas: La statistica di puntamento su un’area così vasta di cielo rende questo legame puramente suggestivo e non scientifico.

7. Polarizzazione Negativa Unica

  • Loeb: La luce riflessa ha una polarizzazione mai vista prima, suggerendo una superficie metallica o lavorata.

  • Cuebas: È più probabile che dipenda dalla dimensione insolita dei grani di polvere che circondano il nucleo.

8. Invisibilità al Perielio

  • Loeb: L’arrivo è stato cronometrato per essere nascosto dietro il Sole nel momento di massima attività. Una tattica per evitare i telescopi terrestri.

  • Cuebas: Una cometa non sceglie quando arrivare. È solo sfortuna (o fortuna) geometrica per gli osservatori terrestri.

9. Asse di Rotazione Stabilizzato

  • Loeb: L’asse punta verso il Sole con un errore di soli 7 gradi. Sembra un’antenna o un pannello sempre orientato.

  • Cuebas: La pressione della radiazione solare può forzare piccoli oggetti a orientarsi nel tempo (Effetto YORP).

10. Assenza di Acqua (Solo 4%)

  • Loeb: Troppo poco ghiaccio per essere una cometa “viva”. Il gas che vediamo è un “guscio” di detriti accumulati.

  • Cuebas: Esistono comete “secche” nate in sistemi stellari poveri d’acqua.

PIANETI MOA-2007-BLG-192Lb o OGLE-2016-BLG-1195Lb, COSTELLAZIONE SAGITTARIO E 3I-ATLAS + SEGNALE WOW, IMMAGINE I.A.
PIANETI MOA-2007-BLG-192Lb o OGLE-2016-BLG-1195Lb, COSTELLAZIONE SAGITTARIO E 3I-ATLAS + SEGNALE WOW, IMMAGINE I.A.

11. Estensione Luminosa (Dati HiRISE)

  • Loeb: Le foto vicino a Marte mostrano un chiarore davanti all’oggetto. Uno scudo per proteggersi dai micrometeoriti.

  • Cuebas: È semplice diffusione della luce solare su una chioma di polvere molto densa.

12. Accelerazione Non-Gravitazionale “Pulita”

  • Loeb: Accelera senza mostrare i classici getti violenti delle comete. Spiegabile solo con una vela solare.

  • Cuebas: La sublimazione di idrogeno molecolare, invisibile, può fornire la stessa spinta.

13. Rapporto d’Aspetto Estremo

  • Loeb: La curva di luce indica un oggetto piatto o molto allungato, non una sfera rocciosa.

  • Cuebas: Molti frammenti di collisioni spaziali hanno forme bizzarre e scheggiate.

14. L’obiettivo Giove (16 Marzo 2026)

  • Loeb: L’oggetto sta puntando la “Hill Radius” di Giove per rilasciare satelliti o farsi catturare.

  • Cuebas: È la gravità che lo attira lì. Non c’è bisogno di un pilota.

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Conclusioni e Probabilità

Le due posizioni restano inconciliabili.

  • Avi Loeb sostiene che la probabilità che tutte queste anomalie avvengano contemporaneamente in un oggetto naturale sia vicina allo zero (P < 0,00001). Per lui, l’ipotesi artificiale è l’unica “economica” per spiegare tutto insieme.

  • Dean A. Cuebas ribatte che ogni anomalia, presa singolarmente, ha una spiegazione naturale accettabile e che sommare probabilità di eventi diversi per gridare agli alieni è un errore logico.

Statistiche finali: Se consideriamo il Rasoio di Occam, un criterio del tutto arbitrario escogitato dalla scienza ufficiale per spiegare fenomeni atrimenti inspiegabili, Cuebas ha buone probabilità di avere ragione.

Tuttavia, se consideriamo che nessuna delle 14 anomalie è stata spiegata in modo pieno, esaustivo e condiviso da tutti i modelli, la porta alla tecnofirma rimane spalancata. In scienza, un’anomalia non spiegata è una scoperta che attende di essere capita. Indubbiamente, con l’oggetto interstellare 3I/Atlas, siamo di fronte ad un misterio irrisolto, per cui, questa “sfida” tra Cuebase e Loeb, si può senz’altro considerare vinta da Loeb…di gran lunga. 3I/Atlas, potrebbe essere un’astronave aliena. Cosa lo vieta? I nostri pregiudizi.