Atlantide. Una civiltà perduta nella notte dei tempi. Video

Atlantide. Una civiltà perduta nella notte dei tempi. Video.

Atlantide
Atlantide. Immagine creata con I.A.

Atlantide; il culmine dell’unione tra spirito e materia, era una civiltà avanzatissima, tanto da superare in molti aspetti le culture conosciute del suo tempo. Atlantide era un complesso di dieci isole, ognuna governata da un re. Le due principali erano: Unal e Undal. 

Immagine satellitare
Immagine ripresa dallo spazio della struttura di Richat, ben visibili i tre cerchi rocciosi, che secondo la teoria sarebbero le tre isole concentriche dell’antica Atlantide. Così come le montagne a nord della struttura, anche questo dettaglio coinciderebbe con la descrizione dell’ambiente circostante la città fatta da Platone. Immagine da Wikipedia

Unal:  Capitale sacra e la più antica tra le isole dell’impero atlantideo. Era il cuore spirituale e iniziatico della civiltà, dove risiedevano i Maestri della Saggezza, i sacerdoti e i custodi delle leggi cosmiche. Al suo centro vi era il Tempio della Luce Infinita, una struttura fatta di cristallo vivente. Il tempio custodiva la Fiamma Eterna della conoscenza: una fonte di energia mantenuta viva dalla purezza dei sacerdoti. Attorno alla fiamma si svolgeva l’Iniziazione, in cui l’anima veniva elevata a nuove frequenze. All’interno del Tempio c’era anche la Sala delle Cronache, simile ai Registri Akashici: una sorta di internet cosmico, nel quale sono conservate tutte le informazioni dall’inizio del Tutto.

Map_FM-Nan_Madol
Map_FM-Nan_Madol. Immagine da Wikipedia

Undal: La più vasta delle dieci isole. Centro di potere politico e scientifico, abitato da scienziati e filosofi. Le città erano concentriche, con mura ricoperte di metalli lucenti, ognuna con un tempio maestoso. Grazie a vasti sistemi di canali circolari per l’irrigazione dei campi, potevano contare su abbondanti raccolti. Avevano un sistema di trasporto ben elaborato, le loro navi solcavano tutti gli oceani e i porti erano ben strutturati. La loro tecnologia era molto avanzata: utilizzavano enormi cristalli di quarzo per raccogliere e trasmettere energia, tramite le griglie magnetiche della terra, che serviva alla levitazione, alla guarigione, alla connessione con altri pianeti o dimensioni e alla costruzione di macchine volanti. Gli atlantidei conoscevano il potere del suono, delle frequenze e della geometria sacra, con la quale avrebbero costruito le loro città e addirittura i loro corpi, in perfetta armonia con l’universo.  Atlantide è direttamente collegata ad un’altra civiltà mitologica: Lemuria, considerata la sua madre spirituale. Con le osservazioni satellitari si è scoperto che l’Indonesia e l’Australia sono i resti di un antico continente sprofondato nel Pacifico, che i geologi hanno chiamato Sundaland.

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La scoperta di Nan Madol nel mezzo dello stesso, non fa altro che alimentare teorie alternative. Mito o realtà? Per alcuni ricercatori Nan Madol e Atlantide sarebbero la stessa cosa: la capitale del continente perduto di Lemuria. Teoria che sembrerebbe in contrasto con ciò che raccontava Platone. Infatti, il grande filosofo, colloca Atlantide in Africa, ai piedi dei Monti Atlante nel Marocco e non nel Pacifico. In realtà, Platone aveva ragione, ma fu vittima di un “qui pro quo”. Per conoscere la vera storia di Atlantide, vi rimando alla lettura del prossimo articolo “Platone aveva ragione”. 

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Articolo a cura del socio ricercatore del CUFOM: Giuseppe Corcione

GIUSEPPE CORCIONE
GIUSEPPE CORCIONE, SOCIO RICERCATORE CUFOM