3I/Atlas: è guerra tra verità e insabbiamento. le ultimissime sui frammenti sincronizzati e il crollo dell’inquisizione scientifica. Il “ping” da Ganimede e il terremoto al Congresso. se questa non è tecnologia, allora la scienza è morta. Uno scandalo in piena regola.Video.

Non sembrano esserci dubbi, anzi non ce ne sono: le registrazioni scientifiche su 3I/Atlas dicono che non è una cometa, ma una macchina aliena, una navicella o sonda. I dati scientifici sono uno shock per tutti, specie per l’elite e l’inquisizione scientifica che, entrambi, attaccano pesantemente Avi Loeb, ignorando volutamente i risultati inequivocabili delle apparecchiature tecnologiche. Uno scandalo vero e proprio, in piena regola.

3I/Atlas: è guerra tra verità e insabbiamento. le ultimissime sui frammenti sincronizzati e il crollo dell’inquisizione scientifica. Il “ping” da Ganimede e il terremoto al Congresso. se questa non è tecnologia, allora la scienza è morta. Video.

ANGELO CARANNANTE A I FATTI VOSTRI UFO A MONTEVERGINE
ANGELO CARANNANTE A I FATTI VOSTRI UFO A MONTEVERGINE

Siamo davanti al punto di non ritorno, alla resa dei conti. In pratica, nelle ultime 24 ore, a partire dalle 14:00 di ieri 22 gennaio 2026, la vicenda di 3I/ATLAS ha smesso di essere una curiosità astronomica, per diventare un caso di sicurezza planetaria e uno scandalo accademico senza precedenti. I dati che arrivano dai radiotelescopi e dalle sonde in remoto stanno delineando un quadro che la scienza ufficiale tenta disperatamente di insabbiare, mentre le prove della sua natura artificiale sono ormai sotto gli occhi di tutti. Potrei, potremmo sbagliarci, ma, se ci atteniamo ai dati forniti da apparechciature supertecnologiche, ci atteniamo alla scienza, al famoso rasoio di Occam, la conclusione non può essere che una: 3I/Atlas, non può essere naturale, non può essere una cometa.

La Frammentazione: Un’attivazione tecnologica

Ieri pomeriggio abbiamo assistito a quella che i media chiamano “frammentazione”. Io stesso, sui social del CUFOM, ho dovuto affrontare orde di scettici debunker, che avevano quale unico scopo di mettere in ridicolo il sottoscritto ed il nostro Centro Ufologico e la nostra credibilità Capite l’aria che tira? Tornando a 3I/Atlas, lo dichiaro in forma qui, una cometa naturale che si spezza a quella velocità si disintegrerebbe in una nuvola caotica, come fanno regolarmente le comete. Perchè . 3I/ATLAS non lo fa? Perchè ha fatto l’esatto opposto? I suoi due frammenti principali si sono messi in formazione di volo, muovendosi in perfetto sincrono e mantenendo una distanza millimetrica, un assurdo…della natura. Questa non è fisica balistica, è navigazione e guida intelligente. Straordinario a dirsi, ma è proprio così, i dati delle ultime tre ore confermano che l’oggetto sta effettuando una correzione di rotta verso il raggio di Hill di Giove, una manovra che ha una probabilità di accadere per puro caso vicina allo zero. Ho detto ZERO, non so se hai capito.

3I-Atlas, immagine del 06.11.2025, della sonda spaziale Europa Clipper della NASA, da una distanza di circa 164 milioni di chilometri
3I-Atlas, immagine del 06.11.2025, della sonda spaziale Europa Clipper della NASA, da una distanza di circa 164 milioni di chilometri

Sotto il ghiaccio: Lo scafo di Titanio e Alluminio

La prova regina, un altro dato scientifico straordinario, quella che ha fatto saltare sulla sedia i ricercatori indipendenti e tramortito gli scientisti, è la composizione metallica emersa dopo che l’involucro esterno si è aperto. Esattamente come succede per un uovo di Pasqua che, rotto, rivela una sorpresa al suo interno. Gli spettrografi hanno rilevato tracce massicce di titanio, alluminio e nichel purissimo. Non sto parlando di qualcosa di naturale, di minerali grezzi, ma di metalli in forma industriale, fabbricati, sintetizzati. Questo dato, demolisce definitivamente le teorie del “ghiaccio naturale”. 3I/ATLAS è un manufatto protetto da una crosta criogenica, ghiacciata che, una volta attivato, ha mostrato il suo cuore tecnologico. Gli scienziati dell’inquisizione si rassegnino. Cosa proteggono? Perchè rifiutano del tutto le evidenze scientifiche? Loro che parlano sempre di scienza.

