
FILM SUGLI ALIENI “BUGONIA”. Il Segreto Nascosto da Lanthimos: L’Allarmante Rivelazione su Chi Sono i Veri Alieni (E Perché Stanno Già Vincendo).VIDEOTRAILER DEL FILM E VIDEO UFO.
Il film “Bugonia”, diretto da Yorgos Lanthimos, si presenta come un dark comedy con venature fantascientifiche, ma l’elemento extraterrestre non è trattato nel modo tradizionale. Al centro della narrazione c’è il rapimento di Michelle Fuller (Emma Stone), l’algida e potente CEO di una multinazionale, da parte di due complottisti, Teddy (Jesse Plemons) e Don, fermamente convinti che la donna sia in realtà un’aliena del pianeta Andromeda, infiltrata sulla Terra per distruggerci.

Gli Extraterrestri in “Bugonia”: Metafora e Terrore Silenzioso.
La figura dell’alieno, incarnata da Michelle, è inizialmente ambigua. Per gran parte del film, l’extraterrestre è più una proiezione della paranoia e dell’alienazione contemporanea, che una creatura da fantascienza classica. Michelle, con la sua freddezza glaciale, il suo cinismo aziendale e la sua disumanità, rappresenta perfettamente un certo tipo di potere predatorio e capitalistico, un vero e proprio “alieno” sociale che divora tutto ciò che è umano. Da rabbrividire.
- L’Ambiguità: Lanthimos gioca a lungo sul dubbio: Michelle è un’aliena reale o solo il delirio di due uomini schiacciati dalla solitudine e dalle fake news? Questa incertezza rende l’alieno di Bugonia un’entità più psicologica che fisica. Ma sarà una vera aliena, Michelle?
- La Rivelazione Finale: Il colpo di scena del finale sembra dissolvere ogni dubbio, rivelando che…non vi roviniamo il finale. Questo non è però un momento di spettacolo fantascientifico, ma la tragica e grottesca constatazione che il potere più disumano è quello che viene dall’esterno, concludendosi con un finale sorprendente. E’ una presunta invasione, non rumorosa, come si vede in tanti film di fantascienza? E, se è così, si tratta di una silenziosa acquisizione di potere?

Confronto con Altri Film sugli Alieni.
“Bugonia” si colloca in un sottogenere di film sugli alieni che predilige la satira sociale e la critica rispetto all’azione e al sense of wonder.
- Rispetto al Modello Classico (es. Alien, Independence Day): I film tradizionali mostrano l’alieno come un nemico chiaramente identificabile, un mostro fisico o una forza d’invasione su larga scala. Bugonia è l’opposto: il conflitto è da camera, claustrofobico e, l’alieno è esteticamente indistinguibile dall’uomo, rendendo la minaccia più insidiosa e allegorica. Una trama molto…subdola…
- Affinità con la Paranoia (Invasione degli Ultracorpi): Il film si avvicina a pellicole come L’invasione degli ultracorpi o Essi Vivono, dove l’alieno è un infiltrato che “sostituisce” l’umano o ne manipola la percezione, creando un pericolo non percepito appieno. In Bugonia, questa sostituzione è una metafora del modo in cui il capitalismo o la disinformazione ci rendono alieni a noi stessi.

- Ispirazione Coreana (Save the Green Planet!): Essendo il remake dell’opera sudcoreana, condivide con essa il grottesco e l’idea del complottista solitario che, pur folle, ha ragione sull’invasione aliena, trasformando un rapimento in un delirante interrogatorio.
- Connessione con il Cinema di Lanthimos (Ex Machina, Il Sacrificio del Cervo Sacro): Più che con la fantascienza pura, Bugonia si lega a opere che esplorano l’intelligenza glaciale e la disconnessione emotiva. Michelle ricorda per certi versi, l’androide di Ex Machina o le figure manipolatrici del cinema di Lanthimos, dove la “mostruosità” è un attributo psicologico e morale prima che biologico. L’alieno in Bugonia è, in definitiva, la nostra disumanizzazione portata alle estreme conseguenze.
Clicca qui per vedere il video incorporato. Confesso di essere un fan dei film di Yorgos Lanthimos, regista greco che coniuga temi estremi, e a volte in apparenza assurdi e stravaganti, ma in realtà forieri di profonde riflessioni. Così sono andato a vedere la sua ultima produzione, Bugonia, e sono…
Per continuare la lettura visita il link: Bugonia, il film di Lanthimos sugli Alieni racconta i traumi dell’umanità di oggi
Fonte: MisterobUFO – Corriere della Sera
