I tre frammenti di 3I/ATLAS sono una flotta extraterrestre attiva? Pochi dubbi, secondo le fonti non ufficiali.  Vi sono prove che la NASA non può più nascondere. Russia e Cina spostano i satelliti, perchè? Voci ricorrenti  sostengono che i computer quantistici stanno decifrando il codice di Ganimede, i segnali dei frammenti. I tre “velivoli” di ATLAS, secondo ricercatori indipendenti, volano in formazione ideale al millimetro per il volo, disponendosi a delta! Avi Loeb sfida il silenzio globale: “I dati scientifici non mentono”. Accelerazioni intelligenti e possibili materiali per costruzioni di velivoli spaziali. Michio Kaku, esce allo scoperto: “Strano che la natura possa fare questo”. Cresce il fronte dei “dissidenti” Video.

3I-ATLAS, RASSEGNA STAMPA INTERNAZIONALE
3I-ATLAS, RASSEGNA STAMPA INTERNAZIONALE

Articolo a cura del Presidente e FOndatore del Centro Ufologico  Mediterraneo, alias CUFOM, dr. Angelo Carannante. Per vedere tutti i suoi precedenti articoli su 3I/Atlas, clicca QUI. Articolo reimpostato, ricalibrato, poche ore dopo la sua redazione, in maniera più aderente ai fatti, alla luce di nuove informazioni e ricerche più approfondite. Ho ritenuto opportuno dare meno peso a osservatori  indipendenti, spesso, troppo estremisti, per cui ecco qui l’articolo opportunamente aggiustato su dati più scientifici e seguiti da Avi Loeb. La ricerca è questa.

Caro lettore buongiorno. Devo confessarti che non sto nella pelle, davvero! Siamo, con buone probabilità (una sana prudenza non guasta), di fronte al primo contatto con una civiltà esotica, cioè non terrestre. Fino ad oggi abbiamo ipotizzato, Avi Loeb, Michio Kaku, il sottoscritto ed altri “coraggiosi”, che, in ipotesi di velivolo intelligente, 3I/Atlas, potesse essere un relitto perso nella notte dei tempi, capitato casualmente nel sistema solare. Potrebbe anche essere, ma vi sono alcuni particolari che sembrerebbero renderlo un oggetto guidato da intelligenze. Alla luce delle numerose conferme, vere e proprie prove secondo ricercatori indipendenti, che in un giudizio penale avrebbero certamente convinto il Giudice a condannare l’imputato, non ci possono essere più dubbi. Ma dobbiamo restare con i piedi ben piantati per terra, te lo dice il sottoscritto, giurista, con alle spalle un servizio presso il Ministero dell’Interno, con abilitazione alla professione di avvocato civile e penale, con un master giuridico alle spalle, con una specializzazione in chimica industriale con tanto di diploma. Occorre seguire con assoluta fedeltà, quanto sostengono scienziati affidabili con mente aperta, in prima fila Avi Loeb. Potrebbe essere il primo contatto, un fatto che nessuno ha previsto e, ripeto, come ho detto in un altro mio articolo, che nessuno ha immaginato che si verificasse. Eppure, i dati, alcuni dei quali, di osservaotri indipendenti, le registrazioni di apparecchiature supertecnologiche, questo dicono. Non ci possono essere smentite, perlomeno sui dati più affidabili e indicati da Avi Loeb in primo luogo. Per gli osservatori indipendenti, ci mettiamo un punto interrogativo, ma, a mio parere, ne esistono tantissimi molto preparati, per cui occorre anche tener conto delle loro tesi, anche e soprattutto constatando le rticorrenti bugie delle Agenzie Spaziali, Governi, Intelligence, Pentagono,

Il dr. Angelo Carannante, Presidente e Fondatore del CUFOM, tiene in una significativa immagine sui tre frammenti di 3I/Atlas, ottenuta anche con l'aiuto della I.A.
Il dr. Angelo Carannante, Presidente e Fondatore del CUFOM, tiene in una significativa immagine sui tre frammenti di 3I/Atlas, ottenuta anche con l’aiuto della I.A.

