CUFOM. STANISLAV PETROV, L’UOMO CHE SALVO’ IL MONDO!

potenza-giovanniPETROV L’UOMO CHE SALVO’ IL MONDO. Articolo a cura del socio C.UFO.M. Giovanni Potenza. La data del 26 settembre 2017 è molto importante: infatti sono trascorsi 34 anni da quando un eroe di nome Stanislav Petrov, veramente un uomo straordinario, salvò l’umanità dalla catastrofe - Accadde nel lontano 1983 in Russia,  precisamente il 26 settembre 1983, in una base missilistica strategica vicino alla capitale russa Mosca, nel bunker Serpukhov 15. Vi parlo di una storia che ha dell’incredibile. I fatti si sono svolti nel seguente modo. Stanislav Petrov, colonnello dell’armata rossa, vene chiamato per sostituire il collega che si era ammalato. Immediatamente Petrov si recò al al centro di comando nucleare della base missilistica. Il lavoro che doveva svolgere l’ufficiale era di grande responsabilità. Infatti doveva controllare i satelliti che sorvegliano lo spazio aereo russo e trasmettere ai superiori le anomalie che si fossero verificate, come poteva, ad esempio, essere un attacco nucleare da parte degli americani. E’ utile ricordare che nel 1983 si era all’apice della guerra fredda con i russi, e la tensione tra le due super potenze era altissima: sarebbe bastato il più insignificante degli episodi per far scoppiare la terza guerra mondiale, praticamente il cosiddetto olocausto nucleare, praticamente “la fine” dell’umanità. Nella base missilistica russa citata prima, dei missili ICBM (missili balistici intercontinentali con gittata superiore ai 5500 km), ovviamente muniti di testata nucleare,nella serata del 26 settembre 1983, poco dopo la mezzanotte, il computer della base collegato ai satelliti di controllo, segnala un allarme e la presenza di un missile che sarebbe stato lanciato dagli americani. petrov, poverino, nella base russa aveva una grandissima responsabilità, e gli ordini erano chiari e tassativi: in caso di attacco nucleare da parte degli americani, doveva lanciare un massiccio numero di missili contro di loro, immediatamente e senza esitare.

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CUFOM. STANISLAV PETROV, L’UOMO CHE SALVO’ IL MONDO!

Ma Petrov ebbe sangue freddo, mantenne la calma, e ci ragiono’ sopra. Infatti, pensò, se gli americani ci avessero attaccato,non avrebbero lanciato solo un missile verso la Russia. Mentre Petrov stava seguendo con sangue freddo il suo intuito, scattò il secondo allarme alla base: il computer sullo schermo radar, segnalò, questa volta, ben, altri, quattro missili lanciati dagli americani. A complicare il quadro, drammatico, c’è da dire che l’ufficiale non aveva nessun dispositivo di riscontro per verificare se l’allarme era veritiero o meno, Petrov continuo’ a ragionarci sopra e a seguire il suo istinto, e pensava anche cinque missili erano decisamente pochi per un eventuale attacco nucleare degli americani, il quale avrebbe implicato un dispiegamento missilistico e conseguente lancio certamente più numeroso.La percentuale di riuscita o di errore dell’ ufficiale Petrov erano del 50%. Il tempo intanto trascorreva inesorabile e mille pensieri affollavano la mente dell’ufficiale:se l’attacco fosse stato reale, i Russi non avrebbero avuto materialmente il tempo di contrattaccare, mentre egli  avrebbe disobbedito agli ordini. Di contro, se avesse avvertito i superiori del problema, ci sarebbe stato il fondato rischio di innescare un massiccio attacco nucleare contro gli americani, con ulteriore risposta nucleare da parte loro, scatenando cosi’ la terza guerra mondiale.Ma il fiuto di Petrov fu migliore di un segugio: l’allarme era falso! Meno male!