L’Inquisizione Scientifica contro Avi Loeb

Mentre le prove si accumulano, assistiamo a uno spettacolo vergognoso e scandaloso: l’attacco frontale contro Avi Loeb. L’elite accademica, terrorizzata dall’idea di dover riscrivere i libri di testo, di dover ammettere che non sanno tutto, ha sguinzagliato i suoi “inquisitori” che hanno tentato in tutti i modi di affondare Avi Loeb, affermando anche, assurdamente, che 3I/Atlas è un iceberg di idrogeno molecolare. Sono arroccati nel loro castello fideistico,  su posizioni indifendibili. A loro si uniscono quelli che continuano continuano a promuovere l’ipotesi del ghiaccio d’azoto, ignorando il fatto che nessuna cometa di ghiaccio d’azoto potrebbe mai mostrare una riflettanza metallica come quella registrata ieri. Una negazione della scienza senza pudore. Questi personaggi non stanno facendo scienza, stanno perpetrando un conservatorismo ideologico che, sinceramente ha stancato, ignorando i risultati inequivocabili delle apparecchiature tecnologiche, ipotizzo, per proteggere il proprio status. È uno scandalo vero e proprio: preferiscono inventare “oggetti naturali mai visti prima” piuttosto che ammettere l’evidenza di una tecnologia intelligente. Se non fosse così, dovremmo ammettere che la natura stessa è diventata intelligente. Non ho citato nessuno in particolare, ma una certa cerchia di scienziati sparpagliati un po’ in tutto il pianeta, troppo vasta purtroppo, che sono, in definitiva, contro la verità. Sei libero, caro lettore, di cercare sul web gli scientisti cdi cui scrivo.

3I/Atlas. Immagine del 11.01.2026. Link diretto all'immagine: https://www.virtualtelescope.eu/wordpress/wp-content/uploads/2026/01/3IATLAS_11jan2026_c14_1x1_masi.jpg?x57164
3I/Atlas. Immagine del 11.01.2026. Link diretto all’immagine: https://www.virtualtelescope.eu/wordpress/wp-content/uploads/2026/01/3IATLAS_11jan2026_c14_1x1_masi.jpg?x57164

Segnali radio e Geopolitica del Silenzio

In questo clima di tensione, sdavvero inspiegabile con la natura, ono stati rilevati impulsi a bassissima frequenza direzionati verso Giove. Mentre la NASA tace, la Cina ha già mobilitato la sonda Tianwen per intercettare i detriti e la Russia sta pianificando test laser per analizzare lo scafo. Anche in Italia e in Europa, nonostante il filtro dei grandi media, la verità inizia a filtrare. La CIA ha risposto con un “Glomar” (né conferma, né smentita) alle richieste FOIA sui dati radar: un segno inequivocabile che il Pentagono sa perfettamente cosa sia quel “visitatore”. DI cosa si ha paura?

AVI LOEB
AVI LOEB

Conclusione: Il 16 Marzo si avvicina

Se un oggetto accelera in modo non gravitazionale, emette segnali modulati, si muove in formazione e rivela una importante componente di titanio, non è una cometa, non lo può essere. È un’intelligenza. Avi Loeb sta combattendo una dura battaglia per la verità contro i “baroni” della scienza che hanno paura dell’ignoto. E’ il Giordano Bruno dei nostri tempi che l’inquisizione sta tentando di bruciare mediaticamente. Ma il 16 marzo, quando 3I/ATLAS raggiungerà Giove, nessuna offesa o negazionismo accademico potrà più nascondere la realtà: non siamo soli. In verità già oggi è così.

ISCRIVITI AL CUFOM, STARGATE, IMMAGINE I.A.
ISCRIVITI AL CUFOM, STARGATE, IMMAGINE I.A.

Fonti e riferimenti:

Oltre ai video in basso, tutti relativi a ufo files indagati dal CUFOM, cluccando sui seguenti link, troverete tanti altri video, centinaia, pure indagati e studiati dal CUFOM:

CUFOMCHANNEL

CUFOMTV