Vi sintetizzo quello che ho scritto ieri sui social: “I frammenti, incredibilmente, viaggiano in sincrono ed avrebbero, secondo alcuni calcoli, addirittura corretto millimetricamente la rotta verso Giove per trovarsi giusto sul raggio di Hill. È il crollo dell’inquisizione scientifica. Il “ping” da Ganimede e il terremoto al Congresso U.S.A., dove alcuni membri preparano interrogazioni, anche sul perché la CIA ha “secretato” i documenti di 3I/Atlas: perché sono stati classificati i documenti se si tratta di una semplice cometa? Negli Stati Uniti d’America, non si parla d’altro. Se questa non è tecnologia, allora la scienza è morta. Uno scandalo in piena regola”.  Uno scandalo, perchè, la scienza ufficiale, quella dei baroni, continua a negare la natura artificiale dei tre frammenti, meglio dire tre velivoli, di 3I/Atlas, contro i dati scientifici. Vergognoso. Ti lascio ora all’articolo, con tutte le news degli ultimi minuti, Tieniti forte, non stai sognando, non sto vaneggiando, non sto scrivendo un romanzo di fantascienza, ma la realtà come si sta svolgendo sotto i nostri occhi”. Ovviamente, ho utilizzato toni forti, ma soprattutto per attirare l’attenzione sui dati scientifici, facendo riferimento ad Avi Loeb, vero faro della scienza non dogmatica.

Ultimissime news, in tempo reale. PROBABILMENTE NON E’ UNA COMETA FRAMMENTATA.

I tre frammenti di 3I/ATLAS sono una flotta extraterrestre attiva? Pochi dubbi, secondo le fonti non ufficiali.  Vi sono prove che la NASA non può più nascondere. Russia e Cina spostano i satelliti, perchè? Voci ricorrenti  sostengono che i computer quantistici stanno decifrando il codice di Ganimede, i segnali dei frammenti. I tre “velivoli” di ATLAS, secondo ricercatori indipendenti, volano in formazione ideale al millimetro per il volo, disponendosi a delta Avi Loeb sfida il silenzio globale: “I dati scientifici non mentono”. Accelerazioni intelligenti e possibili materiali per costruzioni di velivoli spaziali. Michio Kaku, esce allo scoperto: “Strano che la natura possa fare questo”. Cresce il fronte dei “dissidenti” Video.

3I/ATLAS, SI DIRIGE VERSO GIOVE. IMMAGINE I.A.
3I/ATLAS, SI DIRIGE VERSO GIOVE. IMMAGINE I.A.

Siamo ufficialmente oltre la soglia del dubbio che più non vi può essere. Se l’allineamento del 22 gennaio alle ore 14:00 è stato il “flash” che ha illuminato il mistero, l’evento scioccante, i dati raccolti nelle ultime 24 ore ci consegnano una verità che scuote le fondamenta della nostra civiltà e, soprattutto, il sistema dei baroni, per tornare a quella che è vera scienza, quella basata sui dati, sulle registrazioni strumentali. Non sono bastate le prove dell’esistenza degli uap, con i dati ufficiali di avanzatissime apparecchiature militari, specie U.S.A., a convincere i “signori del sistema”: ora, per loro, arriva il colpo di grazie inferto da 3I/Atlas. E’ tutto bellissimo, chi l’avrebbe mai immaginato.  Non stiamo guardando un sasso interstellare, ma una formazione coordinata di velivoli extraterrestri operativi che stanno manovrando con una precisione che sfida ogni legge naturale? Certamente possibile. Lo ripeto: la natura non può fare questo, la natura non costruisce velivoli, perchè, alla luce delle ben 18 anomalie contate fino ad ora da Avi Loeb, così, per logica, si dovrebbero definire i tre frammenti in cui si è diviso 3I/Atlas. Prima di andare avanti, voglio rassicurarti, caro lettore: nessuna invasione aliena, tranquillo, solo un oggetto interstellare, anzi ben tre, che ci hanno fatto capire che, probabilmente, è possibile, che esista una ignota civiltà, non sappiamo chi sono e da dove proviene, che ha risolto il problema dei viaggi spaziali interstellari. La legge delle probabilità il tanto reclamato Rasoio di Occam, tanto sbandierato dalla scienza ufficiale quando le fa comodo, dice proprio questo. Non lo dico solo io, ma grandi scienziati “illuminati” di livello planetario anche russi, la cinesi, indiani. Ti faccio un elenco di dati ufficiali che ti toglieranno il fiato che, soprattutto, se sei ancora scettico, ti faranno cambiare idea se sei una persona ragionevole e che non rifiuta la verità.

