
3I/ATLAS. NOTIZIE DELLE ULTIME ORE. VELOCITÀ. RECORD A 57 KM/S! SFIDA IL SOLE E LE LEGGI DI NEWTON. AVI LOEB: NUOVE DICHIARAZIONI CHE NON ESCLUDONO UN VELIVOLO ALIENO. NUOVI DATI. VIDEO.
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Articoli tutti a firma del nostro Presidente Angelo Carannante.

L’oggetto interstellare 3I-ATLAS, non finisce di stupire. Raggiunge una velocità record e continua a suscitare grandi interrogativi: è un oggetto naturale o un velivolo alieno? Quest’ultima, una possibilità, non da escludere, viste le dichiarazioni ripetute del grande scienziato di Harvard, l’astrofisico Avi Loeb.
Dunque, questo misterioso visitatore interstellare, sta attraversando il nostro Sistema Solare. Il suo comportamento sta gettando nel panico, o nella meraviglia, fate voi, la comunità scientifica, riaccendendo l’ipotesi più audace e controversa: è un veicolo extraterrestre?

L’oggetto in questione è 3I/ATLAS, oramai lo conosciamo tutti, la terza “cometa” che è stata finita individuata come proveniente da un altro sistema stellare. Ma, a differenza della maggior parte delle comete, 3I/ATLAS non sta seguendo le regole e, soprattutto, le leggi della fisica a noi note. I recenti dati di osservazione e, in particolare, l’analisi dell’astrofisico di Harvard Avi Loeb – già noto per aver ipotizzato l’origine artificiale del primo ospite interstellare, ‘Oumuamua, individuato nel 2017, mostrano anomalie che sfidano ogni spiegazione convenzionale.

🚀 L’Accelerazione “Non Gravitazionale”: Il Segreto di 3I/ATLAS
Il punto focale del mistero è la sua “accelerazione non gravitazionale”. Come ampiamente spiegato da Loeb, i dati raccolti da osservatori, come ALMA, indicano una deviazione significativa dalla traiettoria prevista, una spinta extra, non prevista, non spiegabile dalla sola forza di gravità del Sole.

Per una cometa naturale, questa accelerazione è in genere causata dal degassamento: il ghiaccio che sublima (cioè passa direttamente a gas, senza passare attraverso lo stato liquido) agisce come un piccolo getto propulsore. Tuttavia, l’entità dell’accelerazione di 3I/ATLAS è così massiccia che, per essere spiegata da un degassamento naturale, l’oggetto dovrebbe aver perso circa un sesto della sua intera massa.
Loeb sottolinea: se 3I/ATLAS fosse una cometa, dovrebbe emergere dal bagliore solare circondata da una “nube di gas massiccia ed estremamente luminosa”. In caso contrario, “non c’è via d’uscita” dall’ipotesi che qualcosa di diverso, magari un motore, la stia spingendo. Insomma, inutile girarci attorno, si tratterebbe di extraterrestri.

🧪 Altre Sette Stranissime Anomalie (non sono tutte).
L’accelerazione non è l’unica stranezza. Le osservazioni degli astronomi di tutto il mondo, integrando i dati più recenti, hanno rivelato una serie di anomalie che fanno sembrare 3I/ATLAS sempre meno un semplice “sasso spaziale”. Elenchiamo le principali:
Composizione Chimica Aliena: A differenza delle comete del nostro sistema, che si attivano grazie all’acqua, 3I/ATLAS ha mostrato attività anomala e una perdita d’acqua eccezionale (fino a 40 kg al secondo) anche a grandi distanze dal Sole. La sua chioma è anche insolitamente ricca di nichel e anidride carbonica, ma con pochissimo ferro.
Luminosità Esplosiva: La sua attività è aumentata con un’intensità inaudita, nove volte superiore a quella che ci si aspetterebbe.

L’Anti-Coda: Alcuni dati indicano la presenza di un flusso di particelle dirette verso il Sole anziché allontanarsene, come se le leggi sulla pressione di radiazione fossero state riscritte.
Il Precedente ‘Oumuamua: Il primo visitatore interstellare, ‘Oumuamua, aveva anch’esso mostrato un’accelerazione misteriosa senza una coda visibile, portando Loeb alla conclusione che potesse essere una “vela solare” artificiale. 3I/ATLAS presenta un profilo di anomalie ancora più complesso.
💥 Il Mistero delle Immagini NASA e L’Appello a Kim Kardashian
Avi Loeb ha sollevato forti critiche nei confronti della NASA, accusandola di trattenere informazioni cruciali. In particolare, le immagini catturate dalla telecamera HiRISE a bordo del Mars Reconnaissance Orbiter, quando 3I/ATLAS è passata vicino a Marte, non sono ancora state rilasciate, ufficialmente a causa di uno shutdown governativo.
In un passaggio che ha acceso il dibattito pubblico, Loeb ha rivelato di aver scritto al Congresso per chiedere il rilascio dei dati, ma ha notato che l’amministratore della NASA ha risposto rapidamente a un tweet della celebrità Kim Kardashian che chiedeva curiosità sulla cometa, ignorando la richiesta ufficiale della scienza.

L’oggetto interstellare si è avvicinato al Sole (perielio) di recente e si allontanerà dal nostro sistema nei prossimi mesi. Gli scienziati si aspettano mesi di osservazioni critiche che, forse, forniranno la “prova del nove”: se non apparirà l’enorme nube di gas prevista per una cometa, la porta all’ipotesi di una sonda aliena o un “cavallo di Troia” rimarrà spalancata.
Il mistero di 3I/ATLAS continua ad alimentare la speranza, o il timore, che siamo sul punto di fare la scoperta più grande della storia dell’umanità.
3I-ATLAS in NASA Eyes-demo – Credit NASA JPL-Caltech (diagramma traiettoria)
Mentre l’oggetto si allontana dal perielio e tornerà osservabile nei prossimi mesi, con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) attesa a fornire dati più trasparenti dalla sua sonda JUICE, il mondo aspetta con il fiato sospeso: 3I/ATLAS sarà ricordato come la cometa interstellare più bizzarra mai osservata, oppure come il primo segnale inequivocabile che non siamo soli nel cosmo?
Buona visione.

