ECCO LE 20 ANOMALIE DI 3I/ATLAS. TUTTE INSIEME SI POSSONO VERIFICARE (E SI SONO VERIFICATE) CON UNA PROBABILITA’ DI “MENO 1 SU UN MILIONE”. VIDEO.

ECCO LE 20 ANOMALIE DI 3I/ATLAS. TUTTE INSIEME SI POSSONO VERIFICARE (E SI SONO VERIFICATE) CON UNA PROBABILITA’ DI “MENO 1 SU UN MILIONE”. VIDEO.

COme al solito, per leggere tutto quanto fino ad ora successo su 3I/Atlas, clicca QUI.

Zona Bianca, Rete 4, 26 febbraio 2023. Angelo Carannante ed il giornaliero Roberto Poletti, scettico dichiarato sugli ufo, in un serrato dibattito.
Zona Bianca, Rete 4, 26 febbraio 2023. Angelo Carannante ed il giornaliero Roberto Poletti, scettico dichiarato sugli ufo, in un serrato dibattito.

Articolo a cura del Presidente e FOndatore del Centro Ufologico Mediterraneo, dr. Angelo Carannante. Vi aspetta al convegno di Latina di sabato 13 dicembre 2025, ore 18,00, non mancate. In questo articolo, più in basso, vi postiaqmo la locandina dell’evento. Si parlerò, naturalmente, di…3I/Atlas.

Ricapitoliamo le incredibili 20 anomalie dell’oggetto interstellare 3I/Atlas, che fanno davvero riflettere…Loeb ne ha contate 9, secondo noi accorpando alcune anomalie che elenchiamo di seguito. Diciamo che…abbiamo voluto maggiore descrizione in profondità.

1.Orbita retrogada nel piano dell’eclittica; una probabilità di meno di uno su un milione
2.Passaggio ravvicinato con più pianeti del sistema solare come Venere, Marte e Giove;
3.Un oggetto di dimensioni enormi, specie se paragonato agli altri due oggetti interstellari precedenti Oumuamua e Borisi. ​
4.Perielio sul lato opposto del sole rispetto alla terra: si tratta di un allineamento molto raro, circa il 7% di probabilità che si verifichi;

OGGETTO INTERSTELLARE 31-ATLAS
OGGETTO INTERSTELLARE 31-ATLAS

5.Occultamento da parte del sole al perielio, che renderebbe invisibile 3I/Atlas dalla terra, proprio nel momento di un’eventuale manovra per non farsi osservare. Forse il rilascio di minisonde per esplorare e monitorare i pianeti del sistema solare costituisce un’anomalia? Non si tratta proprio di un’anomalia, ma più che altro di un sospetto.
6.Strane accelerazioni non dovute alla gravità, cioè non gravitazionali. Un simile comportamento, è in conflitto con le leggi della fisica conosciute;
7.Direzione di arrivo al centro galattico, zona molto luminosa che ne ha reso difficile l’individuazione anticipata. E’ stato fatto di proposito?
8.Una delle anomalie più sorprendenti riguarda la sua composizione chimica.3I/Atlas è un’astronave aliena? La quantità di NUCHEL da cui è composta, fa pensare a qualcosa di artificiale, un velivolo alieno. Infatti, i velivoli spaziali terrestri hanno il Nichel tra i componenti principali per i viaggi spaziali. A differenza delle comete tipiche, che contengono ferro, 3I/ATLAS ha mostrato una significativa presenza di nichel (in particolare come tetracarbonile di nichel). Questa rilevazione è altamente insolita, tanto da suggerire a taluni, come il fisico di Harvard Avi Loeb, che l’oggetto possa essere un frammento tecnologico. Il nichel, infatti, è un componente comune nelle superleghe utilizzate per i viaggi spaziali terrestri, alimentando l’idea che la cometa possa essere un manufatto alieno.

3I/ATLAS. TUTTA LA VERITA’. CONVEGNO A LATINA SABATO13 DICEMBRE 2025. TI ASPETTIAMO.

9.Un altro mistero riguarda la sua emissione di acqua e altri gas. I dati raccolti da telescopi come James Webb e Tess hanno rivelato un rapporto eccezionalmente alto tra anidride carbonica (CO_2) e acqua (H_2O) — circa 8 a 1. Questo rapporto, il più alto mai registrato per una cometa, spiega la sua attività inusuale a grandi distanze dal Sole, ben oltre l’orbita di Giove. Mentre una cometa “normale” si attiva tipicamente per sublimazione del ghiaccio d’acqua vicino al Sole, 3I/ATLAS ha mostrato un “risveglio” precoce, guidato dalla più volatile CO_2. La ridotta emissione di acqua, rispetto alla CO_2, potrebbe derivare dalla difficoltà del calore solare di penetrare nel suo nucleo. A differenza di una cometa naturale, l’insolita chimica di 3I/ATLAS resta un fatto inspiegabile con i modelli attuali.