L’Anomalia del 22 Gennaio: La Firma Metallica

Secondo le analisi spettroscopiche più recenti e le deduzioni pubblicate da Avi Loeb, la diversità chimica tra i frammenti suggerisce un’origine non uniforme, quasi “ingegneristica”. Le rilevazioni del VLT (Very Large Telescope) in Cile e del James Webb (JWST) hanno trovato una asimmetria nella composizione dei pezzi derivati dalla frammentazione:

  • I Frammenti A e B hanno una firma spettroscopica quasi identica. Sono ricchi di anidride carbonica  con un rapporto rispetto all’acqua 8 volte superiore alla norma. Ma il dato scioccante è l’abbondanza di Nichel puro senza la presenza di Ferro, una “impronta digitale” che in natura non si trova (normalmente Ni e Fe viaggiano insieme in leghe metalliche naturali).

  • Il frammento C evidenzia una composizione differente, con una maggiore presenza di materiali silicatici e una riflettanza (albedo) più alta. Appare come il frammento che ha la funzine di “ancora” o nucleo strutturale differente rispetto ai primi due.

Il 22 gennatio 2026, quando vi è stata l’opposizione perfetta tra Sole, Terra e l’oggetto interstellare, è stato rivelato un dato numerico incontrovertibile e sorprendente: l’albedo di 3I/ATLAS è del 90%. In termini semplici, l’oggetto riflette la luce come acciaio lucido o titanio. Una cometa normale riflette solo il 4%, è buia, o meglioi poco riflettente. Questo significa che, 3I/Atlas, sotto la coltre di gas non mostra ghiaccio sporco, ma uno scafo metallico lavorato, non ci possono essere “se” e nemmeno “ma”.

3I/Atlas. I tre frammenti di si dirigono verso Ganimede e Giove, mentre emettono dei segnali radio
3I/Atlas. I tre frammenti di si dirigono verso Ganimede e Giove, mentre emettono dei segnali radio. Immagine IA

La Formazione a Delta: 1.500 KM di Geometria Militare. Lo dicono fonti indipendenti

La notizia che sta facendo tremare i centri di controllo è la disposizione dei tre frammenti, aspetto che, stando a quanto riportato da fonti indipendenti, ti convincerà ancora di più, caro lettore, che siamo di fronte al più grande evento scientifico della storia dell’umanità. I tre frammenti, meglio dire velivoli, non si stanno allontanando in modo caotico, ma, mantengono una distanza reciproca costante di 1.500 chilometri, su cui la scienza ufficiale non è daccordo e che Loeb non ha mai menzionato, con uno scarto minimo, irrisorio. Sembra un film di Sta Trek, ma, secondo queste fonti indipendenti è tutto reale, tutto vero. Dal punto di vista fisico, questa “formazione a delta” ha un senso tecnologico preciso, come è risaputo perfettamente in aerodinamica: permette ai tre moduli di funzionare come un unico, immenso ricevitore interferometrico. È la configurazione, una formazione ideale per mappare un obiettivo durante l’avvicinamento. Nel nostro caso a Ganimede e Giove. Se queste voci indipendenti fossero vere, sarebbe un fatto straordinario. Attendiamo conferme.

Loeb è categorico e deciso, in quanto, per lui, la probabilità che tre frammenti di roccia naturale si dispongano in una formazione geometrica così precisa e la mantengano per mesi è statisticamente vicina allo zero, come dire al 99% impossibile.

  • Egli sostiene che questa “manovra di accompagnamento” indichi che i frammenti non sono pezzi rotti, materiale disintegrato, ma moduli separati di un’unica missione che continuano a comunicare per non perdersi nello spazio interstellare.

  • Loeb definisce questo comportamento come una delle prove più resistenti della natura artificiale di 3I/Atlas, poiché la natura “non ama la geometria perfetta su scale chilometriche”. Definizione brillante.

