🚀 L’oggetto interstellare ‘più blu del Sole’ È UN VELIVOLO ALIENO? L’illuminazione improvvisa e il ‘Motore Segreto’: Loeb e Kaku svelano le anomalie di 3I/ATLAS. Video.

Immagine telescopio spaziale James Webb
Immagine telescopio spaziale James Webb

🚀 L’oggetto interstellare ‘più blu del Sole’ È UN VELIVOLO ALIENO? L’illuminazione improvvisa e il ‘Motore Segreto’: Loeb e Kaku svelano le anomalie di 3I/ATLAS. Video.

L’Enigma del Visitatore Cosmico: 3I/ATLAS mette in crisi la Fisica.

ANGELO CARANNANTE INTERVISTATO DAL TG3 RAI LIGURIA
ANGELO CARANNANTE INTERVISTATO DAL TG3 RAI LIGURIA

Articolo a cura del nostro Presidente e Fondatore, dr. Angelo Carannante.

L’oggetto interstellare 3I/ATLAS, il terzo mai scoperto proveniente da un altro sistema stellare, sta mettendo in crisi la comunità scientifica e, èiù in generale, la fisica. Non per una minaccia, ma per una serie di comportamenti semplicemente inspiegabili, letteralmente incomprensibili, che sfidano le leggi delle comete che conosciamo. Di recente, mentre raggiungeva il suo punto più vicino al Sole (perielio), 3I/ATLAS ha mostrato una straordinaria improvvisa illuminazione, aumentando la sua luminosità con un fattore di crescita anomalo (si parla di un fattore $7.5$, ben oltre il $2$$3$ tipico delle comete). Questo evento ha riacceso con forza il dibattito: è una cometa super-attiva o qualcosa di completamente diverso, per dirla tutta, un’astronave extraterrestre?

3I - ATLAS, EMETTE IL SEGNALE WOW. IMMAGINE 1.A.
3I – ATLAS, EMETTE IL SEGNALE WOW? IPOTESI SUGGESTIVA. IMMAGINE 1.A.

3I/ATLAS. TUTTA LA VERITA’. CONVEGNO A LATINA SABATO13 DICEMBRE 2025. TI ASPETTIAMO.

Due figure di spicco, il grande astrofisico di Harvard Avi Loeb ed il celebre fisico teorico Michio Kaku, hanno espresso opinioni tranchant sulle ultime anomalie, alimentando l’ipotesi più affascinante: stiamo osservando un’antica tecnologia aliena? Se così fosse, l’impatto sull’umanità sarebbe imprevedibile.

🎙️ Intervista Esclusiva (Parte I): Avi Loeb e il “Motore Segreto” (40 righe)

D: Professor Loeb, qual è la sua reazione alle ultime, eccezionali osservazioni di 3I/ATLAS, in particolare la sua improvvisa e anomala illuminazione vicino al Sole?

R: Come ho sempre sostenuto, più dati raccogliamo su 3I/ATLAS, più l’oggetto si rivela essere una non-cometa. L’aumento di luminosità di un fattore 7.5$ è sbalorditivo. Per una cometa standard, questo è un numero estremamente alto. Significa che sta brillando in un modo eccessivo. Dobbiamo chiederci se sia una perdita di massa record o un processo energetico controllato, specialmente considerando le altre anomalie.

3I-Atlas Elaborazione delle immagini dell'Osservatorio Gemini
3I-Atlas Elaborazione delle immagini dell’Osservatorio Gemini. Elaborazione delle immagini dell’Osservatorio Gemini Internazionale/NOIRLab/NSF/AURA/Shadow the Scientist: J. Miller e M. Rodriguez (Osservatorio Gemini Internazionale/NSF NOIRLab), Rettore TA, (Università dell’Alaska Anchorage/NSF NOIRLab), M. Zamani (NSF NOIRLab). Coda in crescita della cometa interstellare 3I/ATLAS. La cometa 3I/ATLAS attraversa un denso campo stellare in questa immagine catturata dal Gemini Multi-Object Spectrograph ( GMOS ) sul Gemini South a Cerro Pachón in Cile, una metà dell’International Gemini Observatory , in parte finanziato dalla National Science Foundation ( NSF ) statunitense e gestito da NSF NOIRLab. Questa immagine è composta da esposizioni prese attraverso quattro filtri: rosso, verde, blu e ultravioletto. Durante le esposizioni, la cometa rimane fissa al centro del campo visivo del telescopio. Tuttavia, la posizione delle stelle sullo sfondo cambia rispetto alla cometa, facendole apparire come strisce colorate nell’immagine finale. Guarda una versione dell’immagine in cui le stelle sono state “congelate” qui.
Queste osservazioni della cometa 3I/ATLAS sono state condotte durante il programma Shadow the Scientists ospitato da NSF NOIRLab.