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Ma veniamo al nocciolo della storia: come fa un sistema super computerizzato e super sicuro di una base nucleare russa a sbagliare, e a far scattare  un falso allarme di un attacco da parte degli americani?  Sapete cosa dichiararono le autorità militari russe in merito al malfunzionamento ed al falso allarme?  Che la causa era stata uno strano allineamento tra il sole, la terra e i satelliti di controllo sovietici. Tuttoggi, oggi l’ufficiale Stanislav Petrov, dichiara che: “tutto il sistema funzionò male, e ancora oggi non ho capito quale fu la causa che fece scatenare tutto questo”.Ricordo ai lettori che dell’argomento se ne è parlato pochissimo, salvo che su internet nei siti dedicati al mistero e agli ufo…E se fossero stati  proprio questi ultimi a far a far scattare l’allarme nucleare? Il  1983 fu un anno pieno di avvistamenti  ufo in Russia ma anche in America. Esperti ufologi russi, proprio in quel periodo furono mandati a Mosca per verificare questi strani e molteplici avvistamenti sul territorio nazionale. Incredibilmente, una storia analoga accadde nel mese di ottobre del 1982  in Ucraina, sempre in una base missilistica nucleare e precisamente a Usovo. Alcuni ufficiali sovietici, avvistano sopra questa base delle strane luci nel cielo che si muovevano con delle traiettorie impossibili. Erano circa tra le 19,30 e le 21,30, quando, in quel preciso istante, sotto la base, nella sala operativa, si accesero le luci spia del pannello di controllo dei missili, come se fosse partito l’ordine di lancio da Mosca. Si inserirono anche i codici di lancio, ma da Mosca non parti’ nessun ordine.

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Il fatto fu descritto dal colonnello Boris Sokolov, autorità militare russa di un certo rilievo. In pratica ha raccontato che si è avuta la sensazione che qualcuno o qualcosa avesse inserito i codici. Furono fatti tutti i controlli tecnici del sistema computerizzato della base ma non fu riscontrato nessun guasto o difetto tecnico agli apparati di controllo e comando. Per quanto riguarda l’ufo sulla base, fu descritto dai militari che si trovavano in superficie sopra di essa: era ad una quota di circa cinque o sei chilometri, era di forma discoidale e con delle luci che gli giravano attorno alla distanza di circa due chilometri. Il Tenente Colonnello Platunov che aveva visto l’ufo dichiaro’: “aveva una forma discoidale scintillante proprio come si vedono nei film e non emetteva alcun rumore. Di tutto questo sono rimasto sbalordito, non ho mai visto niente del genere!” Per quindici secondi i militari persero il controllo dei missili nella base, quindici lunghi secondi…La deduzione logica dell’accaduto fu: “Un forte impulso venuto dall’esterno ha attivato e inserito i codici.Una constatazione molto importante:  altri apparati elettronici che si trovavano nella base, non avevano nulla a che fare con i missili, non subirono nessuna anomalia elettronica. Invece, i militari dichiararono: “Il malfunzionamento  degli apparati della base non ha nulla a che vedere con l’avvistamento dell’ufo, si tratta solo una coincidenza”. Tuttavia fu istituita subito un indagine urgente.

Il mistero di Usovo venne discusso anche nell’accademia russa ed insabbiato. La circostanza più che strana, è che i testimoni sostengono che i fatti accaddero il 5 ottobre del 1983, mentre nei resoconti ufficiali l’accaduto è dell’ottobre 1982. Si tratta di un banaleerrore di battuta o si vuole nascondere qualcosa? Qualcosa che èe’ forse collegata con il mistero della base nucleare vicino Mosca, accaduto 9 giorni prima, che vide protagonista Stanislav Petrov  cioè l’eroe che ha salvato il mondo?

Il tenente colonnello Petrov non solo fu richiamato per aver temporeggiato sull’accaduto,ma non ebbe neanche un riconoscimento dalla patria. Ricevette però riconoscimenti dall’estero. Nemo profeta in patria nessuno è profeta in patria), mai detto è stato più appropriato. Tutta la vicenda ed i meriti di Petrov, che salvò  l’umanità dalla distruzione, vennero riposti nel dimenticatoio, e di questo grande eroe non si è mai più sentito parlare fino a qualche anno fa. Egli nacque a Vladivostok il 9 settembre 1939 ed è morto a Frjazino il 19 maggio 2017.Come diceva Manzoni… “lascio a voi posteri l’ardua sentenza!”…
Articolo a cura del socio C.UFO.M. Giovanni Potenza.

FONTI:

http://civiltascomparse.wordpress.com/2009/02/22/stanislav-petrov-luomo-che-nel-1983-salvo-il-mondo/

http://ufoplanet.ufoforum.it/headlines/pop_articoli_print.asp?ARTICOLO_ID=8401

http://www.villino.altervista.org/tosco.htm