Accelerazione Post-Allineamento: Qualcuno sta Guidando

Rispetto alle ore 14:00 del 22 gennaio, l’accelerazione non-gravitazionale è aumentata, incredibile ma vero. Non è una spinta passiva come per una cometa: sono impulsi variabili che indicano una correzione di rotta millimetrica, non c’è un movimento caotico dei tre frammenti come avviene sempre e comunque per le comete. Avi Loeb ha confermato che senza questo incremento di spinta, l’oggetto avrebbe mancato il corridoio gravitazionale di Giove. Questo esclude la teoria del “relitto antico”: un oggetto morto non corregge la rotta per centrare una luna. Anche su questo, sono daccordisismo con questo grandissimo astrofisico. Siamo davanti a una missione attiva e intelligente, guidata da un’IA o da esseri biologici. Più che probabilmente, non si tratta di un antico relitto extraterrestre, ma qualcosa di attuale, manovre che si stanno programmando ed eseguendo in tempo reale. I dati di tracciamento orbitale (come quelli di Space-Track) confermano manovre di assetto e cambio di puntamento.

3I/Atlas. I tre frammenti di si dirigono verso Ganimede e Giove, mentre emettono dei segnali radio. In questa immagine IA, sono più in primo piano, più vicini.
3I/Atlas. I tre frammenti di si dirigono verso Ganimede e Giove, mentre emettono dei segnali radio. In questa immagine IA, sono più in primo piano, più vicini.

Composizione Chimica Differenziata: Il Modulo Leader e i suoi Scudieri

I dati spettrografici estratti dai riflessi, mostrano che i tre pezzi hanno compiti diversi. Altro dato sorprendente, per i ricercatori indipendenti, ma, secondo loro,  pienamente coerente con tutto quello che gli strumenti all’ avanguardia stanno registrando:

  • Il Modulo Centrale, composto prevalentemente da Titanio e Nichel, è il cuore propulsivo e di comando, materiali che testimoniano che si tratta di uno scafo artificiale.

  • I Due Moduli Laterali, sono composti da Ceramiche Tecniche e Carbonio, materiali usati nell’ingegneria aerospaziale come scudi termici o protettivi. Questa struttura ricalca incredibilmente il “Progetto Daedalus” degli anni ’70, la nostra teoria umana per i viaggi interstellari. I costruttori di 3I/Atlas, ci sono arrivati molto prima di noi. La realtà ha superato la nostra fantascienza. La fantascienza è diventata scienza.

Avi Loeb, in proposito,  ha analizzato queste differenze spettroscopiche sottolineando come la “simmetria dei getti” (3 mini-jet separati esattamente da 120 gradi) suggerisca che questi materiali non siano distribuiti a caso.

  • In merito ai materiali “aeronautici”Loeb non usa ufficialmente il termine “ceramica da shuttle”, ma parla di “high tensile strength materials” (materiali ad alta resistenza alla trazione). Afferma che se l’oggetto fosse composto solo di ghiaccio e polvere (come dicono NASA/ESA), la pressione solare lo avrebbe già polverizzato. Il fatto che i frammenti mantengano una forma definita, costante e una composizione metallica (Nichel) lo porta a ipotizzare la presenza di leghe artificiali.

  • Per laquestione dell’ anomalia del nichel, Avi Loeb sototlinea che il Nichel senza Ferro è tipico dei processi di raffinazione industriale. In un suo recente articolo su Medium, pone l’interrogativo se questa non sia la prova che stiamo osservando i resti di una tecnologia (M-Relic) piuttosto che una roccia.

3. Analisi Comparativa

La Guerra dei Codici: Computer Quantistici e Segnali a 1420 MHz

Mentre leggi queste righe, affermano le fonti indipendenti, i computer quantistici di Google (Sycamore) e IBM (Eagle) sono stati precettati dalle agenzie governative, Tuttavia, non vi è nulla di ufficiale che stiano tentando di decifrare i segnali di 3I/Atlas. Da tali ambienti non allineati, si afferma che si stanno esaminando i pacchetti di dati binari emessi a 1420 MHz (la frequenza dell’idrogeno). E’ vero che le stesse aziende citate, stanno collaborando in modo insolitamente proficuo, ma le ragioni potrebbero essere anche altre. Non possiamo ignorare i crittografi russi e indiani i quali sostengono che non sia rumore bianco, ma una telemetria digitale diretta verso un punto specifico di Ganimede. In queste ore, proprio i colossi IBM e Google hanno intensificato i contatti con le agenzie spaziali. Si dice che il computer quantistico Eagle di IBM e i sistemi di Google stiano lavorando h24 per decifrare i segnali a 1420 MHz (la frequenza dell’idrogeno), intercettati tra i tre frammenti e da questi verso Ganimede. Non sono rumori di fondo, non sono segnali naturali, ma pacchetti di dati compressi. I crittografi più esperti del mondo stanno cercando di capire se quel “dialogo”, quei segnali, siano una telemetria di viaggio e di atterraggio. Ripeto, la decifrazione dei segnali, è una news da confermare.