D: Tra le “anomalie” che lei ha sollevato di recente, quali sono quelle più in contrasto con il comportamento di una cometa naturale?

R: Sono diverse, ma due in particolare. Primo: le osservazioni indicano una composizione anomala, come l’alta concentrazione di nichel senza ferro e un insolito rapporto CO₂/acqua. Secondo, e forse più cruciale: la rilevazione di una accelerazione non gravitazionale insolita proprio quando l’oggetto era al perielio.

ISCRIVITI AL CUFOM, STARGATE, IMMAGINE I.A.
ISCRIVITI AL CUFOM, STARGATE, IMMAGINE I.A.

D: Cosa implica questa accelerazione non gravitazionale in termini non tecnici?

R: Significa che 3I/ATLAS sta deviando leggermente dalla traiettoria prevista unicamente dalle forze gravitazionali. Le comete lo fanno per il jet di materiale che espellono, ma le osservazioni suggeriscono che l’effetto è troppo efficiente, come se l’oggetto avesse una spinta artificiale. Sto parlando di una specie di “motore” o un meccanismo interno che non è spiegabile con la semplice sublimazione di ghiaccio.

IMMAGINE TELESCOPIO HUBBLE DI 3I-ATLAS

IMMAGINE TELESCOPIO HUBBLE DI 3I-ATLAS. Questa è un’immagine del telescopio spaziale Hubble della cometa interstellare 3I/ATLAS. Hubble ha fotografato la cometa il 21 luglio 2025, quando si trovava a 445 milioni di chilometri dalla Terra. Hubble mostra che la cometa ha un bozzolo di polvere a forma di lacrima che si stacca dal suo nucleo solido e ghiacciato. Poiché Hubble stava seguendo la cometa lungo una traiettoria iperbolica, le stelle stazionarie sullo sfondo sono striate nell’esposizione.

D: E il fatto che 3I/ATLAS sia stato descritto come “più blu del Sole”?

R: Quella è un’altra bandiera rossa. Le comete solitamente appaiono più rosse riflettendo la luce solare attraverso la polvere. Il colore blu suggerisce l’emissione diretta di gas ionizzati, come il monossido di carbonio, o una superficie con proprietà ottiche estremamente rare. Questo è un dettaglio che avvalora l’ipotesi di una composizione chimica o strutturale che è, letteralmente, aliena. La nostra ipotesi resta: potrebbe essere un veicolo interstellare, magari una “nave madre” pronta a rilasciare sonde nel nostro Sistema Solare.

D: La comunità scientifica la accusa di clickbait. Qual è la sua replica?

R: È un pessimo metodo scientifico scartare i dati solo perché non abbiamo una teoria comoda. Il mio lavoro è seguire i dati, non il consenso. Se 3I/ATLAS si comporta in modo inspiegabile, dobbiamo considerare tutte le ipotesi, anche quelle che ci mettono a disagio.

Immagine dal telescopio Gemini North di 3I-Atlas
Immagine dal telescopio Gemini North di 3I-Atlas. La cometa 3I/ATLAS è immortalata in questa immagine dal telescopio Gemini North. L’incredibile sensibilità dello spettrografo multi-oggetto ( GMOS-N ) del Gemini North rivela la chioma compatta della cometa, una nube di gas e polvere che circonda il suo nucleo ghiacciato.
Credito: Osservatorio Internazionale Gemini/NOIRLab/NSF/AURA/K. Meech (IfA/U. Hawaii). Elaborazione delle immagini: Jen Miller e Mahdi Zamani (NSF NOIRLab)

🎙️ Intervista Esclusiva (Parte II): Michio Kaku e la Firma della Tecnologia. 

D: Professor Kaku, le dichiarazioni di Loeb sull’ipotesi di tecnologia aliena per 3I/ATLAS hanno fatto il giro del mondo. Qual è il suo punto di vista sulle ultime scoperte?

