2026: sarà l’anno della fine della farsa dell’informazione sugli UAP, estraterrestri e dei segreti spaziali?
EDITORIALE DI APERTURA DEL NUOVO ANNO 2026. DOSSIER CUFOM

Articolo a cura del Presidente e Fondatore del CUFOM dr. Angelo Carannante.
Il presente dossier del nostro Centro Ufologico, nasce da una constatazione incontrovertibile e inquietante: i dati esistono, ne abbiamo a bizzeffe, ma non vengono pubblicati, così non per permettendo agli scienziati di studiarli ed alla popolazione mondiale di consultarli.
2025. TUTTI I PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO IL CORAGGIO DI DENUNCIARE LA NASA, IL PENTAGONO ED I GOVERNI MONDIALI: “DITECI TUTTA LA VERITA’. GLI ALIENI SONO QUI DALLA NOTTE DEI TEMPI”. VIDEO.

Il 2025, appena spirato, verrà ricordato, insieme agli anni immediatamente precedenti, come l’anno in cui il sistema di menzogne e bugie ufficiali sugli UFO, (oggi denominati UAP) e sulle presenze extraterrestri, ha iniziato a mostrare falle irreversibili, per il coraggio di personaggi, estremamente in vista, che hanno denunciato bugie, omissioni, reticenze e deviazioni controllate e sistematiche rispetto alla corretta informazione.

Negli ultimi mesi, ha circolato in tutto il pianeta, il nome dell’astrofisico Avi Loeb, ex direttore del Dipartimento di Astronomia dell’università di Harvard, un grande scienziato di livello mondiale, il quale fa parte sicuramente della schiera di coraggiosi e illustri personaggi di cui parliamo. Abbiamo affrontato la telenovela di 3I/Atlas, in modo diffuso, nel 2025, proprio a denunciare l’approccio dogmatico/scientista della NASA e degli ambienti accademici legati ai finanziamenti governativi. In altre parole, vige il principio “chi osa parlare, è tagliato fuori da tutto”. Loeb, persona che, come mentalità, al di là della figura di scienziato, è avanti anni luce rispetto ai suoi “arretrati colleghi”, quasi un uomo del futuro, ha dichiarato più volte che, non considerare l’ipotesi artificiale di enigmatici oggetti interstellari come ‘Oumuamua e 3I/ATLAS non è scienza, ma ideologia, insomma la scienza diventata religione.

ricercatrice presso il Nordic
L’astronoma Beatriz Villarroel. dell’università di Stoccolma (Svezia) è, certamente, tra gli scienziati più autorevoli ad aver “alzato la voce”, mettendo in luce delle anomalie documentate e custodite negli archivi astronomici mondiali: con i suoi studi, infatti, sviluppatisi attraverso intuizioni geniali, ha scoperto, anche tramite la comparazione di immagini del cielo ricavate in diversi periodi storici a distanza di decine e decine di anni, la presenza nello spazio, di oggetti luminosi che sono letteralmente spariti senza lasciare traccia e senza alcuna spiegazione. Il progetto VASCO ha chiamato in causa direttamente la responsabilità delle grandi agenzie spaziali, inclusa l’ESA, nel non approfondire tali evidenze.

Negli ultimi anni, si sono fatti avanti anche militari ed esponenti dell’intelligence, con accuse diventate ancora più pesanti. David Grusch, in passato ufficiale della DIA (Defense Intelligence Agency) e collaboratore della NGA, ha affermato, citando la CIA ed i contraenti privati del settore militare industriale, che esistono programmi segreti per il recupero di materiali di origine non umana che, in palese contrapposizione con la Costituzione U.S.A., sono stati sottratti al controllo del Congresso.

Luis Elizondo (AATIP), ex agente segreto e che ha lavorato per il Pentagono, ha accusato, apertamente, i centri di potere di avere, da molti decenni a questa parte, ridicolizzato coloro che hanno osato parlare apertamente dell’opera di censura del fenomeno ufo, scoraggiando in modi non ortodossi, piloti e tecnici dal segnalare incontri UAP.
David Fravor, Ryan Graves e Alex Dietrich, piloti della US Navy, hanno reso preziose e credibili testimonianze pubbliche, avvalorate da rilevazioni strumentali, ma che il Pentagono ha tentato di ridimensionare, nonostante insindacabili tracciati radar multipli, avvistamenti a cui hanno assistito con i propri occhi.

S. Navy
Hanno visto e registrato, evoluzioni di oggetti capaci di accelerazioni impossibili, privi di appendici e superfici aerodinamiche, con manovre che, spesso, hanno sfidato le leggi della fisica conosciuta, mostrando capacità transmediali cioè di procedere in ogni ambiente come acqua, atmosfera, spazio, indifferentemente passando dall’uno all’altro mezzo. Tali possibilità, sono lontane da ogni prestazione di velivoli umani conosciuti, anche i più avveniristici.

Ed i politici, che ruolo hanno avuto? Nel 2025, i senatori degli Stati Uniti d’America, Marco Rubio, Chuck Schumer, e Kirsten Gillibrand, hanno ammesso che quello degli UAP, è un problema di sicurezza nazionale e di scarsa o nulla trasparenza, contro ogni regola democratica. Sembra, che la popolazione mondiale non abbia alcun diritto di sapere cosa vola sulle proprie teste, ma che esista un segreto per pochi da custodire gelosamente. Le dichiarazioni di cui parliamo, sono emerse anche in ambito europeo, con pressioni forti sull’Agenzia Spaziale Europea, l’ ESA, ma anche sulle agenzie partner, per ottenere la possibilità di consultare i dati grezzi in loro possesso, senza, quindi, alcun filtro.
Anche scienziati collegati alla JAXA, agenzia spaziale nazionale del Giappone, hanno iniziato a discutere pubblicamente di UAP, fenomeni aerei non identificati, in netto contrasto con la tradizione giapponese di un reiterato silenzio istituzionale in completa armonia con la linea U.S.A.

Cosa possiamo dire alla fine di questo panorama, sullo stato attuale del fenomeno uap a livello mondiale? La risposta è sconfortante; esiste una rete occulta di un’informazione classificata, alla quale la popolazione mondiale non può avere accesso.
Questo è quanto denunciamo il sottoscritto ed il CUFOM intero. Di questo passo, la scienza non potrà mai compiere passi avanti per la comprensione del fenomeno ufo, che, da sempre, interessa l’umanità tutta. Probabilmente, vi sono troppi interessi economici che ostacolano la rivelazione della verità e, forse, l’impatto scioccante che l’annuncio della realtà extraterrestre sul pianeta terra avrebbe sulla popolazione, è solo una scusa. Oramai la gente è pienamente consapevole che non siamo soli. L’energia libera e illimitata forse già sappiamo come crearla, ma, poteri economici sconsiderati, stanno lasciando morire la Terra. Gli interessi economici devono prevalere, costi quel che costi.