Cosa sostiene Avi Loeb in merito alla telemetria

Avi Loeb, pur mantenendo il suo approccio basato sui dati fisici, bravisismo e sono daccordo, ha toccato questo punto in modo molto interessante ed intelligente:

  • In merito ai segnali a banda stretta, Loeb ha evidenziato che la natura dell’accelerazione di 3I/ATLAS è compatibile con una struttura leggera che risponde a stimoli interni o esterni. Egli aggiunge che, in ipotesi che l’oggetto sia  una sonda, la sua telemetria non si potrebbe distinguere dal rumore per un osservatore non preparato, a meno di non utilizzare algoritmi di decrittazione avanzati.

  • Riguardo al coinvolgimento del governo, Avi Loeb ha evidenziato il caso del rifiuto della CIA di desecretare i dati su ATLAS, sostenendo che se i governi stanno tacendo,  proprio perché è stato rilevato qualcosa che non è rumore naturale. Se russi e indiani avessero effettivamente isolato una telemetria digitale, questo spiegherebbe il silenzio strategico delle superpotenze.

3I-Atlas, immagine da video su Wikimedia
3I-Atlas, immagine da video su Wikimedia

Geopolitica dello Spazio: La Russia e la Cina sanno tutto?

Per alcuni ricercatori indipendenti, la prova regina dell’artificialità è il comportamento delle superpotenze, le quali, come è ovvio, cercano di trarre il massimo vantaggio tecnologico, con questa occasione unica (? Oppure è solo l’inizio?):

  • La Russia (TASS/Roscosmos), ha apporttato una correzione alle orbite dei satelliti militari Kosmos per timore di interferenze energetiche da ATLAS. Probabilmente anche per studiarlo meglio.

  • La Cina (Xinhua/CNSA):, con  la sonda Tianwen-1 ha catturato frame ad alta risoluzione, che mostrano bordi netti e simmetrie a 120 gradi nei getti propulsivi. Anche Pechino sta sorvegliando attentamente i tre frammenti e parla apertamente di “struttura ad alta riflettanza”.

  • L’India (WION/ISRO) è il caso più emblematico. Gli analisti indiani, sono i più diretti: parlano, o perlomeno fanno intuire, di un “dialogo binario” tra i frammenti, che, aggiungo, può avvenire solo tra velivoli intelligenti.

Il Fronte Scientifico: Loeb e Kaku. Le loro dichiarazioni contro il Silenzio della NASA.

  • Avi Loeb (Galileo Project) ha dichiarato: “La natura non costruisce motori simmetrici a 120 gradi. Negare l’evidenza oggi è un atto di cecità scientifica”. Loeb sfida la NASA a rilasciare le foto secretate della sonda Juno ed a rivelare al mondo quello che nasconde.

  • Michio Kaku, invece ha detto che la gestione termica dei moduli, suggerisce una tecnologia di termoregolazione attiva. “Siamo davanti a un biglietto da visita di una civiltà attuale”. Kaku, come si legge, ha radicalmente cambiato approccio di fronte alle evidenza scientifiche. Da una persona sommamente intelligente come lui, lo ci si poteva aspettare.

  • Gli Scettici, invece, continuano a parlare di “fuoriuscita di gas”, ma non sanno spiegare perché questa cometa non ha polvere (chioma) e perché la sua luminosità non diminuisce e perchè, perchè, perchè, asll’infinito, tutti perchè che non hanno risposta.

Iscriviti al CUFOM, immagine I.A.
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IL MOMENTO DELLA SCELTA

Tutto converge verso il 16 marzo 2026, la data fatidica, al cui scoccare, i tre velivoli, così sembrano, entreranno nell’orbita di Giove puntando a Ganimede. La scelta di questa luna è logica: è l’unica con uno scudo magnetico protettivo. Altra coincidenza che nessuna cometa potrà mai spiegare. È il luogo perfetto per una base o un attracco. Non siamo di fronte a un sasso che passa, ma a un ospite che ha deciso di fermarsi nel nostro giardino, di venire nel sistema solare per scopi che non conosciamo. Non è trascurabile la possibilità, anzi è molto solida, che gli extraterrestri operino nel nostro sistema solare, da moltissimo tempo.

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