R: La fisica teorica ci ha preparato a questo momento. Il nostro Sistema Solare è una zona di caccia cosmica. L’oggetto 3I/ATLAS è affascinante perché accumula anomalie in un modo che non si addice a una roccia spaziale. Le sue manovre e la sua composizione, come il rilascio inusuale di nichel atomico, potrebbero essere la firma di un’intelligenza (ovviamente aliena, aggiungo: n.d.r.).

Immagine di 3I-Atlas dello spettrografo multi-oggetto Gemini
La cometa 3I/ATLAS attraversa un denso campo stellare in questa immagine catturata dal Gemini Multi-Object Spectrograph ( GMOS ) sul Gemini South a Cerro Pachón in Cile, una metà dell’International Gemini Observatory , in parte finanziato dalla National Science Foundation ( NSF ) statunitense e gestito da NSF NOIRLab. Questa immagine è composta da esposizioni prese attraverso quattro filtri: rosso, verde, blu e ultravioletto. Durante le esposizioni, la cometa rimane fissa al centro del campo visivo del telescopio. Tuttavia, la posizione delle stelle sullo sfondo cambia rispetto alla cometa, facendole apparire come strisce colorate nell’immagine finale. Guarda una versione dell’immagine in cui le stelle sono state “congelate” qui. Queste osservazioni della cometa 3I/ATLAS sono state condotte durante il programma Shadow the Scientists ospitato da NSF NOIRLab. Credito: Elaborazione delle immagini dell’Osservatorio Gemini Internazionale/NOIRLab/NSF/AURA/Shadow the Scientist. : J. Miller e M. Rodriguez (Osservatorio Gemini Internazionale/NSF NOIRLab), Rettore TA (Università dell’Alaska Anchorage/NSF NOIRLab), M. Zamani (NSF NOIRLab)

D: Lei si riferisce anche alla rilevata traiettoria “troppo ordinata” di 3I/ATLAS che lo ha portato vicino a vari pianeti?

R: Esattamente. Gli oggetti interstellari dovrebbero sfrecciare con traiettorie casuali. Invece, 3I/ATLAS si muove quasi perfettamente lungo il piano orbitale, effettuando passaggi ravvicinati vicino a Giove e Marte. Questa è una rotta da esplorazione, quasi come se stesse usando i pianeti per manovre gravitazionali, proprio come fanno le nostre sonde spaziali. Un allineamento così preciso è difficile da liquidare come pura coincidenza cosmica.

D: L’effetto che lo rende “più blu del Sole” cosa suggerisce secondo la sua interpretazione?

3I-ATLAS in NASA Eyes-demo - Credit NASA JPL-Caltech (diagramma traiettoria).
3I-ATLAS in NASA Eyes-demo – Credit NASA JPL-Caltech (diagramma traiettoria).

R: Quel colore blu non è solo strano, è un dato cruciale. Come ha notato Loeb, indica emissioni insolite o un materiale superficiale che non è la solita polvere rossa. Se non è polvere e non è un ghiaccio cometario comune, potrebbe essere qualcosa di estremamente resistente e artificiale. Le emissioni anomale potrebbero essere il risultato di un processo energetico interno.

D: Qual è il significato dell’aumento di luminosità di 3I/ATLAS a un fattore $7.5$?

R: Se l’illuminazione non è dovuta a una frantumazione (che non è stata confermata) o a un rilascio di materiale noto, deve esserci un’altra fonte di energia. Se consideriamo la possibilità di tecnologia aliena, questa improvvisa “brillatura” potrebbe essere interpretata come un cambio di manovra o l’attivazione di un sistema di propulsione o comunicazione al perielio, il momento più opportuno per sfruttare l’energia solare. È una speculazione, certo, ma una che la scienza non può permettersi di ignorare.

D: Cosa ci aspetta dalle osservazioni dei telescopi Hubble e James Webb?

R: Saranno fondamentali. Le loro osservazioni nei prossimi mesi, soprattutto al perielio, ci daranno risposte definitive sulla perdita di massa e sulla composizione. Se 3I/ATLAS dovesse rilasciare detriti in un modo non conforme alla fisica cometaria, o se non si disintegrasse come prevedibile, allora l’ipotesi di una tecnologia interstellare prenderà un peso scientifico innegabile.