3I - ATLAS, EMETTE IL SEGNALE WOW. IMMAGINE 1.A.
3I – ATLAS, EMETTE IL SEGNALE WOW. IMMAGINE 1.A.

10.Oltre a queste anomalie chimiche e di attività, le osservazioni hanno aggiunto ulteriori incognite, in particolare riguardo la sua traiettoria e i segnali emessi. Alcuni ricercatori, in particolare fonti non allineate con le agenzie spaziali occidentali, hanno suggerito che il corpo celeste abbia compiuto manovre che non seguono le semplici leggi della gravità, come un rallentamento seguito da una riaccelerazione, tipiche di un volo controllato. A ciò si aggiungerebbe la rilevazione di segnali strutturati e intelligenti, con tecniche avanzate come il salto di frequenza, che suggerirebbero una trasmissione di dati piuttosto che un semplice rumore di fondo cosmico. Queste ultime ipotesi sono le più controverse e non sono accettate dal consenso scientifico, che propende per spiegazioni basate su fenomeni naturali, seppur rare;

MICHIO KAKU ED AVI LOEB. Due scienziati di livello mondiale con una mentalità molto aperta. Per loro è possibile che 3I/Atlas sia un'astronave aliena
MICHIO KAKU ED AVI LOEB. Due scienziati di livello mondiale con una mentalità molto aperta. Per loro è possibile che 3I/Atlas sia un’astronave aliena

11.Una coda orientata verso il Sole, la cosiddetta anticoda.In condizioni normali, la coda di una cometa o di un oggetto ghiacciato viene spinta via dalla radiazione solare e dal vento solare, allontanandosi dal Sole stesso. Nel caso di 3I/ATLAS, invece, il materiale emesso forma una struttura che sembra puntare nella direzione opposta a quella prevista, suggerendo processi dinamici complessi o una composizione anomala delle particelle espulse.Gli strumenti spettroscopici hanno rilevato emissioni irregolari, segno di una sublimazione disomogenea o di un possibile “getto” di gas ad alta velocità che non si comporta come quelli osservati nelle comete comuni.
12.Rotazione irregolare e potenzialmente controllata;
13.Interazione anomala con la radiazione solare, suggerendo un materiale altamente riflettente o artificiale.
14.Assenza di una chioma simmetrica stabile, come invece accade nei corpi ghiacciati.
15.Composizione precisa ancora ignota, con segnali spettroscopici atipici.

3I-ATLAS - IMMAGINE I.A.
3I-ATLAS – IMMAGINE I.A.

16.Luminosità variabile non correlata alla distanza dal Sole.
17.Traiettoria iperbolica perfetta, con velocità di fuga superiore a quella attesa da un semplice oggetto naturale.
18. 3I/Atlas, è arrivato dalla stessa “direzione”, con uno spostamento di pochissimi gradi, del famigerato segnale “Wow” del 15 agosto 1977, cioè dove si trova la costellazione del Sagittario. Il segnale venne lanciato proprio da 3I/Atlas?
19.I dati più recenti sull’oggetto interstellare 3I/ATLAS, hanno mostrato un rapido e inaspettato aumento di luminosità immediatamente dopo il perielio. Questo picco di attività e di rilascio di gas (la chioma) è insolito. Tradizionalmente, dopo il massimo avvicinamento, la maggior parte delle comete inizia a sbiadire. Questo inatteso “turbo” suggerisce che il nucleo stia rilasciando una quantità di materiale non convenzionale;

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20.Colore Sospetto: Osservazioni spettroscopiche hanno confermato che la cometa ha assunto una colorazione verde intensa, tipica dell’emissione di gas C2 (carbonio biatomico). Sebbene questo gas sia comune nelle comete, l’intensità e la rapidità con cui si è manifestato in 3I/ATLAS è considerata estrema, indicando processi chimici o un rilascio di materiali molto più violenti del solito.
21.Manovra Invertita: L’astrofisico Avi Loeb (noto sostenitore dell’ipotesi di tecnologia aliena) ha spinto oltre l’idea di Kaku, suggerendo che le strane “anticode” osservate precedentemente, e i cambiamenti nella coda subito dopo il perielio, potrebbero essere interpretati come “manovre controllate” – forse l’attivazione di un sistema di frenata o di orientamento.

Aggiungiamo una ventunesima anomalia, per così dire: come mai la NASA e l’ESA non mostrano le foto di 3I/Atlas  in loro possesso, scattate dalla sonde sonde interplanetarie? Anzi una ventiduesima: l’attivazione del protocollo di difesa planetaria.

Le probabilità che, tutte le viste coincidenze si verifichino insieme,  sono di meno di una su un milione.

Recenti dichiarazioni di Avi Loeb su 3I/Atlas: Avi Loeb chiede all’ONU di indagare su oggetti interstellari come 3I/ATLAS